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Autore

Francesco Giuseppe La Rosa

in archivio dal 15 set 2008

01 settembre 1980, Catania - Italia

segni particolari:
Misantropo

mi descrivo così:
Nessun giudizio potrà scalfire l'anima delle mie dita che brandiscono la penna

31 marzo 2009

Solitudine

Sorseggiando dello schifoso vino
restava seduto un uomo disperato,
con penna in mano e capo chino,
fissando per ore un vuoto inventato

 

Immerso in un lurido fango
di pensieri che portano al dolore,
l'uomo ignaro del suo vero rango,
cerca in se stesso un perduto amore

 

Qual'è che sia il suo crudele destino
con l'incombente morte nel cuore,
poichè ha l'anima del triste bambino,
svogliatamente porta rancore.

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