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in archivio dal 31 mar 2012

Felice Serino

Pozzuoli (NA)
Mi descrivo così: Felice Serino è nato a Pozzuoli nel 1941. Autodidatta. Vive a Torino. Ha pubblicato raccolte di poesia: da Il dio-boomerang del 1978 a Casa di mare aperto del 2012; ha ricevuto numerosi premi ed è stato tradotto in sette lingue. Scrive su vari blog e siti anche personali.
Mi trovi anche su:

elementi per pagina
  • 20 luglio 2013 alle ore 11:06
    Un déjà vu

    del luogo sente quasi il profumo
    salire dalla terra
    lo spirito che si piega
    a contemplare
     
    ...gli sembra di esserci già stato
    o forse l' ha sognato
    ... e quell’albero vetusto
    sopravvissuto
    a suo padre a fargli ombra
    a occultargli
    in parte l'ampia veduta
    del mare quello stesso mare
    che vide i suoi verdi anni
     
    e il vissuto
    (come in  sogno) divenuto
    lontana memoria...

     
  • 06 luglio 2013 alle ore 11:11
    Dedica ad Alda Merini

    credimi alda: a te io canto
    con un'ala spezzata

    (prendere il volo
    vorrei – oh sì vorrei...)

    sul sangue della bellezza io canto
    d'un presentito chiaro d'armonie

     
  • 22 giugno 2013 alle ore 10:52
    Ad Antonia Pozzi

    Poesia – azzurra
    eco del cuore –
    sei musica che piove
    pulviscolo dorato nelle stanze
    della Bellezza

    -eterna armonia

     
  • 08 giugno 2013 alle ore 10:48
    Nel giorno acceso

    nel giorno acceso
    -avvolto nel mantello
    del vento-
    sporgersi da una rupe di passione
    in un amen il ripercorrersi
    di stagioni di là del mare
    cogliere il fiore-essenza del tempo
    sognare d’essere quasi
    una finzione
    - la morte un paradosso

     
  • 25 maggio 2013 alle ore 11:13
    Nel sangue della parola

    [scritta a Capodanno 2013, a 26 mesi
    dalla morte di Alda Merini]

    nel sangue della parola il canto
    tuo del tuo amore
    per la vita
    segregata incompresa crocifissa

    nel sangue della parola
    l'azzurro
    canto della "follia" che sale
    dalle sbarre di carne dei manicomi

    nel sangue della parola il grido
    dell'innocenza violata e dei
    diseredati che tu amavi
    tanto

     
  • 11 maggio 2013 alle ore 10:37
    L'officina

    [ispirata dalla definizione di sé
    di Quasimodo: "operaio di sogni"]

    più la insegui e più
    ti sfugge - l'ispirazione - farfalla
    multicolore o bolla di
    sapone che ti scoppia nelle mani

    puoi lasciare ti visiti
    quando non te l'aspetti
    si levi questo sole interiore
    in sogno o ancora nel dolce
    dormiveglia prima che sia giorno
    come un bianco palpito

    ... ti alzi la mattina ed è quasi
    un miracolo
    il silenzio dell'officina

     
  • 27 aprile 2013 alle ore 11:12
    Senza titolo

    al di fuori di me –
    io stesso luogo-non-luogo –
    mi espando

    di cerchi concentrici è il lago
    del mio spirito: sasso gettato
    dal capriccio della musa

    fremito d’acque e stelle

     
  • 13 aprile 2013 alle ore 10:43
    Voli a solcare l'indaco

    (voli a solcare l'indaco
    staccandosi dal tramonto)

    ti sveni come questa luce -
    dai muri diroccati
    dalle feritoie a spiarti
    gli anni spogliati nel cuore:
    l'infanzia che rimonta
    dentro te come un sole (il sangue
    sparpagliato nella luce):
    l'esplodere dei sogni che aprivano
    i mattini - l'innocenza
    negli occhi di pianto
    di quel fanciullo col suo aquilone -
    sparito nel profondo azzurro...

     
  • 30 marzo 2013 alle ore 12:29
    Sospensione

    un camminare nella morte dicevi
    come su vetri non conti le ferite
    aspettare di nascere uscire
    da una vita-a-rovescio

    riconoscersi enigma dicevi
    di un Eterno nel suo pensarsi

     
  • 16 marzo 2013 alle ore 11:42
    Libro sacro

    perché la fede non sia acqua
    Colui che te la dona
    fallo uscire dal libro sacro
    le righe nere diventino il tuo sangue
    fa’ che sia pane
    non polvere nel vento la Parola

     
  • 02 marzo 2013 alle ore 11:07
    Ad Ungaretti

    nel carnato della terra
    d’alessandria –zolla
    palpitante nel sole

    nascita di un dio minore
    a battesimo d’inchiostro

     
  • 16 febbraio 2013 alle ore 11:55
    Vertigine del cerchio

    vertigine e chiusura
    del cerchio

    compasso che gira sulla punta
    per mano dell'angelo personale

    ... l'uscita dal cerchio

    -nella luce

     
  • 02 febbraio 2013 alle ore 12:19
    Questo Sogno

    nel momento
    che questo Sogno si disfa
    della carne che lo veste

    trasfigurandosi
    in cristalli di luce

    ... una nuvola di uccelli
    uscirà dal suo arioso
    cranio

    a glorificare il Signore

     
  • 26 gennaio 2013 alle ore 11:30
    Glorificare la luce

    (a un martire della cristianità)

    complice il buio: a perdersi fra
    le cose i gesti - nessuno
    ad ascoltare il Grido - Dio
    dov'era...

    nessun canto d'angelo
    -il suo cadavere trafitto
    sulla punta delle stelle

     
  • 19 gennaio 2013 alle ore 11:31
    Radici

    potrebbe accadere che a volte
    ti domandi
    se ti trovi in un sogno o
    un déjà vu

    un sentirti perso – fuori
    dal tuo centro – quasi senza
    un io reale

    … e in quel frangente
    aggrapparti con l’anima
    a radici del cielo

     
  • 12 gennaio 2013 alle ore 11:40
    Tempo-sospensione

    tempo elastico
    passato < presente > futuro
    gli orologi molli di dalì
    tempo-sospensione l'aprirsi del fiore
    tempo di blake
    sospeso nel balzo
    lucente della tigre
    tempo diluito non-tempo onirico
    tempo dilatato che
    scandisce deliri di luce
    in una tela di van gogh
    tempo sospeso
    immobile indolore
    felicità animale

     
  • 05 gennaio 2013 alle ore 10:44
    Colui che intinge...

    1.
    “colui che intinge con me nel piatto”

    … non si estingue questo fuoco
    che passa per la carne del cielo
    -il mio abbracciare dalla croce il mondo
    -il tuo trafiggere nei secoli
    questo Cuore senza più sangue

    2.
    di giuda è piena la storia – tu
    guardati intanto da chi
    credi un amico:
    è quello che con te condivide
    il pane la luce l’obliquo raggio
    degli occhi

     
  • 29 dicembre 2012 alle ore 10:26
    La bellezza della rosa

    [ispirata da una omelia]

    le tue scelte abbiano
    profumo di Paradiso
    -anche se
    verità attira
    l'odio del mondo

    la bellezza della rosa brilla
    del sangue sulle spine

     
  • 22 dicembre 2012 alle ore 10:25
    Alla mensa dei poveri

    [ispirata da una intervista in tv
    il 21.10.12]

    -nella vita chi non si dà muore
    mangia se stesso- la saggia
    ultraottantenne (cuore fanciullo)
    sentenzia servendo
    ai tavoli con fievole voce quasi
    d’un fiato

    luogo ospitale dove tutti
    -alla buona- ci si dà una mano: sono
    per un piatto caldo ma non
    vogliono pietà –

    (incorniciati nella finestra dai vetri
    appannati sagome d’alberi
    senza chioma nell’autunno
    inoltrato – al caldo
    la nuvola di vapore dalla cucina offre
    un che di magico di familiare)

     
  • 15 dicembre 2012 alle ore 11:45
    L'energia s'addensa

    l’energia s’addensa in un tempo
    rallentato

    -noi qui nel divenire

    -palpiti d’anima e cielo

    (un
    trascendersi)

     
  • 08 dicembre 2012 alle ore 11:23
    Fòsfeni

    a Maurice Maeterlinck, drammaturgo

    è finestra sul cielo
    il cuore invaghito a carpire
    fòsfeni lampi

    tu custode
    dei sogni – dal cuore puro -
    ti libravi come
    i tuoi uccellini azzurri
    che "si nutrono di raggi di luna"

    e
    si espandono
    nell'Inconoscibile
    tra svolìo di ali...

     
  • 01 dicembre 2012 alle ore 11:12
    Non è che un perpetuo tramare

    la vita ha in tasca la morte
    -siamo noi
    divino seme:

    non è che un perpetuo
    tramare
    “cospirazioni” del nascere

    miracolo d’amore

     
  • 24 novembre 2012 alle ore 12:04
    Il cambiamento

    (sfogliando la fine anni ’60)

    una luce pensante
    di sorpresa
    visita il cuore
    che si è negato all’altro
    da Sé
    al suo versante celeste
    -per giorni spavaldi
    da cucire sulla pelle

    (ora è un coniugarsi all’opposto
    il restarvi connesso
    è l’attesa
    -in traslucere d’anima arresa-
    che Colui che t’invita ti dica
    “amico vieni più avanti”
    -cfr Lc 14,10)

     
  • 17 novembre 2012 alle ore 10:57
    Vortice di foglie

    distrazione
    del Supremo – dici – la nostra parte
    mancante? ovvero caduta
    d’angelo nel mare-mondo?

    non siamo
    che un vortice di foglie...

    ma se il precipitare
    in se stessi è in vista di risalita
    (alla notte
    segue il giorno)

    allora non esiste
    –sai- chi potrà recidere
    questo cordone ombelicale col cielo

     
  • 10 novembre 2012 alle ore 11:05
    Vita che ti sveli

    assisa sul bordo della luce
    vita che abbracci
    infiniti orizzonti
    vita riflessa
    che non sai dire se vivi
    o sogni
    vita in esilio finché abiti nel corpo
    vita genuflessa
    a adorare il sole-maja
    di luce
    che apri la fronte del giorno
    vita-vuoto affamato

    sii te stessa
    “vita fedele alla vita”

    … rigenerata dalla Croce
    Vita che ti compi
    che ti sveli