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Autore

Erika Giambattista

in archivio dal 05 giu 2012

29 ottobre 1988, Popoli (PE) - Italia

segni particolari:
Più a fondo scende, come nella tana del bianconiglio, più sale l'entusiasmo: ama addentrarsi nelle dinamiche della realtà, immaginando un percorso tra le possibilità del futuro. Ama ascoltare le persone e il tempo che avanza. 

mi descrivo così:
Con un gomitolo si diverte come un gatto e la matassa da sbrogliare non è mai troppo intricata. Scrive a ritmo di luna e stelle e di tanto in tanto si ferma a cantare per loro una serenata. Guardare il mondo è il suo passatempo preferito: di lavoro lo osserva, con la penna lo trasforma.

05 giugno 2012 alle ore 17:20

La Noia

Mani che non stanno ferme.
Tremano, cercando momenti da afferrare.
La sconfinata distesa di anime e cemento mi attende.
Trovare un angolo da cui iniziare, oltre questa coltre di nulla.
Sembra chiamarmi un vagare senza senso, vano per me.
Aspetto un traino a cui aggrapparmi per viaggiare.
Pecco di lascivia, pecco con me stessa.
Il mio futuro non me lo perdona,
Ogni ora persa è un’ora
Di cui sono schiava.

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