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Autore

Fabio Petrella

in archivio dal 05 mag 2011

Teramo

22 marzo 2013 alle ore 13:27

Dove non arrivano i sentieri

di Fabio Petrella

editore: Edizioni Palumbi

pagine: 144

prezzo: 8.50 €

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Il mondo rurale abruzzese riconquista la sua dignità e il suo valore aulico nel libro del teramano Fabio Petrella “Dove non arrivano i sentieri” (Palumbi editore). L’Abruzzo, terra che accomuna la sottoscritta e l’autore (senza averci, tuttavia, mai fatti incontrare), traspira odore di formaggio e di erbe di montagna perché la maggior parte dei nostri avi ha cominciato da lì la lotta alla sopravvivenza: è ben giustificato l’immaginario collettivo che ci vede legati al mondo ovino (alle pecore), perché è la pastorizia che ci ha permesso di insediarci in questa terra che ancora in parte è incontaminata.
Oggi l’Abruzzo in realtà è un po’ stanco di questa associazione mentale: nondimeno Fabio Petrella è stato in grado di dare una contemporaneità bucolica, grazie anche ai suoi occhi contemporanei (è del 1987), a quello che in regione respiriamo da sempre, ossia lo stretto contatto con la natura e con le sue forze, con un’eco magica, quasi dannunziana.
Le leggende di montagna si intrecciano alla Storia, alle guerre partigiane, alle avventure in America, all’11 settembre, accompagnate da una scrittura gentile, solenne a tratti, comunque mai banale. Tutto inizia con la nascita di Vincenzo in una notte innevata, e prosegue ruotandogli intorno, raccontando storie sulla sua famiglia, guardando il mondo attraverso i suoi occhi, soffermandosi su alcuni personaggi che incontra. Sembra di non andare mai via da quella prima notte di neve, e di restare davanti ad un camino acceso ad ascoltare, seduti in cerchio, il racconto di un nonno.
Le storie, spiega Fabio Petrella nella prefazione, hanno personaggi fittizi (a volte descritti solo dal soprannome, autentico retaggio del luogo) ma traggono verità dalle ricerche del professore Berardo Pio, docente all’Università di Bologna, dai racconti di Bruno e Daniela Zilli e dalla memoria collettiva degli abitanti dell’alta valle del Vomano. Il libro è stato pubblicato grazie alla Pro Loco di Poggio Umbricchio, un paese in provincia di Teramo dove è ambientato gran parte del libro di Fabio Petrella, con la collaborazione della Città diTeramo, del Comune di Crognaleto e della Unpli di Teramo.

recensione di Cristina Mosca

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