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Autore

Francesco Foresta

in archivio dal 29 dic 2005

09 ottobre 1977, Nola

mi descrivo così:
Non posso descrivermi... non sarei obiettivo... lascio ad altri questo compito.

16 maggio 2006

[Senza titolo]

Le cose succedono quando meno ce l’aspettiamo

E il burattinaio che muove i nostri fili si stanca

Lasciati alla deriva affondiamo miseramente

Soli con le nostre ossessioni

Ci guardiamo allo specchio dei ricordi

E piangiamo.

Inutili lacrime che volano via portate dal vento

Delle nostre fragili abitudini.

E’solo poesia e niente più

Inizia e finisce allo stesso stupido modo

E non porta a nulla di buono.

Si vive e si muore in questo stupido teatrino

Di tutte le nostre fugaci esistenze.

Usati, straziati e sopravvissuti.

Bevo il mio ultimo bicchiere

Stappo la mia anima

Che odora di sughero

Mentre cerco il bandolo di questa inutile esistenza

Quanto peserà tutto questo?

Oggi, ieri, domani e nei secoli a venire.

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