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Autore

Francesca Cesaro

in archivio dal 26 apr 2010

03/06/19??, Napoli

mi descrivo così:
Neo-decadente, con molti alti e bassi.

17 settembre 2010

Il temporale.

I tuoi occhi grigiastri urlano a tratti
Implorano silenzio
Tensione e tuoni e lampi
Come un dio oltreterra
La mia sorte nelle tue mani
Si legge in cielo
Il temporale è vicino.
Corro ai ripari
Ma impossibile è non sentirti.
Singhiozzi e palpiti al cuore
Fingi ragione e rugiada è sul tuo viso
Guance tonde come colline d'argento
Triste e viola.
Bellissima amore mio.
Pari d'invecchiare d'improvviso.
Mi giro.
Sotto i tuoi piedi solo il terreno.
Ma tu vedi ieri.

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