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Autore

Gianluca Gualano

in archivio dal 09 dic 2005

13 agosto 1977, Milano - Italia

mi descrivo così:
Annoiato ma speranzoso

28 gennaio 2006

Disperazione

Intro: In ognuno di noi c'è qualcosa che urla quando la vita che stiamo conducendo non è quella che veramente vogliamo. Per spezzare l'apatia c'è chi grida attraverso una pagina di sfoghi e domande a cui nessuno può rispondere.

Il racconto

Non c’è la faccio davvero più a buttare questa mia vita qua dentro, davanti a questo monitor accecante. Mi sento fiacco e debole. Mi sento come se delle onde attraversassero il mio cervello. Ogni onda è una scarica elettrica. Non si può più sottovalutare il problema. Ho paura di impazzire e rimanere un emarginato solitario. Mi sento schiavo dell’impotenza. Debole come un vecchio innocente. Non ho più le mie capacità mentali. Non ho più vigore nelle scelte. È un momento critico già vissuto. La follia mi sta vestendo. Mi cuce abiti addosso di prigioniero della galera. Voglio una condanna immotivata. Voglio una situazione paradossale precipitarmi addosso. Voglio subire un processo kafkiano. Non voglio lasciare spazi tra una parola e l’altra. Scrivo tutto attaccato per questo. Tutto d’un fiato senza pensare, senza preoccuparsi ma soprattutto per dimenticare quanto questa situazione sia grave. Ora mi sono fermato un attimo per pensare ma questo non va bene. Taglio tutto anche questi scritti.

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