username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Giorgia Blasi

in archivio dal 23 mag 2006

30 maggio 1974, Roma

mi descrivo così:
Silenziosa

24 maggio 2006

Mi confesso

Volevano piacere i cinque benefattori della carne

volevano proferire, impoverire e calpestare...

chiesero clemenza nel momento in cui tutto sembrò ovvio,

come un’asprezza di un vinto che non ha una valle su cui scivolare

come l'appassire di un fiore morso da un vento maturo.

Giudizio, attentato nell'immagine, patria della speranza...

il maestro della vita, che precipita e rotola e rotola

come goccia vuota all'interno e piena nel profilo,

e mi disperde e mi arriccia nel pensiero.

Gela il mio cuore,

  terra in cui nessun chiodo fu scardinato

in cui nessun ghiaccio fu sciolto,

in cui nessun disegno fu cancellato...

e solamente il mantello del mio sguardo mi può coprire

senza temere che i colori mi possano illuminare

senza temere che l'anima mi possa cullare.

Soffice il nome che devo scolpire,

mite l'odore che devo fondere...

altero tutto il sottile, vivendo senza togliere e rinunciare,

anzi sposo me stessa,

contro l'ira e la preghiera,

impastata tra gli infiniti veli mi tingo come il cielo,

affondo come un'alba e apro il mio cuore

e ardente mi brucio in questo mio confessare.

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento