username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Gino Ragusa Di Romano

in archivio dal 08 dic 2005

26 giugno 1943, Pietraperzia - Italia

segni particolari:
Uguagliarsi (Luigi Ragusa) i miei genitori mi diedero un nome e, come d'uso, anche un cognome. Li anagrammai e ne fui tanto fiero, essendo il termine più giusto e vero. Il mio comportamento mirò al verbo: elargii sempre amore, senza riserbo.
Nota autobiografica al mio libro "LACRIME E SORRISI"

mi descrivo così:
Il contenuto dei miei libri descrive il mio pensiero. Della mia fatica cogli, se gradita, la sostanza. Se vuoi leggere altro, visita anche il sito. 

31 maggio 2010

All'emigrato

Sei vero italiano,
o fratello lontano.
Tu combatti da prode,
non pensando alla frode
di chi resta a godere,
pur restando a sedere,
sole e frescura
della bella natura.
Tu hai reso un servigio
per evitare un litigio.
Ma i ladri che fanno?
All'estero vanno...
non per lavoro,
ma a celare il tesoro,
che tu hai sudato
per volere del fato.
La delinquenza dilaga,
la droga è una maga,
che uccide da anni
sul fiore degli anni.
La giustizia è morta,
l'Italia è una torta
divisi in partiti,
che son disuniti.
Il giovane suda,
chiedendo un lavoro,
suo sol rincoro
il bacio di Giuda.
La corruzione è onnipresente,
i valori sono morti e sepolti,
l'indegnità è la virtù emergente
in questa società piena di stolti.
Irresponsabili siamo
ed, incoscienti, insozziamo
con luride gesta
dell'Italia la vesta.
Ti erigo una statua,
fratello e signore,
mio segno di mutua
ricompensa d'amore.

Dal mio libro: MIELE E FIELE
Ursini Editore -  Catanzaro 1993

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento