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Poesie di Francesco Giuliano

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  • 05 gennaio 2014 alle ore 8:43
    In balia del caso

    In balia del caso
    t’incontrai
    primula rossa
    novella primavera
    afferrai la tua sensibilità
    odorai il tuo profumo
    come avida ape
    gustai la tua dolce ambrosia
    osservai il tuo fascino
    nella sua genuina probità.
     
    In balia del caso
    ora il mio cuore languido
    trafitto da un aguzzo dardo
    giace esanime e inerme.
    Come goccia d’acqua
    sul terso vetro
    sei scivolata via
    in un attimo
    ti sei fatta eterea.

  • 03 gennaio 2014 alle ore 12:14
    Starnuto sentimentale

    Quel dì
    all’improvviso
    un malessere mi ferì
    sdraiato rimasi sul sofà
    debole e afflitto
    la piressia aumentò
    a starnutire incominciai
    senza sosta così indugiai:
    etcì etcì etcì!
     
    Era il mio cuore
    che voleva bandire
    una fervida passione
    che lo aveva corteggiato
    falsamente come emozione
    che al finir
    come sublime sentimento
    s’era rivelata.
    Etcì etcì etcì!

    Stravolto aveva il petto
    quel sentimento
    che ormai non più condiviso
    il petto cancellare voleva:
    etcì etcì etcì!

  • 01 gennaio 2014 alle ore 12:09
    Saggezza

    Quel dì
    mentre ramingo peregrinavo
    meditando su chi male recita
    mi ritrovai in un trivio bizzarro:
    l’una via si chiamava “Amare”
    quella in mezzo “Odiare”
    e l’ultima “Ignorare”.
    Non sapevo
    cosa credere
    come agire
    dove andare
    rimasi a meditare
    per la scelta da fare.
    “Amare” non potevo
    perché simmetria mancava.
    “Odiare” mi ispirava
    perché simmetria richiamava.
    “Ignorare”
    sopra tutto stava
    saggia risoluzione
    che miglior virtù confermava!

  • 31 dicembre 2013 alle ore 11:50
    Sono saturnino

    Scarseggiano
    le tue dolci parole
    piene di tono intenso
    che non odo già.
    È come assente
    la tua folta chioma
    penzolante sul tuo fine collo
    che non accarezzo  ormai.
    È lontanissimo
    il tuo sorriso splendido
    recante diletto
    che non vedo più.
    Sono saturnino davvero!
    Come albero spogliato
    del frutto invecchiato
    dal suo ramo caduto
    malinconia m’avvince
    amarezza mi stringe.

  • 30 dicembre 2013 alle ore 23:46
    Amor, Amor

    Amor , Amor,
    cosa facesti?
    Un aureo strale lanciasti
    per tedio
    o per svago
    non si sa
    e nel mio cuore avviasti
    una così intima ferita
    senza far rumore
    lentamente
    come goccia
    cava la dura roccia.
     
    Amor, Amor,
    esanime mi rendesti
    in quel dì soleggiato 
    e quando rinvenni
    abbagliato
    dai pungenti raggi solari
    m’accorsi a stento
    che tu non c’eri più
    però il mio cuore
    ardeva come pira
    effondendo intenso calore.

  • 16 dicembre 2013 alle ore 8:43
    La forza del sogno

    Alcione e Ceice 
    fusi dalla passione
    nel loro candore
    librarono in cielo
    per sempre
    Sogno e vita 
    uniti dal sentimento
    vagolarono nell’etere
    per un po’
    poi il sogno svanì
    togliendo senso alla vita
    per sempre.

  • 11 dicembre 2013 alle ore 23:34
    Io piango

    Io piango
    nel vedermi bambino
    trastullante per le vie del borgo
    ora che bambino non sono più
     
    Io piango
    nel vedermi giovane
    colmo di deità e di sogni
    svaniti per sempre
    ora che giovane non sono più
     
    Io piango
    nel vedermi padre
    giocherellare con i miei figli piccoli
    che diventati maturi
    ora non giocano più
     
    Io piango
    nel vedere questa fluida società
    crudele e ossessa
    che scorre come un fiume in rapida
    trascinando con sé
    i sentimenti puri
     
    Io piango
    nel percepire che ormai
    si è fatta sera
    e il sonno è prossimo a venire.

  • 07 dicembre 2013 alle ore 8:39
    Mi sono svegliato

    Mi sono svegliato con un sorriso
    che voglio infondere a te
    perché tu sorrida
     
    Mi sono svegliato con un pensiero felice
    che voglio consegnare a te
    perché tu sia radiosa
     
    Mi sono svegliato con la gioia nel cuore
    che voglio trasmettere a te
    perché tu goda del nuovo giorno
     
    Mi sono svegliato
    colpito da un raggio di sole
    che mi ha propinato il fervore
    per credere in te
     
    Mi sono svegliato
    e il primo pensiero è volato
    verso di  te
    come un messaggio
    voglioso di sorprenderti
    in armonica sintonia.

  • 03 dicembre 2013 alle ore 9:29
    Illusione

    Illusione non provai
    quando ti seppi
    Illusione non ardii
    quando i tuoi sensuali verbi
    ascoltai
    Abbaglio percepii
    quando vidi
    le tue rosee gote
    Inganno poi nutrii
    quando avvertii
    le tue carezze
    Miraggio sperimentai
    quando assaporai
    il tuo crudele rigore.

  • 27 novembre 2013 alle ore 22:50
    Maschera

    Maschera tu mi confondi
    non so chi tu sia
    Maschera tu mi offuschi
    ma so dove tu sei
    Maschera tu mi turbi
    il segreto che tu celi svelerò
    Maschera tu mi disorienti
    ma la via troverò
    e domani finalmente
    da te verrò!

  • 23 novembre 2013 alle ore 9:55
    La verità

    La verità io cerco
    dentro un labirinto
    Ombre su ombre
    ombre cupe
    ombre sinistre
    ombre accigliate
    si accalcano
    Non trovo varco
    insisto
    Mi scoro
    persisto
    Senza un attimo di indugio
    avanzo
    indietreggio
    cambio percorso
    mi angoscio negli angusti meandri
    sempre più incerti
    Un leggero raggio di luce
    come per prodigio
    accade all’istante
    toglie ombra
    la riduce
    dà animo
    E poi
    come il sole a mezzogiorno
    ogni ombra si dilegua
    e la verità risplende.

  • 23 novembre 2013 alle ore 0:01
    Piove

    Piove sui monti
    Piove sui pendii
    Piove a valle
    Piove in pianura
    Piove sui terreni
    Piove sulle strade
    Piove sulle case
    Piove sui prati
    Piove ovunque
    Pioggia simil a bomba dal ciel precipita!
    Acqua
    Tanta acqua fluisce
    Niente alberi
    Tanta acqua più forte scende
    Niente muri
    Tanta acqua ancora più impetuosa scorre
    Niente ostacoli
    si riversa nel  ruscello  che s'ingrossa a dismisura
    acqua  che si fa furia
    diventa fiume
    fiume che esonda
    fiume che distrugge
    fiume che trascina ogni cosa
    fiume che porta morte
    fiume che provoca desolazione.

  • 20 novembre 2013 alle ore 18:57
    Ormai mia non sei

    Ormai mia non sei
    o idea
    idea malsana
    idea peccaminosa
    che tramavi
    con i miei intimi pensieri.
     
    Ormai mia non sei
    o idea
    idea viziosa
    idea nociva
    che m’hai sconvolto
    per un lasso esteso.
     
    Ormai mia non sei
    o idea
    ho smarrito per sempre te
    che m’hai distolto
    dai dilemmi profondi
    grilli dell’umana gente.
     

  • 20 novembre 2013 alle ore 8:49
    Sono io o sono altro?

    Sono io o sono altro
    in questo cosmo
    che mi stringe?
     
    Sono io o sono altro
    in questa società
    che mi confonde?
     
    Sono io o sono altro
    in questa vita
    che non è vita?
     
    Non riesco a discernere
    l’un dall’altro
    e questa inabilità mi sconcerta!
     
    Vorrei essere io
    libero da vincoli
    ma l’altro mi soggioga!
     
    Credo di essere io
    ma la gabbia che mi rinchiude
    non ha pareti sincere.
     
    Scelgo o non scelgo
    questo è il dilemma
    che m’affligge!

  • 19 novembre 2013 alle ore 10:21
    Giacqui solitario

    Giacqui solitario
    Debole e accorato
    Avendo perduto
    Il sentore di lei
    Che m’aveva avvinto
    Come un tralce di vite
     
    Giacqui solitario
    Pensoso e irretito
    Avendo smarrito
    Il senso della vita
    Che mi donava
    Rettitudine e conforto
     
    Giacqui solitario
    In balia di Ipno
    Che a guisa di Palinuro
    Fece svanire
    Nel pelago aperto
    Me nèctes inesperto

  • 18 novembre 2013 alle ore 15:17
    Risveglio

    Guardavo
    ma non percepivo l’essenza.
    Udivo ogn’ora le stesse note.
    Lambivo l’effimero.
    Ero come intrappolato
    in quel sogno
    senza alcuna via d’uscita.
    Mi sentivo inerme
    come trasportato da un fiume in piena.
    Il mio cuore turbato
    era come atrofizzato.
    Ansavo,
    pativo,
    m’agitavo,
    mi rivoltavo senza sosta,
    non ragionavo.
    Allorché  Hypnos m’abbandonò
    Mater Matuta finalmente m’illuminò
    la serenità m’afferrò
    e il godimento della vita
    in auge ritornò!

  • 10 novembre 2013 alle ore 18:36
    Ho perso un tesoro

    Ho perso un tesoro
    Un magnifico tesoro
    Che mi faceva gioire
    Gongolare
    mi trasmetteva
    Sensibile  armonia
    Pace  e tranquillità
    Ho perso un tesoro
    E ho trovato l’affanno
    Che mi rode il senno
    Ho perso un tesoro
    Che peccato!
    Come farò senza?
    Ho perso un tesoro
    Mi  è caduto in mare
    Precipitato nell’imo fondo
    Ho perso un tesoro
    M’immergo per recuperarlo
    Ma il mare è troppo profondo.

  • 08 novembre 2013 alle ore 23:40
    Inno alla donna

    Donna ,
    fiore coronato di spine
    sbocci e sfiorisci
    pur sempre diva rimani
    Donna,
    fulcro della vita
    offri generosa
    scopo al mondo
    con gioia e nel dolore
    Donna,
    sorgente immensa d’amore
    ami pur non amata
    Donna,
    denudata
    nella tua nudità
    esprimi  sempre dignità
    Donna,
    vilipesa
    nel tuo tormento
    metti da parte ogni risentimento.
     

  • 05 novembre 2013 alle ore 15:17
    Laura è nata

    Gioia dolce ch’attende
    Felicità soave che indugia
    Delizia tenera ch’esita
    Diletto armonioso che s’attarda
    Convivio ansioso che aspetta
    Tutto s’incunea con vigoria
    Dà forza
    Conferisce slancio
    Nel vespro tenebroso
    Per dare con voglia
    albore
    Tra forzature e spinte
    Tra urla di spasimo gradito
    Tra grida bramose
    Al roseo bocciolo che si fa fiore,
    Che diventa Laura alfine
    Tenera corolla profumata
    rosea delicata aggraziata
    Che dona
    Leggiadria alla dolcezza
    Affetto alla tenerezza
    Fervore alla passione
    Armonia alla vita
    Tenera corolla profumata 
    che apre gioiosa e gaia
    varco all’amore.

  • 02 novembre 2013 alle ore 15:18
    Assurdità

    Mi piace pensare
    mi diletta criticare
    amo giudicare
    biasimare e anche censurare
    ma poi nell’agire smentisco il mio dire.
    Prego genuflesso all’altare il signore
    che perdoni i miei peccati
    espio con supplica le mie colpe
    osanno la vita
    anelo la libertà garante d’equità
    celebro l’amore
    glorifico la bontà
    stringo la mano a chi mi sta a fianco
    come segno di pace e fraternità
    mi riempio di grazia
    ma poi, incurante di tutto ciò,
    pugnalo il mondo intero
    osannando le armi, strumenti di morte
    adulando il tiranno
    che mi rende inconsapevole schiavo
    disdegnando il diverso
    che ha la mia stessa umanità
    disprezzando il nero ridotto a servo
    arricchendomi, alfine, spudoratamente
    alle spalle della povera gente.

  • 16 ottobre 2013 alle ore 11:32
    Era novembre

    Era novembre
    alberi ammantati di foglie policrome
    destinate a coprire il suolo
    di un soffice manto
    alimento di odorose crittogame
    fonte di essenze apprezzate
    rendevano triste il mio animo
    solitario.
    Ramingo andavo
    quel dì di novembre
    in cui t’incontrai per caso
    fanciulla
    riservata e affabile
    mi feristi subito il cuore
    con i tuoi penetranti occhi
    come novello Eros
    e mi destasti 
    generando in me amore che cercavo.
    Era novembre
    quel dì
    immerso in un tetro grigiore monotono
    che ammantava il cielo
    e preannunciava
    pioggia e freddo
    ma il mio cuore impulsivo
    si riempì di contentezza
    e di passione per te.

  • 09 ottobre 2013 alle ore 18:55
    Sono un uomo, io?

    La mia lingua è inerte
    I miei occhi non percepiscono le onde visibili
    Le mie orecchie non sentono 
    le grida disperate del mondo
    La mia mente è insensibile
    ai richiami della foresta.
    Sono un uomo, io?

  • 02 ottobre 2013 alle ore 16:23
    Viaggio onirico

    Viaggiai verso il tuo cuore
    affogato dall’odierno frastuono
    inaridito dal turpe abbandono
    arreso allo squallore effimero.
    Volevo fare breccia in esso
    sconquassarlo e scardinarlo
    per risvegliare in te
    la voglia d’amare
    e stimolare nel tuo animo virtuoso
    il desiderio della dolcezza infinita
    che inebria e manda in estasi.
    Volevo esplorare la tua intimità
    negante allora la bramosia d’amore
    protesa alla smania innata
    che inneggia alla voluttà improvvisa.
    Viaggiai verso i tuoi sentimenti
    per esplorare le parti più recondite di te
    bramanti di intensa passione
    e protese verso una fervida eccitazione.
    Viaggiai con le ali della fantasia
    verso di te che m’accogliesti
    dopo aver perso, novello Ulisse,
    la bussola che conduce
    al senso della vita.
     

  • 26 settembre 2013 alle ore 14:17
    Ho visto l'alba

    Ho visto l’Alba
    figlia  della chiara Aurora
    levare adagio
    dal firmamento il notturno cupo grigiore.
    Ho visto il fulgido globo
    sbocciare là lontano
    come un bel fiore
    dal suo bocciolo.
    Ho visto il lucente globo
    superbo
    ergersi lentamente
    dietro i monti
    inarrestabile conferire sfumatura
    e espressività ai visibili colori
    che assumevano naturale individualità.
    Ho visto il brillante globo
    stimolare le molecolari  terpeniche essenze
    che inebriavano l’aria di eccelsa salubrità.
    Ho visto lo scintillante globo
    nella sua interezza finalmente
    dare vitalità agli uomini che,
    svincolatisi a stento dal caro Ipno
    tanto ammirato
    indossavano la maschera quotidiana
    estranea alla propria soggettività.
     

  • 23 settembre 2013 alle ore 17:15
    Dolcezza

    Il tuo nome è dolcezza!
    Ti chiamo sempre,
    dolcezza!
    Ti saluto ogni volta,
    dolcezza!
    Ti scrivo senza sosta,
    dolcezza!
    Mi incanti ognora
    ti dico dolcezza.
    Mi piaci senza fine
    ti ripeto dolcezza.
    Mi stravolgi il cuore
    ti dichiaro dolcezza
    E ti dico dolcezza sempre
    perché sei sensibile come foglia al vento  
    soave come miele d’acacia
    tenera come fragola rubizza.
    Ti dico dolcezza
    perché esprimi eleganza
     e amorevolezza in un sol tempo.