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Autore

Fabrizio De André

in archivio dal 31 mag 2006

18 febbraio 1940, Genova

11 gennaio 1999, Milano

segni particolari:
Nel 1979 in Sardegna, ho vissuto - insieme alla mia compagna Dori Ghezzi -la terribile esperienza del rapimento: finalmente rilasciati dopo quattro mesi.

mi descrivo così:
Sono stato uno fra i più conosciuti ed amati cantautori italiani di sempre, sicuramente uno fra i più importanti; ho cantato prevalentemente storie di emarginati e di diseredati. Molti testi delle mie canzoni sono considerati delle vere e proprie poesie.

05 novembre 2007

Fabrizio De André dixit:

Fino a diciotto anni tutti scrivono poesie; dopo, possono continuare a farlo solo due categorie di persone: i poeti e i cretini.

Commenti
  • Emanuele Marcuccio Questo lo ha detto Benedetto Croce, che De André qui ha citato: «Benedetto Croce diceva che fino a diciotto anni tutti scrivono poesie e che, da quest'età in poi, ci sono due categorie di persone che continuano a scrivere: i poeti e i cretini. Allora, io mi sono rifugiato prudentemente nella canzone che, in quanto forma d'arte mista, mi consente scappatoie non indifferenti, là dove manca l'esuberanza creativa». (dal programma televisivo La storia siamo noi – Fabrizio De André)

    21 giugno 2012 alle ore 16:19


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