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Autore

Francesco Forgione

in archivio dal 16 feb 2006

01 gennaio 1972, Anzio

mi descrivo così:
Sono vivo, sono morto, sono lo straniero

09 ottobre 2006

Malattia alle 07:30 di Mattina

Ora come ora pagherei per il silenzio che non ho.


Mi attengo alle poche regole che conosco guardando i quadri cadere dal muro.


Sono il numero 123 io, un giorno avevo un nome, mi sembra.


Qualcosa che iniziava con la F, mi sembra, ma forse con G.


Sì ero presente, ma giuro che non centro, la mia vita si è suicidata io non ho potuto fare nulla, neanche la conoscevo.


Spero sempre che la notte si fermi, che rimanga inchiodata nelle mie mani, senza svegliare il giorno dopo, senza creare i giorni, le settimane, gli anni. E invece le 07:30 esistono e mi ricordano che dopo lo strillo della sveglia io mi chiamo 123, non ho una vita ma dei compiti da svolgere.


Fatico a comprendere le ragioni per le quali mi trovo in questa condizione e non vedendo un punto alla storia, una fine dove il lupo salva la bambina.

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