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Autore

Francesca Cammarota

in archivio dal 22 dic 2005

11 luglio 1978, Napoli - Italia

segni particolari:
Mano destra volubile e passionale, innamorata delle penne a inchiostro nero. Instancabile.

mi descrivo così:
Lascio agli altri la bontà di descrivermi. Io non parlo di me, scrivo di me.

01 agosto 2006

Conservami nel cuore

Custodiscimi in un giorno privo di rumore,


lontano dalle tracce di un’esistenza tormentata.


Ricorda il mio sorriso, le dita e gli occhi.


Perché in tuo onore il primo si mostra,


mentre le dita l’inseguono in difesa


e gli occhi su di te, tradiscono la mia resa.


 


Cura la vibrazione che mi inebria,


l’emozione che si leva nell’incoscienza,


perché il tempo e l’esperienza , sono angeli infedeli


giustizieri del sogno che si crea.


Concedimi il privilegio di elevarti


scevra da vincoli e costrizioni.


 


“Sfiora la tua immagine i miei pudori,


stringendo in nodi i miei capricci…”


c’è solo il silenzio a conciliare l’affanno.


Mendicante, il peccato, sfila ingordo la vita


obbligando il tempo a sciupare l’istante.


Il mio passo ora affonda nella polvere,


poi sorvola un orizzonte di ilarità azzurre e profonde


Inseguo l’infinito, sbriciolando, fragile


perché il nostro incontro è presagio di perdita.


Ma tu difendimi:”conservami nel cuore”.

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