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Autore

Gaia Conventi

in archivio dal 11 dic 2007

16 giugno 1974, Codigoro (FE)

segni particolari:
Blogger cattivissima, scrittrice ridanciana. 
 

mi descrivo così:
Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

11 dicembre 2007

La morte ti fa bella

Intro: Il nostro patologo è indaffarato sul tavolo di dissezione. E trova metodi per distrarsi piuttosto originali, che trova gradevoli, tanto da portare un po' di lavoro... a casa!

Il racconto

Decisamente la morte per assideramento è quella che più si confà alle more. Le labbra violacee ed il pallore cereo fanno da contrappunto ai loro capelli corvini.
Lo stesso, invece, non si può dire per le bionde.
Il grigio cenere del viso mal si accompagna con la massa dorata delle crini.
La morte che maggiormente dona alle bionde, a mio parere, è quella per strangolamento. I segni rossoviolacei sul collo fanno da ultimo foulard alla loro bellezza.
Quei segni, così netti e precisi, contrastano mirabilmente col loro viso fragile e virgineo.

Sì, decisamente l’estetica segue chiare regole, anche nella morte.
Così pensava il dottor Exhume alla fine del turno.

Fare il patologo non è un lavoro divertente.
Bisogna trovare un modo per non impazzire in quel laboratorio d’acciaio, seghe e provette.
Già il nome del luogo appare sinistro e cupo: obitorio.

Mentalmente pregustava, quasi con ingordigia, il suo rientro a casa.
Avrebbe aperto la porta chiamando a gran voce sua moglie, la sua adorata brunetta.
Avrebbe aperto il freezer e l’avrebbe baciata sulle gelide labbra.

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