username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Gino Ragusa Di Romano

in archivio dal 08 dic 2005

26 giugno 1943, Pietraperzia - Italia

segni particolari:
Uguagliarsi (Luigi Ragusa) i miei genitori mi diedero un nome e, come d'uso, anche un cognome. Li anagrammai e ne fui tanto fiero, essendo il termine più giusto e vero. Il mio comportamento mirò al verbo: elargii sempre amore, senza riserbo.
Nota autobiografica al mio libro "LACRIME E SORRISI"

mi descrivo così:
Il contenuto dei miei libri descrive il mio pensiero. Della mia fatica cogli, se gradita, la sostanza. Se vuoi leggere altro, visita anche il sito. 

16 novembre 2011 alle ore 9:54

Patria mia!

Patria mia,come sei ridotta.
Il popolo non vuol seguir la rotta,
la gente è sempre più corrotta
e tutto questo per un po' di torta.
L'Italia è una bancarotta,
dove tutto s'insabbia e si complotta
per avere più grossa la pagnotta.
S'affilano le armi della lotta,
tutto è una deplorevole condotta,
ognuno teme che l'altro l'inghiotta,
per cui si delinque a frotta.
Meglio tacere,perchè parlare scotta.
Questo ai governanti piace
e il popolo soggiace.
Dov'è l'amore antico di patria e libertà?
Dov'è il vigor dell'uomo e la sua abilità?
Questa democrazia è tutta falsità,
che porta solo in auge la bestialità
ed ai politicanti tutta l'immunità
per vivere senza tema e con impunità.
Svegliati,o popol, tosto,
non restare sottoposto,
è troppo alto il costo,
che ti è stato imposto.
Sii fiero del tuo nome,
non fare il prestanome.
Tu,da buon italiano,
non prenderla nell'ano,
non passare per finocchio,
non restare più in ginocchio,
non morire da pidocchio,
ma da uomo,sopra un cocchio.

Dal mio libro: ACCENTI D'AMORE E DI SDEGNO
Pellegrini Editore - Cosenza 2004

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento