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in archivio dal 06 dic 2004

Emily Dickinson

10 dicembre 1830, Amherst - Stati Uniti
15 maggio 1886, Amherst - Stati Uniti
Segni particolari: Ho sempre manifestato un carattere contraddittorio e complesso, venato da una fierezza irriducibile. A soli ventitrè anni ho scelto di vivere una vita solitaria e appartata.
Mi descrivo così: Conosco e interpreto nelle sfumature più intime l’animo umano. Questo, senza frequentare la mondanità: in me esiste l’universo intero.

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  • 22 marzo 2006
    Se io potrò impedire

    Se io potrò impedire
    a un cuore di spezzarsi
    non avrò vissuto invano-
    Se allevierò il dolore di una vita
    o guarirò una pena-

    o aiuterò un pettirosso caduto
    a rientrare nel nido
    non avrò vissuto invano.

     
  • 22 marzo 2006
    Alcuni dicono che

    Alcuni dicono che
    quando è detta,
    la parola muore.
    Io dico invece che
    proprio quel giorno
    comincia a vivere

     
  • Un sepalo, un petalo e una spina
    In un comune mattino d'estate,
    Un fiasco di rugiada, un'ape o due,
    Una brezza,
    Un frullo in mezzo agli alberi -
    Ed io sono una rosa!

     
  • L'acqua è insegnata dalla sete.
    La terra, dagli oceani traversati.
    La gioia, dal dolore.
    La pace, dai racconti di battaglia.
    L'amore da un'impronta di memoria.
    Gli uccelli, dalla neve.


     

     
  • 22 marzo 2006
    O frenetiche notti!

    O frenetiche notti!
    Se fossi accanto a te,
    Queste notti frenetiche sarebbero
    La nostra estasi!

    Futili i venti
    A un cuore in porto:
    Ha riposto la bussola,
    Ha riposto la carta.

    Vogare nell'Eden!
    Ah, il mare!
    Se potessi ancorarmi
    Stanotte in te!
     

     
  • Quella vita che fu tenuta a freno
    Troppo stretta e si libera,
    Correrà poi per sempre, con un cauto
    Sguardo indietro e paura delle briglie.
    Il cavallo che fiuta l'erba viva
    E a cui sorride il pascolo
    Sarà ripreso solo a fucilate,
    Se si potrà riprenderlo.

     

     
  • Fra le mie dita tenevo un gioiello
    Quando mi addormentai.
    La giornata era calda, era tedioso il vento
    E dissi "Durerà".

    Sgridai al risveglio le diata inconsapevoli
    La gemma era sparita.
    Ora solo un ricordo di ametista
    A me rimane

     
  • Ha una solitudine lo spazio
    Solitudine il mare
    Solitudine la morte
    Ma queste saranno compagnie
    In confronto a quel punto più profondo
    Segretezza polare,
    Un'anima davanti a se stessa:
    Infinità finita

     
  • 22 marzo 2006
    E' poca cosa il pianto

    E' poca cosa il pianto
    Sono brevi i sospiri
    Pure, per fatti di questa misura
    Uomini e donne muoiono!

     
  • Lento discendi, o Paradiso!
    Labbra a te non avvezze
    Timidamente delibano i tuoi gelsomini,
    Come l'ape stremata
    Che giunge tardi al fiore,
    Ronza intorno alla sua stanza,
    Conta il nettare,
    Entra, e si perde tra i profumi.

     
  • Il Paradiso non è più lontano
    Della camera accanto -
    Se in quella camera un amico attende
    Felicità o rovina.
    Che forza c'è nell'anima
    Che riesce a sopportare
    L'accento di un passo che si appressa -
    una porta che si apre.

     
  • 22 marzo 2006
    Autunno

    Sono più miti le mattine
    E più scure diventano le noci
    E le bacche hanno un viso più rotondo,
    La rosa non è più nella città.

    L'acero indossa una sciarpa più gaia,
    E la campagna una gonna scarlatta.
    Ed anch'io, per non essere antiquata,
    Mi metterò un gioiello.

     
  • 22 marzo 2006
    Canzone

    Fa ch'io per te sia l'estate
    Quando saran fuggiti i giorni estivi!
    La tua musica quando il fannello
    Tacerà e il pettirosso!

    A fiorire per te saprò sfuggire alla tomba
    Riseminando il mio splendore!
    E tu coglimi, anemone,
    Tuo fiore per l'eterno!

     
  • 22 marzo 2006
    Per un istante d'estasi

    Per un istante d'estasi
    Noi paghiamo in angoscia
    Una misura esatta e trepidante,
    Proporzionata all'estasi.

    Per un'ora diletta
    Compensi amari d'anni,
    Centesimi strappati con dolore,
    Scrigni pieni di lacrime.

     
  • 22 marzo 2006
    Il vento

    Come la luce,
    Delizia senza forma -
    E come l'ape,
    Melodia senza tempo -

    Come i boschi,
    Segreto come brezza
    Che, senza frasi, agita
    Gli alberi più superbi -

    Come il mattino,
    Perfetto sul finire,
    Quando orologi immortali
    Suonano mezzogiorno!

     
  • 22 marzo 2006
    Il mistero del dolore

    C'è un vuoto nel dolore:
    Non si può ricordare
    Quando iniziò, se giorno
    Ne fu mai libero.

    Esso è il proprio futuro
    E i suoi infiniti regni
    Contengono il passato,
    Illuminato a scorgere
    Nuove età di dolore.

     
  • 22 marzo 2006
    Il Passato

    E' una curiosa creatura il passato
    Ed a guardarlo in viso
    Si può approdare all'estasi
    O alla disperazione.

    Se qualcuno l'incontra disarmato,
    Presto, gli grido, fuggi!
    Quelle sue munizioni arrugginite
    Possono ancora uccidere!

     
  • Per fare un prato occorrono un trifoglio ed un'ape, -
    Un trifoglio ed un'ape
    E il sogno.
    Il sogno può bastare
    Se le api sono poche.

     
  • Quando sento la parola "fuga"
    il mio sangue scorre piu' veloce,
    sorge in me improvvisa la speranza
    e son pronta a volare.
    Quando sento dire di prigioni
    distrutte da soldati,
    come un bambino scuoto le mie sbarre
    invano, ancora invano.

     
  • 22 marzo 2006
    Il mormorio di un'ape

    Mi incanta il mormorio di un'ape -
    qualcuno mi chiede perchè -
    più facile è morire che rispondere.
    Il rosso sopra il colle annulla la mia volontà -
    se qualcuno sogghigna stia attento
    - perchè Dio è qui - questo è tutto.
    La luce del mattino mi eleva di grado -
    se qualcuno mi chiede come -
    risponda l'artista che mi tratteggiò così.