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Autore

Giacomo Leopardi

in archivio dal 28 mag 2001

29 giugno 1798, Recanati

14 giugno 1837, Napoli

segni particolari:
Precoce: a 15 anni avevo già scritto due tragedie, versi e prose.

mi descrivo così:
Predisposto alla malinconia.

28 marzo 2006

A se stesso

Or poserai per sempre,
Stanco mio cor. Perì l'inganno estremo,
Ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
In noi di cari inganni,
Non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
Palpitasti. Non val cosa nessuna
I moti tuoi, nè di sospiri è degna
La terra. Amaro e noia
La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T'acqueta omai. Dispera
L'ultima volta. Al gener nostro il fato
Non donò che il morire. Omai disprezza
Te, la natura, il brutto
Poter che, ascoso, a comun danno impera,
E l'infinita vanità del tutto.

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