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in archivio dal 04 feb 2008

Franjo Matanovic

23 agosto 1964, Svilaj Donji (BIH)

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  • 23 ottobre 2011 alle ore 23:31
    ****

      (mettiti davanti allo specchio
      e prova
      dallo specchio
      a sputare in faccia a te stesso

      se riuscirai
      spalma lo sputo negligentemente
      come un ragazzino
      e cammina per il mondo
      sorridendo)

     
  • 20 aprile 2011 alle ore 19:13
    PESCARE III

    ho pescato l’ispirazione
      per una poesia
      nel frigorifero
      aprendo una dietro l’altra
      birre di Sarajevo
    il risultato è stato un mucchio
      di barattoli vuoti
      e tante volte il gorgogliare del water
      una piena stagione di foglie cadute
      sul pavimento della mia stanza a maggio
      e nel sonno
      così da lontano è arrivata
      la decisione
      come tu sia
      l’unica mia ispirazione
      l’unica mia birra di Sarajevo
      senza la quale non posso vivere
      nonostante tu sia di Zagabria
      so che sei l’unica
      quella che cerco e desidero
      ma in nessuna parte arrivo a pescarti
      proprio come il destino
      che non vuole agganciarsi
      al mio pescare

     
  • 23 ottobre 2009
    Le distanze

    Che cosa non farei
    per scoprire una strada
    che mi porti
    fino a una bella come te
    e tu dici
    dove posso trovare
    uno che voglia sposarmi
    non c’è

     

    come sono vicine
    queste nostre distanze
    noi due siamo proprio
    come su due lati d’un vetro
    due gocce d’acqua
    così vicine
    e così lontane
    ma non ci fonderemo mai
    in una sola goccia
    che al sole di primavera risplenda

     

    finché qualcuno che tutto capisce
    non romperà il vetro

     
  • 21 luglio 2008
    A Daniela

    Che cosa farai delle mie poesie
    che non possono baciarti
    Izet Sarajlic

     

    Non amo
    se qualcuno mi bisbiglia dietro le spalle
    e ha le labbra belle e occhi verdi

     

    non amo
    chi mi dà sempilcemente un calcio
    e ha le gambe belle e occhi verdi

     

    non amo di non amare
    ma voglio pregare

     

    non in chiesa
    nè in moschea
    nè in sinagoga

     

    ma ti prego
    lascia che ti ami

     
  • 17 aprile 2008
    Poeta cronico

    Una sera mi ubriaco
    torno a casa
    e scrivo una poesia

    inizia così

    e la sera dopo
    ancora
    ubriaco
    una poesia ancora

    e così
    una dopo l'altra
    per tanto tempo

    finito il primo tempo
    proibite le poesie
    i medici diagnosticarono
    poeta cronico

     
  • 18 febbraio 2008
    Nulla prima del matrimonio

    Nulla prima del matrimonio
    dicevo
    ogni volta
    ad ogni donna
    che avvicinavo

    e sempre in faccia
    mi ridevano
    tutte puntualmente
    e mi guardavano con stupore
    e andavano
    chissà dove

    ed io non so
    da dove
    mi venga questo
    nulla prima del matrimonio
    e che cosa significhi

     
  • 15 febbraio 2008
    Comprate Franjo

    Franjo per ogni situazione
    Franjo per uso quotidiano
    usa e getta
    (se occorre agitare
    prima dell'uso)
    Franjo che piange
    quando lo programmate
    Franjo che ride
    quando lo programmate
    Franjo che indovina i vostri pensieri
    Franjo che vi soddisferà
    in ogni situazione
    in qualunque posto
    francesco per tutti

    COMPRATE FRANJO
    irripetibile
    inalterabile
    irreparabile
    (se occorre gettare
      dopo l'uso)
    COMPRATE FRANJO
    finché ci sono i Franji

     
  • 04 febbraio 2008
    Canto d'amore*

    Innamorati di me
    e canterò
    solo per te

    Innamorati di me
    ma non so se io ti amerò
    perché questo mondo è troppo piccolo
    per una cosa così grande

    Ma tu innamorati comunque
    di me
    io so amare
    anche se sono nato per perdere
    tu innamorati di me
    e non preoccuparti

    Io farò il resto

    *dal croato hanno tradotto gli amici

     
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  • 20 febbraio 2008
    Gatta nera

    Come comincia: Vi racconterò che cosa mi ha detto la gatta nera alla quale un giorno ho attraversato la strada portandole sfortuna, perché in seguito venne investita da un camion.
    Mi ha detto: "Ti guardavo ogni sera come scendevi dalla tua automobile e prendevi come minimo una borsa di plastica, qualche volta anche di più e andavi su nel tuo appartamento salendo centinaia di scalini. Al mattino ti vedevo come scendevi e portavi la stessa borsa di plastica (almeno una) e buttavi nel cassone della spazzatura e dopo andavi da qualche parte, probabilmente andavi a prendere altre borse di plastica che portavi su e giù. Ma a noi gatti non è per nulla chiaro... perché in quelle borse di plastica spesso sentiamo gli odori di buon cose..."
    Così mi diceva quella gatta nera che ha avuto la sfortuna di finire sotto un camion. Adesso ho notato che mi osserva una gatta bianco-nera.