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in archivio dal 03 apr 2006

Fortunato Leccese

21 dicembre 1983, Formia

elementi per pagina
  • 11 luglio 2006
    Un attimo

    Per un attimo

    luce!

    Un istante di vita

    il futuro

    in un sentimento d'eternità.

    Statuaria volontà

    priva d'incertezza.

    Strada senza buche

    cielo senza nuvole

    panettone senza canditi.

    Fermo immagine

    della sfrenata passione

    per un attimo dolce d'infinito amore

    e amaro di sogno breve e stanco.

     
  • 11 luglio 2006
    Senza fiato

    Senza fiato,

    notte torrida.

    Vortice di memorie

    e volti nuovi, piacevoli

    che incantano pensieri futuri.

    Un treno sta partendo

    nell'ora in cui il sole cessa di sorridere.

    Un treno è fermo,

    aspetta un cenno,

    un saluto, forse un bacio.

    Il trucco ha svelato un sentimento

    per ora annebbiato, senza nome.

    Non attraversare i binari.

    Paura di farsi male.

    Una notte torrida,

    solo nel vortice,

    sceso da un treno all'alba,

    fermo sul binario

    al tramontar del fuoco

    che osservo spegnersi.....

    e poi un altro treno

    di fronte.

    Sudato e impaurito,

    senza fiato. 

     
  • 11 luglio 2006
    Caos vitale

    Voglia di evadere per capire

    Voglia di uscire e poi gridare

    Voglia di assaporare il vento sulla pelle

    Voglia di sentirmi vivo

    Voglia di saltare e toccare il cielo

    Voglia d'essere e non d'apparire

    Voglia di tornare indietro, bambino

    Voglia di dare calci ad un pallone

    Voglia di dolci carezze e sguardi eloquenti

    Voglia d'esser compreso senza mai aver parlato

    Voglia confusa di gioire e assieme soffrire

    Voglia di sangue sulle ginocchia delicate

    Voglia d'amare l'incertezza

    Voglia d'uccidere i ricordi

    Voglia di vivere una passione

    Voglia d'abbracci in un pianto convulso

    Voglia d'ebbrezza e d'amicizia

    Voglia di tutto e di niente

    Voglia di vivere il torbido presente

    Voglia di rime senza senso, create dal nulla

    Voglia di vita... purtroppo... voglia di...

     
  • 27 giugno 2006
    Viaggio solo

    Viaggio solo,

    nessun respiro fuorché il mio

    tu, silenzio, il mio unico dio.

    Viaggio solo,

    soli i miei pensieri

    nessun volto scruta l'occhio

    solo questo scarabocchio.

    Osservo solo,

    chiusa ora la mia bocca

    beato son perchè nessun mi tocca.

    Osservo solo

    solo interrotto da qualche viandante,

    mai interrotta la mia mente

    che gioisce tanto dell'esser indifferente.

    Vivo solo

    ma solo quest'attimo,

    mi sento libero anche se per poco

    perché la vita come il gioco è bella...

    solo quando dura poco!

     
  • 27 giugno 2006
    Dal finestrino

    Strade deserte e sporche

    insegne cupe e smorte

    figure strambe e dondolanti

    ed io che mi chiedo

    "Son forse pazzo?!"

    Non riesco a giudicare

    i pensieri ricorrono

    immagini si susseguono

    come i bar che sfilano innanzi a me;

    piccoli, bui, squallidi

    difficili da apprezzare

    ma la soglia è sottile

    il desiderio forte, a tratti

    ed io mi vergogno.

    Inutile chiudere gli occhi

    se i pensieri diventano immagini...

    Ed io mi vergogno.

     
  • 27 giugno 2006
    Gaeta

    Torna a Gaeta!

    Ogni qualvolta sentirai d'esserti perso,

    tra mille giorni tanto tristi quanto lesti

    che questa vita fan guardarti di traverso.

    Torna a Gaeta!

    Quando la sorte le sue carte avrà scoperto.

    Su strade impervie, dure o piane ed asfaltate

    rimembra sempre il disincanto che'l cor t'ha aperto.

    Torna a Gaeta!

    Quando risposte a questa vita non avrai,

    se intorno il vuoto stretto t'ha nella sua morsa

    Torna a Gaeta

    li troverai la tua risposta.

    Torna a Gaeta!

    Poiché nessun ti chiederà da dove vieni

    se viaggi, scappi, ami oppur sei amato. 

    Torna a Gaeta

    dove l'amore hai conosciuto,

    dove mai verrai dimenticato.

     
  • 27 giugno 2006
    Niente

    Sarà l'aria mattutina

    che a tutto dà inizio.

    Sarai tu, lontana da me

    ed il tuo corpo dal mio.

    Sarà il futuro che non vedo

    ed un presente claudicante.

    Sarà la folla appiccicosa

    ed io piccolo, impaurito (forse ingiustamente).

    Sarà che il mare è troppo grande

    non ne vedo la fine.

    Voglio essere un automa,

    nessun ricordo, niente emozioni

    ma tante piccole insignificanti azioni.

    Nessuna angoscia, alcun timore

    niente...

    Voglio essere niente 

     
  • 27 giugno 2006
    Scrivi

    Scrivi, scrivi, scrivi

    perché?

    Per passione, per diletto, per esser letto?

    Non lo sai ma sei felice,

    se è così fallo e basta

    di' ciò che conosci e ciò che ignori,

    ciò che ami, detesti o sopporti

    ciò per cui vivi o vorresti morire

    ciò per cui piangi e ti commuovi

    ciò per cui sorridi o t'imbarazzi.

    Ma una cosa sopra tutte rendi manifesta,

    scrivi ciò che sei, sempre.

    Perché?

    Per rileggere nel tempo la stasi o il cambiamento,

    oggi sei bianco ma domani?

    Scrivi per rimanere dentro te stesso

    scrivi per fissare la tua essenza oggi

    e un giorno, lontano mille e più giorni

    ricorderai parole, immagini e sensazioni

    e specchiandoti nella carta

    potrai rider soddisfatto

    o maledir l'averlo fatto.

     
  • 14 aprile 2006
    Amici

    Amici e gioventù al rogo

    amici alla ricerca d'un miraggio

    amici di ipocriti piagnistei

    amici che sprecano il proprio tempo

    amici che perdono il proprio talento

    amici per moda effeminati

    amici falsi o realmente esasperati?

    Amici tra discussioni serve dello share

    amici chiacchierati e chiacchieroni

    amici popolari nel pazzo pollame

    amici miei mai, non vi conosco, nessuno vi conosce!

    Amici dove andrete a finire?

    Buona domenica amici

    amici scappate amici

    dalla droga del finto successo

    amici sul cesso, tra tutti

    amici senza mutande, sporchi, malandati

    amici lavatevi, puzzate di superficialità

    amici cari... voi scambiate quella scatola per la realtà

    amici,  fuori si gela...

    Ho capito amici della spazzatura

    amici voi avete paura

    amici fuori vi prendono a calci

    amici qui è tutt'altra cosa

    amici restate in quella cosa casa

    amici fottetevene della cultura

    amici qui si trema

    amici qui ti sbattono le porte in faccia

    amici piegatevi ancora

    amici strillate ancora

    amici poi andrà tutto bene

    amici fate la cosa giusta

    amici tutti vi stimano

    amici sorridete

    amici bruciate i libri, non servono più

    amici miei, voi siete la tivvvù, siete arrivati...

    Ma io, nonostante vi stimi, io...

    preferisco la vita ai vostri sogni degradati

    non allarmatevi amici, siete salvi, sono l'unico...

    Amici, con costanza nei cuori di tutti

    amici, zio Filippo coglierà i vostri frutti...

    Poveri amici anestetizzati!

     
  • 10 aprile 2006
    E' Natale

    Un'ansia d'attesa mi riempie

    in questi giorni di ferventi preparativi

    e un odore nuovo per le strade

    illuminate a festa

    raggiunge la mia stanza

    tramutandosi,

    nell'istante in cui la gente sperpera

    gli ultimi spiccioli dei propri valori,

    triste segnale d'unatramontata coscienza,

    in un'intensa, liberatoria, eccitante

    cagata natalizia.

     
  • 10 aprile 2006
    Perdersi

    Nel tempo in cui la vita appare ingenuamente,

    il ricordo di noi mi travolge;

    luccica il mare tagliato da agili navi,

    cornice d'un abbraccio fraterno

    che scalda d'emozioni il cuore mio rosso

    d' estate oramai sbiadita,

    teatro d'un tempo che fu, che mai più tornerà;

    crudele  passato d'un freddo presente.

     
  • 10 aprile 2006
    A volte

    A volte sono felice

    nessun motivo, alcun pretesto

    un giorno come tanti

    stesso letto, stesse scarpe, lo stesso... tutto

    che peccato!

    Oggi,

    un giorno come tanti

    stesso letto, stesse scarpe, stesso treno

    nessun motivo, alcun pretesto...

    a volte sono triste.

     
  • 10 aprile 2006
    Il treno

    Treman le rotaie al suo passaggio

    il vento taglia a fette,

    è tutto un danzar di sciarpe e folte chiome.

    Fermi e muti tutti quanti quando arriva

    chè tronca ogni discorso, ogni singola parola

    quel rumor tanto assordante e denso di storia.

    Poi sta fermo e si riposa

    par che osservi attentamente

    vede correre la gente!!

    a destra e manca, sopra e sotto e

    divertito emette un ghigno.

    E' il segnale!

    Nuovamente ha chiuso le sue porte

    portando via con se un carico di vita,

    portando me nel sogno

    d'una nuova, grande sortita.

     
  • Triste lunedì di novembre

    tristi occhi imbevuti d'amore...

    e fuori piove, s'agitano alberi

    in casa piange un cuore palpitante

    tante le persone di corsa al riparo

    piovono ricordi nella stanza

     spiaggia, cielo di vaniglia

    quadro di vita di giorni pochi ahimè!

    Uno specchio innanzi

    agli effetti d'una passione

    fronte aggrottata, viso corrucciato

    alcuna voglia di vivere...

    Eppure amo, sono amato

    ma voglio te, non i ricordi

    voglio ancora le tue lacrime

    la tua pelle d'olio e di seta

    voglio scivolare su di te per sempre

    diventare vecchio guardandoti vivere

    morire d'un amore nuovo e già eterno

    in eterno sentire quel dolce profumo di miele.

     
  • 03 aprile 2006
    Il giorno più breve

    Il giorno più breve giunge all'improvviso,

    non ti guarda negli occhi che poi saran spenti.

    Un brivido freddo attraversa il tuo corpo

    in un giorno d'estate rosso sangue.

    Il giorno più breve, il più lungo d'ogni pensiero

    di chi vedrà l'alba e non il tramonto.

    Il tramonto della vita rievoca il passato

    e in un secondo rivivi decenni.

    Ruoti il capo tra le pareti infinite,

    vedi volti, senti voci, avverti profumi e sensazioni.

    Mani incomprese toccano il volto rigato,

     mani sole tra cumuli di vecchi stracci.

    Cerchi quelli meno sporchi, non ne trovi..

    Inizia il rimpianto, quanto dolore per quei silenzi errati,

    ma il buio incombe sugli occhi lucidi e stanchi

    basta piangere, basta ricordare! Tra un minuto, un attimo...

    Eccolo! Il giorno più breve

     
  • 03 aprile 2006
    Strano esser normale

    Strano esser qui, di nuovo.

    Strano e inevitabile, essere!

    Seppur richiesta da chi mi circonda,

    la normalità dell'automa non mi appartiene.

    Non ascolto chi discorre di perfezione,

    perfettamente imperfetto mi desidero

    poichè imperfetta è la mia natura.

    Tra le sue braccia illustri torno;

    mostrerannomi ciò che è meno sbagliato,

    ciò che serve ad esser veri

    portando sorrisi amaramente sinceri.

    Pochi capiranno il mio ritorno, forse nessuno,

    ruotando il capo alla  partenza ma...

    ... scelto io non ho d'esser diverso.

    Strano esser qui, di nuovo.

    Strano e inevitabile esser normale.