username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

in archivio dal 16 nov 2009

Gaetano Sarno

17 febbraio 1945, Mormanno
Mi descrivo così: La sola verità è quella che viene dal profondo del cuore

elementi per pagina
  • 22 gennaio 2010
    26 dicembre 2009

    Mura che effigi sacre custodite
    amor divino e grazie implorate
    teste chine e menti dal dolor consunte
    volti felici da fede irradiati

     

    in una sera da pioggia incupita
    avete riportato in vita
    parole antiche da ugole addestrate
    a canti gioiosi e tristi ma accorati
    dal pizzicar  di corde accompagnati
    da  mani abili a maestria aduse.

     

    Incantata è diventata questa cupa sera
    inondata da soave canto e musica divina
    rapita è l’anima  il dolor svanito.

     

    estasiato
    ringrazio te gentile e appassionato suonatore
    voi cantanti a eccelse melodie protesi
    insieme a Dio presente ed al Figlio appena nato.

     

    Anticoli Corrado (Roma)
    Chiesa di s. Pietro
    26 dicembre 2009
    "Liricamente Natale"

     
  • 19 gennaio 2010
    Esser diversi

    Tu cammini per facili autostrade
    io per dirupi e ripidi sentieri

     

    esser diversi è cosa dura
    che tu sia gay, storpio o pieno di paura
    nessuno pensa a te
    alla tua vita
    il mondo ti rifugge e si trincera
    nel profondo egoismo che oggi impera

     

    per di più ed in sovrappeso
    aggiunge il disprezzo e ti allontana
    se la diversità è un male
    perché ti arrabbi popolo insano

     

    in fondo
    nessuno che  è diverso lo ha voluto
    vivere solo vuole in santa pace
    la sua diversità che lo tormenta
    e a te non dà pace.

     
  • 09 dicembre 2009
    Perché ritorni notte

    Perché ritorni notte
    con incubi e ricordi lontani
    perché non scompari
    portando via con te 
    sogni tristi e pensieri amari.
    Perché mi tormenti nel silenzio
    perché ritorni come autunno e inverno
    io sono solo
    inerme e impaurito
    e come foglia secca
    dal vento trasportata
    vago
    da un capo all’altro
    della mia penosa vita.

     
  • 16 novembre 2009
    Il Male oscuro

    Tramonti inesistenti per albe mai nate
    cieli grigi e nuvole dense di pioggia
    terra arida e piatta.
    Orme impresse lievemente ed in solingo e silenzioso vagare.
    Triste passato
    addivenire buio, greve più del presente
    pervaso da foschi pensieri e sprazzi di sogni mai conclusi.
    Commiserare i vivi ed invidiare i morti.