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in archivio dal 26 apr 2010

Francesca Cesaro

03/06/19??, Napoli
Mi descrivo così: Neo-decadente, con molti alti e bassi.
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  • 15 ottobre 2010
    Lite

    Il fumo in faccia
    Viso commosso
    Disgrazia avvenuta
    Il pianto insignificante
    Scatena l'ira
    D'un cane da caccia

     
  • 05 ottobre 2010
    Dalla vita

    Se dalla vita
    Mia diletta Giunone
    Ne uscirai intera e pallida
    Come un neonato senza respiro
    Ti mancherà d'animo
    La bellezza e il pensiero
    Ti distruggerai
    D'un drogato a rota
    E il celo e la terra
    T'apprezzeranno
    Senza più lottare
    Ti mostrerai
    Ti denuderai
    Dinanzi all'intero universo

     
  • 17 settembre 2010
    A mio padre.

    Neanche una bestia
    cadrebbe in furia come i migliori sadici
    E godrebbe
    Al fronte di una vista tanto depressa
    e triste e malandata.
    Specialmente tu,
    donatore di vita e di morte per me.
    Non comprendi il tuo sangue
    nel mio cuore molle.
    Il mio collo è rigido
    E gli occhi piovosi
    Come d'inverno
    Il mio lume nebbioso
    E la pelle bianca ghiacciata

    Tanto silenzio
    E pochi singhiozzi s'urlano nel mondo
    Ma io mi sento di morire
    Sognando sensazioni
    che non ho
    E che mai potrò insegnarti

    Formicola la mia guancia
    Il buio completo
    Uno schiocco di dita

    Come puoi tu
    infuriare di fronte al più forte dolore?

    Giammai lo rivedrò
    E dispero e corro via
    Perché di pochi metri
    Possa lui abbracciarmi
    più facilmente

    La tua mano scappa via sinuosa
    Così come ho in mente io di fare
    O domani
    O tra un'ora
    O molto presto ancora
    Osservo a tratti
    -siccome il dolore m'acceca la vista-
    Quel tuo braccio peloso
    Da scimmia antenata
    Che m'abbraccerebbe al posto tuo.

    Mentre la tua pelle è bruciata
    Invecchiata
    E mai emozionata.

    E adesso
    Abbracciata al pavimento
    Trovata la forza di rialzarmi
    Quei chilometri non sembrano più così tanti.

     
  • 17 settembre 2010
    Amore platonico

    Di questi amori falsi
    non posso più sentirne i pianti.
    Sputerò in pozzanghere
    ricoperte da bellezza
    e ricchezza.
    Ma per ora
    nascondo le sue perle
    di saggezza
    e morirò.
    Piangendo
    pensando
    alla nostra sottile
    lana unita.
    Morirò.

     
  • 17 settembre 2010
    Bianca.

    Non pensare
    Ti fa male
    Non ricordare
    Non piangere più
    Soffoca viva
    Riempi di Gin i tuoi vuoti al cuore.
    Amo la tua tristezza cupa
    I sorrisi spenti di luce divina lontana da te
    Ma vicino al bene,
    e all'arcobaleno di pioggia amica.
    Prova a toccarlo.
    Scrivi e vola sopra la felicità.

    Voglio piangere piangere piangere
    Ma devo ridere ridere ridere
    Un giorno o l'altro lo capirò
    Prima o poi ci arriverò

    Volerò in alto
    e infine cadrò giù
    Salutando mio padre piangerò.
    Dopo il coma ricorderò.
    Quella strada la rifarò.

     
  • 17 settembre 2010
    Lontano

    Temo alla vista di un cuore rosso d'amore.
    Mi si spengono gli occhi lucidi,
    le labbra carnose,
    le mani sinuose,
    il mio corpo privo di passione,
    si abbandona alla solitudine,
    e la sensazione di morire.
    dolcezza innata,
    silenzi infiniti,
    baci incontrollati,
    possessione e protezione,
    mancan nel cuore di pietra.
    ricordare rende tristi di momenti di gioia.

     
  • 17 settembre 2010
    Non amore.

    Spegni quell'incendio nel tuo cuore
    Con le lacrime dolci
    della passione
    Brucia la canapa
    E sentimi
    E godi
    Impadronisciti della mia anima
    Dettami cifre
    E non soffrire più
    Della tua vita

     
  • 17 settembre 2010
    Il temporale.

    I tuoi occhi grigiastri urlano a tratti
    Implorano silenzio
    Tensione e tuoni e lampi
    Come un dio oltreterra
    La mia sorte nelle tue mani
    Si legge in cielo
    Il temporale è vicino.
    Corro ai ripari
    Ma impossibile è non sentirti.
    Singhiozzi e palpiti al cuore
    Fingi ragione e rugiada è sul tuo viso
    Guance tonde come colline d'argento
    Triste e viola.
    Bellissima amore mio.
    Pari d'invecchiare d'improvviso.
    Mi giro.
    Sotto i tuoi piedi solo il terreno.
    Ma tu vedi ieri.

     
  • 17 settembre 2010
    Empatia.

    Vedi i morti vivere
    E' stato così semplice
    Viaggiare nel tempo
    Vedi i vivi piangere
    Raccogli
    Una lacrima d'argento
    E' più difficile capire
    E comprendere
    Queste paure mortali
    Entrare nei cuori
    dei nostri compagni turbati
    Di altri mondi vissuti
    Che vivere l'impossibile
    Sognare di amare
    Credere di poter soffrire
    Sacrificarsi
    Forse basterebbe morire

     
  • 17 settembre 2010
    Sono morta.

    La fine che tanto cercavi
    Che tanto desideravi
    Un buco bianco
    Che ti risucchia
    Quando ormai non sei più stanco
    I mille colori splendenti
    L'arcobaleno piovuto
    e mai cancellato
    Il ritrovo dell'anima perduta
    La tua, la mia
    Per sempre unite
    Eternamente serene
    Bianche come la luce
    Sai, ho trovato il mio Nirvana
    Sai, l'ho trovato con te.
    Sai, ne vado fiera.
    Sono morta.
    Felice.

     
  • 17 settembre 2010
    L'amore della tua vita.

    Ma domani è così lontano
    che ho già dimenticato
    le dolci parole che ti ho dedicato.
    L'amore della tua vita
    non è durato che una notte.
    L'amore della tua vita
    non è durato che un giorno.
    Ti ha beccato su un giornale porno.
    E ti ha amato per una manciata di minuti
    L'amore della tua vita
    Ora è corso via
    Sparito nelle coperte.
    Corpo morto ti ha gettato.
    E già mai pregherà per te.
    L'amore della tua vita è andato via.
    Ti ha sofferto per il bordo strada.
    Aspetterai l'amore della tua vita
    per tutto l'inferno lo cercherai.

     
  • 17 settembre 2010
    la prima volta.

    Regali ferite
    di coperte rosso sangue
    indelebili segni
    di un amore falso
    piacevoli dolori
    imposti dalla malavita giornaliera.
    sensibili cuori
    destinati a lasciarsi
    astinenza d'affetto...
    porta anche a questo.

     
  • 17 settembre 2010
    Il nulla.

    L'azzurro creato
    Il tulipano venduto
    Il tuo cuore sperduto
    Il mio amore sedato
    Dimmi cosa trovi
    Dimmi cosa vedi
    Dimmi cosa senti
    Al di là del cielo ceruleo
    Al di là delle lacrime amare
    Al di là dei groppi in gola
    E del mio diario
    Ormai bruciato

     
  • 03 giugno 2010
    Vendo cadavere

    Vendo cadavere
    Budella incluse
    Cuore infranto
    Incapace di amare
    Ma si può aggiustare
    Prezzo modico
    Fegato a pezzi
    Coraggio da vendere
    Lacrime esaurite
    Pelle bruciata
    Ma del resto
    ti può sembrare perfetto
    Lunghi capelli mogano
    Le ferite sul viso stanco
    Coprono
    E' un affare
    Cosce bianche
    E ossa fragili
    dai fianchi spuntano
    A preannunciare la morte
    Voluta e creata e sperata
    Stupida

     
  • 01 giugno 2010
    Drugs work

    Pugni aperti e facce sconvolte.
    Pelle bucata e traforata
    da punte sottili come martelli d'acciaio.
    Visi rossi come in varicella.
    Sudore spiaccicato da notte insonne.
    E tremendi dolori trafitti al cuore.
    Luci moventi e canzoni d'autore.
    Occhi spenti di luna calante,
    e pupille senza luce.
    Motel e Volvo bruciate d'asfalto.
    Mi pare di volare e poi cadere e sfiorare il collasso
    con il mio nuovo ammortizzatore d'amore.
    Fumare una sigaretta
    e fermarsi e chiudersi in un cono.
    Guanti e pugnali. E la pace nel mio mondo.

     
  • 31 maggio 2010
    Acromatici

    Tu emuli l'essere che non sono io
    E allora
    Che fa
    Ci ritroviamo l'uno di fronte all'altra
    Uno specchio ci illustra
    Il fumo
    E i colori che noi siamo
    Il bianco impeccabile del tuo amore
    E il nero profondo dello sporco
    Nostro
    Nulli
    Persi
    Vuoti
    Ma insieme
    Noi due
    Amor mio
    Creeremo il mondo

     
  • 31 maggio 2010
    Scappa.

    Perché non sparisci per un po',
    tu, come quel fumo lì.
    Perché non cadi giù,
    come quella lacrima sincera,
    sul tuo volto morto.
    E poi ti rullerei
    e ti brucerei
    e ti fumerei
    e ti getterei
    E prenderei il tuo core nero
    intrappolato nel petrolio
    E persino del tuo amore
    ti priverei
    E aprirei i tuoi polmoni grigi
    del catrame prigionieri
    E anche l'ebbrezza di libertà
    ti toglierei
    Forse già l'ho fatto
    Ma intanto tu
    Scappa.

     
  • 31 maggio 2010
    Bestia

    Ho venduto la mia anima ai vermi
    Ho reso le mie lacrime agli uccelli
    Ho regalato il mio pudore alle scrofe
    E la mia coscienza perduta
    Vivendo
    E solo il peggio rimasto il mondo
    Ammirando
    Non vorrà
    Giudicherà
    Schiverà
    Butterà
    Attribuirà
    A quella bestia del mio io.

     
  • 28 aprile 2010
    E' il ciclo

    Foglie verdi cadono
    Legno brucia
    L'adolescente fuma
    Il partigiano lotta
    Il giusto esiliato
    Un 5 in scienze
    A cosa serve
    Noi vogliamo amare
    La Terra gira
    La Luna muta
    Non ci si atterra
    Il buco nero risucchia
    Ci si trova l'infinito
    Il cielo candido
    Bianco
    Siamo tutti ciechi
    Il sognatore si perde
    Nello scarabeo

     
  • 28 aprile 2010
    Cos'è

    Penso d'aver bisogno d'anidride carbonica
    Penso che questa vita non vada
    Come dovrebbe andare
    E non è il signore
    Il male della terra
    Non è la religione
    L'oppio della società
    Qualcosa di più potente
    Mi tormenta
    Dell'odio
    Tragedia
    La morte
    Finirà

     
  • 28 aprile 2010
    Morte

    Sarà la lampadina spentasi
    Sarà l'equilibrio di una retta spezzata
    Sarà la fine del mondo
    Saremo carne fredda
    Venduta ai vermi
    Pensaci
    Sarà la batteria troppo vecchia
    Troppo usata o troppo sfruttata
    Sarà che non piaceva
    Sarà che forse già non andava
    Voltati
    E' la vostra fine.

     
  • 26 aprile 2010
    Lasciatemi appassire

    E adesso
    Morta
    Senza emozioni
    Lasciate che sia felice

    Non la voglio
    Un' identità
    Una dignità
    Una reputazione
    Da difendere
    Non fidarti del bordo strada
    Tu sei una borghese

    Non lo voglio un nome
    Voglio essere un numero
    Un fottuto numero
    In cui nascondermi
    Come un'ebrea
    Ad Auschwitz
    Morire
    Senza un perché
    Senza l'emozione del lottare
    Lasciarsi andare

    E adesso
    Senza sentimenti
    Lasciatemi appassire
    Di primavera

     
  • 26 aprile 2010
    Tu sei solo una pazza

    Ricordo quel giorno
    in cui le gambe non mi reggevano.
    E nonostante le mie fragili ossa
    e nonostante la pietà del mio corpo,
    dovevo obbedire.
    Il mio stomaco implora.
    E tu mi vedi sparire.

     
  • 26 aprile 2010
    Maleducata

    Maleducata
    Per quel che fai
    Che sei
    Che dici
    Che pensi
    Che vuoi
    Senza virtù
    Sporca
    Comunista senza gioia
    Stronza
    Che credi
    Il colore della vita cambia
    E non è mica quello della tua stanza.

     
  • 26 aprile 2010
    Casca

    Ridono giovani americani.
    E il sole casca ai miei piedi.
    Ho freddo e tu sei lontano.
    Colori neutri per non uscire dagli schemi.
    Ci vorrebbe un po' di coca.
    Ma ci basta la luna.
    Che brucia per noi.
    Per non lasciarci soli.
    E il mio fegato muore.
    E il tuo cuore esplode.
    Parole lievi bagnano il viso di un giovane John Lennon.
    E in tv c'è di nuovo quel film.
    Che mi parla di coca.
    E d'amori nati al chiaro di luna. Che mi fa sognare capelli biondi e sesso.
    Al posto di lentiggini e cessi da sturare.
    Sto volando.
    Amore, Sto volando.
    E' la coca.
    Ti va di ballare?
    E' la coca.
    E cosa importa la luna.