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in archivio dal 05 giu 2012

Erika Giambattista

29 ottobre 1988, Popoli (PE) - Italia
Segni particolari: Più a fondo scende, come nella tana del bianconiglio, più sale l'entusiasmo: ama addentrarsi nelle dinamiche della realtà, immaginando un percorso tra le possibilità del futuro. Ama ascoltare le persone e il tempo che avanza. 
Mi descrivo così: Con un gomitolo si diverte come un gatto e la matassa da sbrogliare non è mai troppo intricata. Scrive a ritmo di luna e stelle e di tanto in tanto si ferma a cantare per loro una serenata. Guardare il mondo è il suo passatempo preferito: di lavoro lo osserva, con la penna lo trasforma.

elementi per pagina
  • 09 settembre 2012 alle ore 14:58
    Vista di una civetta dal lampione

    La strada è ferma.
    Liscia come raso nero
    nessun motore svolta la curva.
    Due donne al semaforo
    rosso attendono.
    La strada è libera.
    Una luce verde su un lato
    la fissità di un’attesa
    svogliata sull’altro.
    Fermarsi sulle strisce
    quando nessuno passa.
    Quando rosso e verde
    sono luci che addobbano
    la quiete.
    Per rispettare il divieto
    per attendere il senso
    d’impazienza
    quando tua madre stanca
    vuol riposare le gambe.
    Ferme al semaforo
    su una strada deserta.
    La beffa della città all’uomo
    che riconosce solo
    le strade segnate.

     
  • 06 giugno 2012 alle ore 19:43
    Termini

    E’ notte quando la stazione
    si riempie di folli
    anime sole in abiti sporchi
    bianche barbe incolte
    con cartelli malconci al collo
    che chiedonono miseria
    e scacciano alla vista
    gli sguardi indifferenti.
    Un vecchio parla da solo
    con le mani sulla bocca
    mentre percorre la linea gialla
    che lo separa dalla morte
    e dal mondo.

     
  • 05 giugno 2012 alle ore 17:29
    Petali di Roma

    È un tramonto pigro nella capitale
    L’imbrunire accompagna una folla lenta
    Che scivola sul marciapiede.

    Un uomo steso a terra
    Raccoglie le braccia di un passante straniero
    I turisti viaggiano in un paese sopito
    Come questa luce rosata
    Sotto un mantello dorato.

     
  • 05 giugno 2012 alle ore 17:22
    Bucolica

    Campanacci sull’acqua che scorre
    Rami bagnati
    Di  una farfalla nera
    Stesa su un sasso guarda il pero,
    Fiorisce .

    Tutto risplende.

    Riflesso su corde striate
    Di muli da cocchio
    Portati al passeggio vestiti
    Di lana che ulula al sole
    Scivola su cime taglienti
    Di  guardia ai pastori.

     
  • 05 giugno 2012 alle ore 17:20
    La Noia

    Mani che non stanno ferme.
    Tremano, cercando momenti da afferrare.
    La sconfinata distesa di anime e cemento mi attende.
    Trovare un angolo da cui iniziare, oltre questa coltre di nulla.
    Sembra chiamarmi un vagare senza senso, vano per me.
    Aspetto un traino a cui aggrapparmi per viaggiare.
    Pecco di lascivia, pecco con me stessa.
    Il mio futuro non me lo perdona,
    Ogni ora persa è un’ora
    Di cui sono schiava.

     
  • 05 giugno 2012 alle ore 17:19
    Il venditore di rose

    Mi hai detto che fumi.
    Allora come mai il tuo sorriso
    Risplende di luce?
    Da spiagge lontane
    Ti sei trascinato.
    Tra vicoli bui
    Trattieni il fiato
    Dai tombini esce fumo
    Ma non somiglia affatto
    A quello del legno
    Ramato pregiato
    Di dove sei nato.
    Ora vendi rose
    A giovani stanchi
    Che non sanno che fare
    Di un gesto d’amore.
    Allora come mai
    Il tuo sorriso risplende di luce?

     
  • 05 giugno 2012 alle ore 17:17
    Oggi

    Venti sigarette in un’ora
    Per resistere alla tentazione
    Di prendere la porta
    Planando dal balcone.
    Da lontano vedresti solo
    Vaghe linee di fumo.

     
  • 05 giugno 2012 alle ore 17:16
    Andata e Ritorno

    Le onde del mare oggi
    Viaggiano al contrario.
    Piatta la riva
    Con vortici di scogli,
    L’orizzonte agitato
    S’increspa al vento del nord.

    Con la terra che soffia
    Il vento resta fermo,
    Voli di gabbiani persi
    Solcano cieli tersi.

    Viaggio di ritorno
    Pensiero consumato,
    Mi ha suonato l’Eterna,
    Di un incanto svelato.

    Una storia lasciata dietro,
    Su un sentiero ghiacciato.

     
  • 05 giugno 2012 alle ore 17:15
    Calipso

    Tu con il fuoco nei piedi
    i diamanti negli occhi
    lunghe corde di mare di notte
    intrecciate su uno scrigno
    che rendi vulcano.

    Spazi possibili, spazi infiniti
    sono dove ritrovi
    i pensieri più vivi
    di vita irreale
    e infinita poesia.

    Poi torni , stupisci
    scorri limpida
    e sorgi con mille suoni,
    ricette in parte sconosciute
    ma forte e bella
    ti stagli
    tra alberi grigi.

     
  • 05 giugno 2012 alle ore 17:15
    Ballata di Ruby

    Ragazze bigotte
    attaccate al pudore
    come osate, signore
    additare l'onore
    di fiori di maggio
    sparsi sul lastrico
    in via del saccheggio.

    Dove uomini calvi
    nei loro panciotti
    vi richiamano al suono
    di gioielli e biscotti.
    Ci son tanti altri
    mestieri da fare
    ma mettiti in fila
    se a novanta vuoi stare.

    Banchetto nero
    con lingue di rosso
    sparate da bocche
    pescate da un fosso.
    Da una torbida pozza
    dove sguazza la gente
    che vive sull'onda
    di un vile presente.

    Uffici di fango
    paese di sterco,
    mio caro eletto
    è questione di tempo
    salderai il conto
    del mio albergo.

     
  • 05 giugno 2012 alle ore 17:14
    Baobab

    Padrone del tramonto
    Labirinto di certezze
    Che mirano al cielo
    Che fame devi avere
    Di conoscere la terra
    Dove il tuo spirito pulsa
    Lui soltanto s’innalza
    Per la forza dell’attimo.