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Autore

Francesco Brunetti

in archivio dal 06 giu 2008

21 marzo 1946, Sestri Levante (GE)

11 giugno 2008

Roghi effimeri

Rosso incendia fuochi di papaveri in roghi effimeri
giù per la valle esausta di un verde immobile inesprimibile
e la finestra della stanza sul davanti resta chiusa con le tendine al vento
e il granturco si apre dorando l’aria sotto il sole di giugno.
La notte è nascosta nel fienile dove un vecchio copertone
racconta le sue mille miglia a stivali consunti e polverosi.

 

Su questa pietra, all’ombra delle nostre anime inquiete, riposiamo
gli sguardi attenti allo scorrere delle nuvole e dei rondoni
e si smarrisce il tempo e il tepore della sera alita una brezza
leggera e non siamo più qui, non siamo su questa isola d’erba,
in questa dolcissima prigione di foglie bagnate di rugiada,
dove grilli e cicale si parlano fitto fitto in un brusio assordante.

 

Le mani conoscono i loro percorsi e profuma di pelle la terra,
la luce ha scacciato ogni più piccola ombra e tracciato il confine
all’inesprimibile concretezza del sogno, un sogno d’africa
che profuma di savana e barrisce, sibilando, ruggendo, svanendo,
mentre gli sguardi sfiniscono gli ultimi incendi in tramonti infuocati
e stormi di fenicotteri rosa addolciscono il rosso del cielo.

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