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Autore

Giacomo Salvemini

in archivio dal 25 ago 2008

27 febbraio 1946, Manfredonia

20 ottobre 2008

Un cielo per Irne

I cieli si moltiplicano appoggiati alla sera
nei tuoi occhi germogli sono momenti di fiori
li ascolto in adorazione la terra li ha partoriti poliglotti
ha spaccato il ventre al verde che circonda orizzonti

 

te assoluta saluto rosa venuta al mondo i tuoi capezzoli riparatori di liti
di dolci messaggi pieghi la testa alla tempesta magazzino di digiuni
quando avrai finito di sguardare il tuo vicino incurva la spina
verso i miei occhi così che cieco possa ascoltare meglio il tuo respiro

 

i tuoi sandali bianchi hanno messo le ali al messaggio di cordoglio
così da seguire il tuo sboccare al supermercato comprami una manciata
di pensieri al banco della tua anima acquista più commoventi capolavori spendi
quello che vuoi

 

e poi accèrtati che cerimonialmente possiamo distribuire i nostri nomi tra gli amici
scomparsi

 

sono emarginato godere immondo di questo mondo crudele fino alla fine della breve
esistenza
non porto nomi cicisbei porto te nel godere nel salone delle rappresentanze credo
a modo mio adorato odore carnale

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