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Autore

Federico Giovanni Rega

in archivio dal 18 ago 2012

Napoli

mi descrivo così:
Scrivere mi rende libero...una parola dopo l'altra,le dita si muovon così sulla tastiera di un pc o su una biro,così come se quella biro fosse un pianoforte, come se fosse una melodia..

08 settembre 2012 alle ore 11:17

Abbandonàti

Abbandonami
naufrago in quest’oceano
di fango
e di vergogna.

Abbandonami
perso e disperso
senza istruzioni per l’uso
senza didascalie.

Abbandonami
solo e pensoso;
abbraccerò il mare,
abbraccerò una poesia

Di me
non resterà che un alone
e allora:
abbandonami,
abbandonati
abbraccerò la tua pelle
cercherò il tuo corpo
tra la sabbia e il mare
tra il deserto e la città.

Abbandonami alle tue forme
Abbandonati alle mie orme.

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