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Autore

Giovanni Boccaccio

in archivio dal 23 nov 2001

1313, Firenze

1375, Certaldo o Firenze

segni particolari:
Il primo prosatore della tradizione letteraria italiana.

mi descrivo così:
Sono un innovatore, il "papà" degli umanisti, il mio Decameron infatti è ispirato alla nuova concezione antropocentrica dell'universo.

05 agosto 2011 alle ore 17:37

Cresce la fiamma mia pur ch'io vi miri

Cresce la fiamma mia pur ch'io vi miri,
o mio bel sol, da cui mia vita pende,
né luce altra per me fra noi risplende
tosto ch'avien ch'in voi questi occhi giri.

E fiano eterni gli alti miei desiri,
sì come eterno è il ben, ch'il cor m'incende.
Santo Amor ch'a sì degno obietto intende
alzar la mente e movere i sospiri.

Come, dunque, che scemi o per nuova esca
in me fuoco d'Amor s'accenda mai,
nel pensier vostro sì gran dubio nacque?

Torbidi e freddi avrà ben prima i rai
il sol, che quell'ardor del petto m'esca,
a cui me stesso consacrar mi piacque.

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