username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

in archivio dal 23 lug 2007

Franco Maccioni

19 febbraio 1944, Gonnosfanadiga (ca)
Segni particolari: Nessun segno particolare di rilievo.
Mi descrivo così: Essere come sono ma ancora cercare di capire l'essere che è in me! Lo troverò? Mah, non so. Forse con la poesia mi auguro di riuscirci!

elementi per pagina
elementi per pagina
  • 09 novembre 2011 alle ore 13:36
    Il cielo si tinge di rossso

    Il cielo si tinge di rosso...
    cupi presagi si delineano
    sconvolgendo il domani!
    Scie di fuoco si confondono
    in un cielo che attende...
    sprazzi di luce
    confondono l'orizzonte
    nel suo naturale infinito!
    Il cielo si tinge di rosso...
    in un cielo che attende...
    sprazzi di luce
    nel suo naturale infinito...
    e l'orizzonte si chiude
    sconvolgendo il domani!

     
  • 08 novembre 2011 alle ore 13:48
    Tutto tace

    Tutto tace questa notte...
    le luci della sera fuggono
    verso altri mondi!
    Una leggera brezza
    sfiora il mio viso...
    una dolce malinconia
    m'assale...
    forse, ricordi lontani,
    stretti abbracci
    di un amore materno
    che non c'è più!
    Tristezza e  pianto...
    profumo di gelsomini
    accompagnano sempre
    il mio cammino!
    Tutto tace questa notte...
    solo una Luce brilla
    dentro il mio cuore....
    la tua... mamma!

    2 novembre 2011

     
  • Sorpresi…
    incapaci di esprimerci
    anche ora che l’anima
    è volata in cielo
    e il corpo sfatto
    rimane sulla terra!
    La tua anima
    anela la pace eterna
    con il nostro pensiero
    che oltrepassa tempo e spazio,
    nascita e morte,
    in un’insieme di dubbi
    che mai riusciremo a sciogliere!
    Forse, se…
    ma oramai ha solo senso il silenzio
    e preghiere a mani giunte
    con lo sguardo rivolto al cielo
    nella speranza di una Luce,
    la Tua Luce… Signore!

     
  • 02 giugno 2008
    Lamento e pianto

    Lasciatemi solo
    con i miei pensieri..

    Ignorate la mia presenza,
    quasi che sia essa  vento
    per sparire in un soffio!

    Ignorate le mie parole,
    quasi che siano  lamenti,
    ignorando forse... un pianto!

    Lasciatemi solo
    con i miei desideri...

    Ignorate la mia presenza,
    e aspettate che ritorni
    un più radioso giorno,
    capace di rendermi diverso
    per  stare sempre  con voi!

     
  • 26 marzo 2008
    Questa vita

    Il tuo sguardo...
    si illumina
    nel riflesso di un tramonto
    mentre gli occhi... riprendono
    i colori del mare!
    Il tuo sguardo...
    poi s'adombra
    pensando a malincuore
    del tempo che passa...
    velocemente...
    ma il sentimento rimane
    per rallegrare questo cuore
    nel ricordo!
    Che cosa rimane?
    Forse i ricordi
    non soddisfano...
    ed il presente
    appare noioso?
    Saremo stati forse diversi
    senza questo sentimento
    d'amore?
    Ma è pur vero
    che tutto di noi indica,
    forse inconsciamente,
    che bisogna...
    andare avanti…
    che bisognava andare avanti...
    e viverla intensamente…
    questa vita!
    Viverla intensamente...
    questa vita…
    con passione e ardore ...
    perché essendo l'ultima
    e unica..  non c'è possibilità...
    per riviverla... nuovamente!

     
  • 26 marzo 2008
    Una speranza di pace

    Una speranza di pace
    mentre bagliori di luce
    infuocano l’orizzonte
    e stilla pietosamente
    lacrime nell’uomo,
    nella speranza di vita!
    Uomo, che vittoria attendi
    nell’ultimo respiro?
    Abbracciare vuoi forse il corpo inerme
    di un bimbo che urla pietà?
    La vittoria è questa?
    Non assopirti in un sonno
    eterno senza luce e verità!
    Ti prego, solo per un istante,
    alza lo sguardo in un limpido cielo
    e ascolta il soffio del vento!
    Avvertirai certamente un carezzevole canto
    che saprà cambiare il tuo cuore
    ancora pieno di odio e di vendetta!
    Non tirarti indietro,non nasconderti
    in parole e smorfie per fingere
    perché tu possa credere
    d’essere felice
    e far felici gli altri!
    Non ha senso vivere così!
    Una speranza di pace
    in questo strano mondo,
    dove uomini stanno aspettando
    un segno
    una luce diversa
    e parole vere
    per amare
    sempre!
    Una speranza di pace
    per un anelito d’amore!

     
  • 26 marzo 2008
    Solite visioni

    Rami scheletriti su acquitrini,
    ricurvi come lunghe dita,
    che si immergono in salmastre
    acque maleodoranti,
    quasi alla ricerca di tesori
    immersi e dimenticati!
    Nuvole che si stagliano
    su un orizzonte infinito,
    dove voli di uccelli
    disegnano acrobatiche figure
    che finiscono per svanire
    in un cielo appena velato!
    Stelle grandi
    in questa strana notte,
    quasi nell'attesa di una esplosione
    di colori e abbaglianti luci,
    forse per calmare il mio animo,
    anche oggi tremendamente triste!

     
  • 26 marzo 2008
    L'incontro

    Silenzio dell'attesa!
    Gioia della Resurrezione!
    La Madonna
    paziente nella sofferenza
    incontra il Cristo col Suo sorriso
    e gli occhi dell'uomo
    per la sua resurrezione!
    E' festa di luci e colori
    in un arcobaleno improvviso!
    Echi lontani
    in un presente spirituale
    nel tripudio della Pasqua.
    L'incontro della collettiva memoria
    in una festa della speranza
    e dell'incessante ricerca
    della propria identità!
    Incontro di sapori
    e profumi inebrianti
    che si mescolano
    nell'animo tormentato
    dell'uomo moderno,
    inesorabilmente superbo,
    che continua a guardare avanti
    senza fermarsi un attimo
    per voltarsi e meditare;
    rivedere l'immagine splendente
    di Nostro Signore Gesù Cristo
    Risorto per la nostra salvezza!

     
  • 26 marzo 2008
    Avevo udito

    Avevo udito il canto mattutino
    del gallo tra la nebbia leggera.
    Ascoltavo nel giorno appena nato
    il gregge che ritornava all'ovile!
    Gli occhi avevano voglia divedere
    oltre il limite dello spazio
    ed ero felice in quell'attimo!
    Il cielo era come dipinto
    di un azzurro insolito,
    mentre lontano
    diradava la nebbia
    scoprendo i monti.
    Un quadro stupendo avevo davanti
    e mi sentivo felice,
    di una felicità insolita!

     
  • 20 marzo 2008
    Un altro mattino

    Il mattino appena nato
    odora di petrolio,
    e sulla strada carica
    di polvere nera,
    quasi di fuliggine
    che ti ferisce gli occhi,
    come nello scrutare attento
    del giorno che trascorre lento,
    pensi di farcela e resisti!
    E  fontane e rivoli d’acque
    nella memoria  ritornano,
    e dolci ricordi del passato
    racchiudono scrigni
    di pietre preziose,
    lasciando intravedere ombre
    con  sembianze umane
    che cercano di allontanarti,
    e quasi tremante cerchi 
    di raggiungere l’altra riva
    sperando di salvarti.
    Ti salvi ma ti ritrovi solo   
    nell’ultimo sguardo dal ponte,
    e verso il mare intravedi
    pescatori chini su ceste
    lasciate senza null’altro
    che speranze e forse
    incertezze di sempre. 
    Poi quando il giorno finisce,
    ti ritrovi dietro un bancone
    tra fumo e odore
    di tabacco scadente
    e cadenzati passi
    che riescono appena
    a nascondere l’assordante
    rumore di un battello
    che scompare nella nebbia,
    oltre la banchina,
    prima che un’altra  sirena
    annunci un altro mattino
    che forse odora di niente!

     
  • 09 novembre 2007
    Il tempo...

    Sapevo che il tempo
    gli anni più belli cancella!
    Sapevo che le parole dolci
    sussurrate sotto una grande luna
    sarebbero finite diversamente!
    Sapevo che l'amore grande,
    di una immensità stravolgente
    sarebbe finito!
    No, era solo l'illusione,
    quasi certezza dell'umano
    collettivo che ti circonda!
    Gli anni più belli
    sono bellissimi anche ora
    che il tempo inesorabilmente
    non si ferma un attimo!
    Le parole dolci ancora
    sembrano luminose e più calde
    mentre una luna  sorridente
    cerca di nascondersi dietro
    una nuvola, quasi complice,
    e pare che s'attarda  a risplendere
    nuovamente in un cielo adornato
    da tantissime stelle!
    L'amore non finisce mai
    nel cuore di due innamorati
    e l'illusione di credere sempre
    che tutto finisce è pura fantasia!
    La certezza è realtà
    di oggi... di domani e... di sempre
    quando stringi forte al tuo cuore
    il più grande amore della tua vita!

     
  • 25 agosto 2007
    La befana

    Scende lenta la befana
    con il sacco dei suoi doni
    destinati ai più buoni.
    Porta libri e dei palloni
    delle bici e dei scarponi.
    Porta ancor degli altri doni
    ai bambini… i più buoni!
    E passata alfin la notte
    se ne torna in ciel leggera!


    Cagliari – dicembre 1961
    Da “Attimi” - Inedito

     
  • 24 agosto 2007
    Non sono sicuro

    Il cielo trasmette
    sull'acqua cristallina
    riflessi d'argento.
    La sabbia bagnata
    lascia impronte strane,
    di passi diversi,
    mentre l'odore intenso
    della salsedine
    mi infastidisce!
    Stasera prima di partire
    mi volto un attimo
    e l'orizzonte mi sfugge.
    Mi confondono
    le corse di allegri bambini.
    Salgo sulla collina
    e spero che anche domani
    senta quella voce amica
    che mi accompagna.
    Forse sarò ancora
    solitario in questo paradiso
    che non merito!

     
  • 20 agosto 2007
    Stelle

    Stelle grandi,
    grandi e lucenti,
    forse
    troppo grandi
    per il mio cuore,
    forse
    troppo lucenti
    per le mie illusioni!
    Così,
    sotto questo cielo
    coperto di stelle,
    questa notte,
    i miei sentimenti
    si nascondono
    vergognosi!

     
  • 17 agosto 2007
    E allora, uomini!

    Voci…
    e lampi questa sera!
    Lamenti…
    e frotte
    di bambini smarriti!
    Lontano…
    luci di guerra
    e di morte!
    E allora…
    uomini di questo secolo,
    perché non lasciamo
    in terre martoriate
    vita luce e amore?
    E allora…
    insieme per sempre,
    perché non facciamo
    nel mondo
    ancora un vento,
    pure un alito,
    aggiungendo parole,
    principi
    sentimenti buoni?
    Così…
    guardando
    mamme in pena,
    sapremmo piangere
    davvero
    ancora… lacrime!

     
  • 16 agosto 2007
    Specchio del tempo

    Dove sei gioventù!
    Ti sei forse persa col tempo?
    Che fai oggi nascosta
    in un corpo che ti cerca!
    Il tempo corre come il vento
    e, ad un tratto quasi...
    non credi che gli anni più belli
    svanisconoi... così... col tempo!
    Ti osservi in uno specchio
    dove ballano figure che ridono,
    che fanno smorfie,
    che ti prendono in giro...
    Dove sei gioventù!
    Veramente…
    ti sei persa col tempo?

     
  • 16 agosto 2007
    Non potevo…

    Non potevo…
    sorridere quel giorno
    mentre intorno a me decine di morti
    reclamavano giustizia!
    Non potevo…
    riuscire ad aprire gli occhi
    di fronte all’orrore che altri uomini
    non li avrebbero riaperti!
    Non potevo…
    immaginare un mondo senza amore
    senza un sorriso, senza il gioire
    nell’osservare un tramonto
    o l’alba di un nuovo giorno!
    Non potevo…
    muovermi quel giorno
    attanagliato e impotente
    nell’osservare intorno a me
    che la vita non rappresentava
    unicità e sacralità nel difenderla
    ed essere amata senza condizione!
    Non potevo…
    non posso ancor oggi come ieri
    riuscire a sorridere,
    aprire gli occhi ed immaginare
    che nulla poi è cambiato!
    Ma pur sempre resto ancora
    nella speranza che il buon Dio
    nella Sua Misericordia
    possa toccare il cuore dell’uomo,
    perché ritorni la pace
    in questo mondo e perché la vita
    possa essere vissuta
    nel degno rispetto e donarsi
    perché trionfi sempre l’amore
    senza alcuna distinzione politica
    razza o credo religioso!

     
  • 16 agosto 2007
    La bellezza

    Cos'è la bellezza?
    E' forse un bel viso
    che splende con riflessi
    di luci e colori?
    O forse è un bel fiore
    che cresce in un giardino
    tra sterpi e rocce?
    Cos'è allora la bellezza?
    La bellezza è una luce
    che teniamo nascosta e viva
    nel nostro cuore
    per poter sempre amare,
    per sentire i palpiti di due cuori
    che si amano tanto
    e la sera osservando
    la luce di un tramonto
    pregare il buon Dio
    per avere sempre negli occhi
    la bellezza del Suo volto.

     
  • 14 agosto 2007
    Tracce

    Tracce di immensi spazi
    e ammalianti luci
    che filtrano
    nei miei pensieri
    mentre l’orizzonte scompare!
    Tracce di tremendi bagliori
    che quasi mi sfuggono,
    in mutanti movimenti,
    mentre il cuore
    appena assopito
    trasuda lacrime pietose!
    Tracce di vita
    in uno scenario lugrube
    mentre esili fiori
    mi trasmettono inebrianti
    e pungenti profumi!

     
  • 14 agosto 2007
    Spenti sorrisi

    Rintocchi di campane
    che rubano silenzio.
    Turbamenti assopiti
    mentre costruisci
    fantastici castelli.
    Sventolii di bianchi fazzoletti
    ricordano spenti sorrisi,
    copiose lacrime…attendono!
    Volti senza lineamenti
    ti seguono e occhi
    accesi lanciano saette
    di fuoco che trafiggono il cuore!
    Rintocchi di campane
    che ti spaventano...
    dove ormai il silenzio
    rimane quasi momentanea attesa!

     
  • 14 agosto 2007
    La vita

    Lucenti stelle nella notte
    e infiniti pensieri
    con lontani ricordi.
    Un cuore vicino
    che ti ama tanto
    nei dolci sapori
    di momenti sublimi.
    Negli anni passati
    nell'avventura,
    sperando un futuro
    meno incerto,
    cadendo nel fango,
    ti sollevi stordito,
    solo e scontento,
    intirizzito dal freddo
    e un cuore
    di ghiaccio vicino!
    La vita
    che viene a donarti?
    Dolori e momenti felici,
    tu speri,
    e stringi i pugni
    con dita sanguinanti
    e ti vedi trafitto
    da mille pensieri,
    mentre osservi
    pareti immacolate
    rigate soltanto
    da solchi di sangue.
    Allontani
    questi tristi pensieri
    e riprendi a vivere
    nel dono dell'amore
    con la speranza
    che il buon Dio
    ancora ti conceda
    di stargli vicino!

     
  • 14 agosto 2007
    Cuori malvagi

    Nulla è rimasto
    nell’arido cuore umano!
    Il ragionamento dell’odio
    ha vinto…
    e continua a vincere
    ogni giorno mentre
    copiose lacrime
    bagnano un’avara terra!
    Cuori malvagi
    replicano un copione
    che ha contato milioni
    di morti… che senza colpa
    hanno sentito l’odore
    della loro amata terra
    prima dell’ultimo respiro!
    Nulla è rimasto
    nell’arido cuore umano!
    Ora nel mondo
    perché non scoppia la pace
    mentre i tremendi bagliori
    trasmettono pensieri di morte?
    Nulla è rimasto
    nell’arido cuore umano!
    Che ritorni la pace
    e che la guerra sia solo
    un amaro ricordo!

     
  • 14 agosto 2007
    Quel giorno...

    Si sente nell’aria,
    questa sera,
    uno strano canto,
    quasi una dolce nenia
    che ricorda momenti lontani!
    Si nota all’orizzonte,
    questa sera,
    una strana tavolozza,
    quasi un dipinto
    con forti colori
    che ricordano un dolore!
    Che strano… mamma,
    forse erano vere
    le tue parole
    quel giorno mentre,
    con gli occhi pieni di pianto,
    uscendo da quella stanza di dolore ,
    pregavo il buon Dio
    perché la tua anima
    potesse godere
    la Sua Luce e il Suo Canto!

     
  • 14 agosto 2007
    Un altro sogno

    Un pensiero mi cattura
    la mente e quasi, come
    una sfuggevole paura,
    mi ritrovo con la mente
    confusa mentre un cielo
    ormai d'un colore carminio
    mi riporta alla realtà di sempre.
    Percepisco, in diversi momenti,
    strani aliti di vento, bagliori lontani,
    intravedendo, quasi rapito,
    il sole nel suo tramonto,
    e mi accorgo solo allora, sfinito,
    di aver vissuto un altro sogno!

     
  • 14 agosto 2007
    L’ultima vendemmia

    Maturano al sole
    grappoli d’uve nobili
    aspettando il contadino
    il giorno propizio
    all’attesa vendemmia.
    Si preparano i tini
    per accogliere l’uve
    mentre l’aria trasmette
    l’odore del mosto
    in un profumo inebriante.
    S’odono nell’aria
    di primo mattino
    i canti di giovani donne,
    di bimbi che girano festanti
    tra i filari ormai disadorni
    di grappoli appena recisi.
    Una gioia per tutto il paese,
    dove voci d’altri tempi,
    fanno immaginare vendemmie
    con feste, canti e balli.
    All’orizzonte bagliori di luce,
    mentre il mosto nei tini
    continua a inondare
    inebrianti profumi.
    Non è rimasto niente!
    Il fuoco ha distrutto tutto;
    alberi secolari, cespugli odorosi
    e le umili case sparse
    con le vigne piene di vita
    e ceppi generosi
    dopo la vendemmia.
    L’ultima vendemmia
    per il povero contadino,
    anch’egli ormai distrutto,
    raggiunto dalla disperazione,
    il capo reclina sul petto
    in un grido di rabbia e di morte!
    Col tempo il mosto cambierà
    ed il vino novello sui calici
    saluterà l'ultima vendemmia!

     
elementi per pagina
  • 16 agosto 2007
    Ricordi e... amicizie

    Come comincia: Era una calda domenica d’agosto. Francesco non sapeva proprio cosa fare. Restare a casa per terminare la relazione di un piccolo progetto che aveva iniziato qualche giorno prima, oppure farsi un bel giro per il paese! D’altronde il lavoro che doveva finire poteva aspettare. Era un fine settimana, libero da impegni d’ufficio e quindi meritava un giusto riposo e un po’ di svago. Decise. Inforcò la bici che teneva sotto una piccola tettoia dietro casa e di scatto, forse imitando qualche celebre corridore, si diresse verso l’uscita fischiettando e pedalando con lena. Aveva lasciato dal meccanico la sua macchina, una vecchia 500/R del 1972, per un guasto al carburatore e per altri piccoli ma necessari controlli.
    - Roba da niente - disse il suo meccanico - vedrai che la macchina ti farà percorrere altri 100.000 chilometri.
    Certamente Luigi scherzava. Di chilometri la macchina ne aveva fatti almeno 300.000. Tutti in paese lo chiamavano Luigi anche se il suo vero nome era alquanto strano; si chiamava Hermes. Non piaceva neppure a lui questo nome, ma era il suo e certo non poteva cambiarlo, pur volendolo diverso. Con Luigi, Francesco aveva fatto il soldato; il CAR a Pistoia. Il servizio durò circa un mese. Poi furono divisi. Francesco fu mandato a Padova dove fu assegnato all’Ufficio Maggiorità presso il XXXII Reggimento Fanteria - Caserma “Pierobon” a Padova , mentre Luigi fu mandato a Roma presso l’Ospedale Militare “Celio”. Non si erano più rivisti. Un giorno di circa 10 anni fa, Francesco rientrava da Roma per lavoro. Era stanco e accaldato. Quell’anno il mese d'Agosto prometteva bene; la colonnina di mercurio era salita a ben 36°. Così prima di salire a casa entrò al bar “Nicolino”.
    - Ma, ma… tu sei Luigi - disse Francesco con un'espressione sorpresa e con voce calma, con la tazzina del caffè bloccata vicino alle labbra.
    - Sì - gli rispose - Hermes Campus è il mio nome e cognome… diciamo che sono Luigi Campus.
    Ci fu un lungo e commosso abbraccio. Non poteva credere ai suoi occhi. La sorpresa era grande che rimase per un attimo come impietrito!
    - Ricordi - continuò Francesco riprendendosi - il servizio militare iniziato a Pistoia nel periodo dell’alluvione di Firenze? Spesso sempre svegli e di turno per portare aiuto alla popolazione!
    - Certo, lo ricordo molto bene - gli rispose, anche lui felice della sorpresa.
    Ma si vedeva che era piacevolmente contento. Era un’amicizia nata al CAR, nella vita militare. Uscivano spesso e si divertivano pure insieme.
    - Che fai adesso Luigi? - gli domandò tutto d’un fiato.
    Voleva sentirlo parlare. La sua voce era potente e squillante. Forse doveva fare il cantante d’Opera. Qualche volta s'intrattenevano, in camerata, con altri commilitoni, cantando canzoni liriche e canzonette napoletane.
    L’officina meccanica, lasciatagli da un lontano parente, era diventata fonte di reddito. Il lavoro andava bene e spesso si vedevano e organizzavamo delle feste. Frattanto Luigi aveva stretto amicizia con un altro paesano, un certo Flavio, grande amico anche di Francesco. Questo giovane aveva lavorato per parecchio tempo all’estero, in Germania e Inghilterra , come cuoco.
    Poi, rientrato in paese cercava una sistemazione definitiva con una propria attività senza dipendere da nessuno. Era disposto, si diceva, a cercare un socio. L’amicizia con Flavio quindi poteva essere provvidenziale , anche perché oltre all’officina Luigi possedeva una grande costruzione in campagna. Era un luogo meraviglioso, pieno d' alberi secolari e distese di macchia mediterranea e tutto il paesaggio intorno era un inno alla natura. Il fiume vicino completava l’opera proprio come un angolo di paradiso. Il sogno dei due giovani era di mettere su un Agriturismo e senz’altro sarebbero riusciti nel loro intento forti della loro voglia di lavorare. Luigi si trovava in una situazione più facile e sicura, anche perché il reddito di lavoro dell’officina gli dava la possibilità di iniziare la ristrutturazione già da subito. Inoltre le rispettive fidanzate erano molto amiche e queste amicizie tornavano utili per il loro futuro da imprenditori. Anche loro aiutavano i rispettivi uomini in tutte quelle attività cui si richiede l’intuito femminile e una certa grazia anche nell’arredamento. Così , dopo un anno d'intenso lavoro, cercando di mettere da parte tutto il possibile, il sogno di questi amici finalmente si realizzò. Avevano completato l’Agriturismo “De sos cantaros ”. L’avevano chiamato così forse perché tutto intorno era ricco di ruscelli e ruscelletti. Sembrava un sogno che questo meraviglioso angolo di paradiso potesse tornare a vivere. Era sempre pieno di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Molti s'intrattenevano a pranzo altri invece pernottavano per giorni e giorni. La vita all’aria aperta era un toccasana contro certe malattie ed era favorevole anche per lo spirito. Francesco andava spesso a far loro visita, trattenendosi qualche volta a pranzo. Una cosa era certa, avevano vinto anche sulla diffidenza e l’indifferenza di tanti in paese. I paesani non credevano che sarebbero riusciti così serenamente e tranquillamente a portare avanti il loro progetto. Sono passati parecchi anni dall’inizio di quell’attività. Tra l’altro ha dato loro la possibilità di mandare avanti una famiglia, crescere dei figli e dare la certezza ad altre persone di lavorare. Nell’agriturismo lavorano circa venti giovani tra ragazzi e ragazze tutte residenti nel paese. Diciamo che si sono realizzati. Certamente il sacrificio stava dando i suoi frutti. Francesco incontra spesso Luigi e Flavio insieme, qualche volta in paese, quando scendono per fare acquisti particolari o ritirare della merce urgente. Si prendono il caffè al bar “Nicolino” e tra una sigaretta e l’altra parlano del lavoro e delle sue difficoltà. L’officina ormai Luigi l’ha lasciata ad un cugino suo ex dipendente. Un giorno, Francesco, mentre ritorna a casa gli si avvicinò Luigi di corsa per ripararsi dalla pioggia sotto il suo grande ombrello, dicendo:
    - Beh, il carburatore della tua macchina va sempre bene?
    - Mah, spero di sì - rispose Francesco - anche perché non ho più notizie di quella macchina. Ora ne ho un’altra, un Diesel 1700. E’ una Opel Corsa e  va benissimo, figurati …l’ho ritirata proprio ieri!

     
elementi per pagina