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Autore

Gianfranco Pacco

in archivio dal 22 set 2009

04 ottobre 1963, Trieste - Italia

segni particolari:
Peter Pan dai canestri alla montagna, passando per il palco e la scrittura.

mi descrivo così:
Geometra... a canestro su un palco... sempre a zogar come i fioi su una nuvola... scriver de tuto come in una favola...

02 maggio 2012 alle ore 10:35

Ehi...quassù

Intro: fermiamoci un istante...

Il racconto

Camminando non ti accorgi di quanto la tua città ti stia osservando: prova ad alzare lo sguardo: i palazzi, le facciate…
I poggioli degli edifici antichi, son tutti li che ti osservano…
E tra di loro anche commentano e sorridono…ma noi ostinati ci muoviamo a testa bassa senza mai guardarli …
Sguardo fisso sulle punte delle nostre scarpe e avanti…. capita che non guardiamo neanche chi incrociamo: “ehi, ciao…”
Di colpo alziamo lo sguardo e ci accorgiamo che è il nostro migliore amico…
Svegliaaaaa, non si può solamente correre! la foga ha preso una grossa fetta di popolazione…per stare al passo con i tempi bisogna vivere di corsa…ma chi l’ha detto?
Chi l’ha imposto? così non va bene!!! e poi per arrivare dove?
Cosa troviamo in fondo ad una giornata fatta di riunioni ed appuntamenti?
Qualche meraviglia molto gratificante (come minimo)…
Sennò perché arrivarci col fiatone…contiamo fino a 10…ma anche fino a 5 e prendiamoci più spesso una pausa, un istante per guardare le vere meraviglie sopra le nostre teste: il cielo…i rami degli alberi…il sole…gli uccelli in volo….
Ma soprattutto i palazzi dei centri cittadini con i loro mille “ricami” e colori…son sempre stati al loro posto, ma son spesso ignorati, per scoprire certi particolari non bisogna vagare a testa bassa….
Ci troviamo spesso a lottare con un’impossibilità quasi generalizzata al dialogo: chiami qualcuno al cellulare e ti risponde che non ha tempo….lo chiami a casa ed è appena entrato in doccia…allora usi la mail…ma è già iniziata la videoconferenza…beh mandiamo un fax: memoria piena!…
Lasciamo stare la tecnologia e ci andiamo di persona: quando al campanello non ci risponde nessuno, per una volta siamo felici… immaginiamo (e speriamo …) che all’improvviso, in un momento di follia, la persona che cercavamo, guardando in su, abbia preso al volo un gabbiano e si sia fatta trasportare su qualche isola deserta dove poter finalmente rallentare e godere delle piccole cose…
Driinnnnnn  …la mia sveglia….il sogno è finito…si ricomincia…
Da oggi però, camminerò guardando in su!!

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