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Autore

Enzo Tarsia

in archivio dal 29 apr 2012

Paola (CS) - Italia

04 luglio 2012 alle ore 8:08

In Taxi

di Enzo Tarsia

editore: Arterigere-Chiarotto Editore

pagine: 296

prezzo: 13,60 €

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Questo gustosissimo e originale lavoro ottenuto “seguendo il filo del percorso”, come dice il sottotitolo, è una storia fatta di tante storie raccontate da uno di quei taxisti che tutti vorrebbero incontrare. Attento ai particolari, aperto all’ascolto e curioso, Enzo Tarsia si è inventato nel 2004 un piccolo benvenuto per i suoi clienti a Milano: invitarli a lasciare un commento o un disegno ad una frase inventata ora da lui, ora dal cardinale Carlo Maria Martini, ora da Dostoevskij, sulla precarietà della vita, sulla sua preziosità, sulla libertà, sul rapporto tra gli uomini. Un percorso metaforico che dal cemento della strada si trasferisce ai pilastri della vita, nella sua totalità e nel suo mistero.
A queste storie, alla fine, ci si affeziona, perché i personaggi sono tanti ma reali, entrano ed escono dal taxi, parlano al telefono o tra di loro, sono divertiti, affaccendati, hanno risposte diverse; sono talmente tanti e presentano spaccati di realtà talmente differenti che alla fine ci si accorge di starla osservando come attraverso uno scolapasta, e si ha l’impressione di coglierne la luce totale.
A lasciare le loro firme sono giornalisti, studenti, dodicenni, liberi professionisti, sarti, libere viaggiatrici, ex insegnanti e perfino Gherardo Colombo, ex procuratore di Milano. Il lettore conquista con la curiosità l’autorizzazione di sbirciare nella personalità di ognuno di loro, non solo tramite quello che lasciano scritto ma tramite la loro prossemica, le loro reazioni, le cose non dette, tutto accuratamente ricordato da Enzo Tarsia, narratore gentile a cui si vuole subito bene per la delicatezza e per l’ironia che impiega nel mantenere il filo del… percorso.
L’uso frequente delle figure, come le copie dei bigliettini lasciati dai clienti o composizioni dell’autore, confermano l’idea di un libro “vivo” e dinamico, fatto per riflettere insieme con leggiadria, quasi come una conversazione in un taxi, e per ricordare che anche questo è un mestiere che si fa con passione e vocazione. Toccante il ricordo a Luca Massari, che nel 2010 è stato picchiato a morte per aver involontariamente investito un cane. Il 2010 è proprio l’anno su cui si conclude la raccolta “In taxi”.
L’autore ha inteso devolvere il 50% dei diritti d’autore all’associazione Libera, fondata da don Luigi Ciotti.

recensione di Cristina Mosca

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