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Autore

Gino Ragusa Di Romano

in archivio dal 08 dic 2005

26 giugno 1943, Pietraperzia - Italia

segni particolari:
Uguagliarsi (Luigi Ragusa) i miei genitori mi diedero un nome e, come d'uso, anche un cognome. Li anagrammai e ne fui tanto fiero, essendo il termine più giusto e vero. Il mio comportamento mirò al verbo: elargii sempre amore, senza riserbo.
Nota autobiografica al mio libro "LACRIME E SORRISI"

mi descrivo così:
Il contenuto dei miei libri descrive il mio pensiero. Della mia fatica cogli, se gradita, la sostanza. Se vuoi leggere altro, visita anche il sito. 

07 giugno 2010

Inno alla pace

Fratelli d'Italia,
l'Italia è un tassello
del grande mosaico,
che Terra chiamiam.

Fratelli d'Italia,
non siamo italiani,
ma cittadini del mondo,
che si vogliono amare.

Fratelli lontani,
vi abbiamo nel cuore,
vi adottiamo a distanza
e così fate voi.

I color della pelle
pingano un solo vessillo,
che unico sventoli
sul globo d'amore.

Noi siamo la linfa,
che nutre la terra,
che, poi, madre grata,
la vita ci dà.

Fratelli del mondo
per sentirci vicini
impariamo una lingua
e parliamola ognor.

Il lavoro nel mondo
è per tutti i viventi,
chi emigra o immigra
ne ha libertà.

Abbattiam le frontiere,
ospitiamoci ovunque;
il globo terrestre
sia la nostra magione.

Imitiamo gli uccelli,
che dipingono il cielo
quando passano a stormo
e vanno qua e là.

Ci crediam degli eletti,
ma, forse, tali non siamo:
il nostro operato
sappiamo il danno che fa.

Viviam da fratelli,
amiamoci ognor,
ognuno di noi
sprizzi pace dal cor.

Questo canto, fratelli,
è una prece al Signore,
che, speriamo, l'ascolti
ed alle parole dia eco ed ardore.

Spero che un giorno questo mio inno alla pace possa essere cantato da tutti i cittadini del mondo.

Dal mio libro: SPERANZE E DELUSIONI
Pellegrini Editore - Cosenza 2007

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