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Poesie di Gaspare Serra

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  • 29 novembre 2008
    Sentieri di luci

    La città della sera
    - come un mappamondo di stelle
    ubriache di malinconia -
    si riflette su un cielo di occhi,
    si perde in una miriade di sentieri
    che si acquietano inondandosi di luci…

     

    Su quale uscio il vento
    venderà il suo profumo?

  • 29 novembre 2008
    Tra il pudore e le stelle

    Cadono parole
    dal cielo di lenzuola
    - appese sulla coscienza -
    al letto di pudore e di stelle
    disfatto su un diario di strada.

     

    L’uomo passa,
    lo raccoglie,
    se ne va.

     

    Nessuno lo rivedrà mai…

  • Un mistero di silenzio ci separa
    mentr’io ti sento ancor più vicina,
    nei paraggi dell’esistenza.

     

    Nelle tue labbra ordinatrici
    trova ordine la mia vita;
    le tue parole racchiudono inesplicabili spazi,
    varcando senza vesti
    profondissime gote
    ed indugiando librate nell’aria
    (come aloni sospirati dal vento…).

     

    La mia voce tremante
    s’incatena alla tua suadente;
    in ogni mio pensiero
    converge un brivido in fiamme,
    mentre il mediterraneo delle mie labbra
    emette
    scintille
    di fuoco
    - per te -.

     

    Ti ho vista,
    in un momento ti sei persa;
    mi ungesti di luce
    e in un attimo i miei occhi
    presero la forma dei tuoi sguardi,
    liberando per te
    sguardi d’Amore incontrollati
    (vetri spezzati che si specchiano,
    granelli di sabbia che si bagnano…).

     

    Un linguaggio ancestrale
    trasuda dal tuo sorriso,
    mentre la mia mano
    - impigliata nella rete di oggi e di ieri -
    è ancora riversa sulla tua,
    rifugiandosi in una valle d’eternità e d’immenso…

     

    Imprigionato ai tuoi passi
    seguo la tua ombra in simbiosi;
    ogni carezza
    - freccia puntata d’ogni tentazione -
    permuta il dolore represso in un grido,
    mentr’io raccolgo un fiore bianco di magnolia
    per ritrarti un’altra volta.

     

    Abbattuti  muri di resistenza,
    tolgo il sonno alle labbra,
    supero ogni lecito confine,
    perché un bacio ricopra la distanza che rimane
    tra la tua Amicizia
    ed il mio Amore!
    Ed intanto sento sprofondare sotto me un vuoto
    cresciuto all’altezza esatta del piacere
    (pozione segreta da bere
    - rabbrividendo -
    in fretta).

     

    Addormentata nella strada d’un sogno,
    rivedo te ogni giorno
    nell’orbita di gesti non compiuti,
    di sguardi non sferzati;
    la notte il rosso dei miei pensieri
    tinge le tue vesti di carne
    per dare l’ultimo tocco
    alla tela che ti ritrae folgorante
    (scintilla di sole
    pronta ad infiammare il cielo!).

     

    Il nostro Amore rimarrà
    il sogno irrealizzato d’un bambino,
    il volo accennato d’un gabbiano,
    il frutto non raccolto d’un giardino,
    perché noi siamo 
    come due abissi che s’incontrano:
    un pozzo senza luce
    che fissa il suo cielo senza fondo…

  • 24 novembre 2008
    "Ensemble" di sensazioni...

    Quando è il tuo silenzio a parlare
    tutto
    tace
    all’istante,
    mentr’i tuoi occhi
    esplodono in cielo di stelle.

    E’ un “ensemble” di sensazioni
    che non ha voce…
    (e che s’incendia incatenando il mare!)

  • 24 novembre 2008
    Foce dell'anima

    Sono spazi decrescenti di vita
    queste lacrime vuote
    che a tratti riemergono in mare
    inondando canali secchi e paralleli
    di pensieri aridi e blasfemi
    che marciscono al fondo,
    alla foce dell’anima.

  • 19 novembre 2008
    Brecce d'incoscienza

    Il ricordo mi inonda
    di parabole di incroci
    segnati dal caso.

    Una carezza attraversa
    -da una sponda all’altra-
    il mio mare d’inquietudini.

    Pareti costruite dal tempo
    -una dopo l’altra-
    affondano,
    aprendo brecce d’incoscienza.

    Ed io risalgo
    da una chiocciola di scale,
    sentendo il mondo girare
    sotto i piedi…

  • Sentirti è come ascoltare in silenzio
    le onde parlare,
    vederti contemplare il mare
    da lontano.

     

    Sei un soffio di cielo
    che m’accarezza,
    e la scintilla di cuore
    che m’accende.

     

    Con te ho riprovato
    il pianto di un bimbo che nasce:
    l’emozione che cresce
    per esplodere in un sospiro.

     

    Amarti è come vezzegiarmi l’anima:
    l’unico segreto che mi rimane
    è credere nell’Amore,
    è crederci sempre.

  • 11 novembre 2008
    Foce

    Che rimane di tutto?
    Niente,
    forse un sasso nella bocca,
    polvere tra le dita
    o una foce
    che esplode negli occhi…

  • 11 novembre 2008
    Carta crespa

    Nel silenzio contemplo la vita
    e ricerco una strada,
    srotolando pensieri
    arricciati come carta crespa.