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Autore

Giovanni Salvatore Paddeu

in archivio dal 03 apr 2008

13 settembre 1978, Nuoro

mi descrivo così:
Amo leggere, scrivere piccoli racconti e poesie ma non so metterle in ordine.

09 maggio 2008

Andare via per sempre...

Lascio tutto alle mie spalle stanche,
mando in logout la mia mente,
lontano dai brutti pensieri,
da quelle parole folli, da questa
angoscia opprimente.
Vado via da questa vita amara,
lascio la mia dimora
per esser senza tetto e senza mura.
Scappo via dalla mia donna
che oltraggiò la mia pelle
e spense la mia voce.
Scappo via da questa terra straniera,
straniera per il mio cuore disintegrato,
prima di diventare schiavo della
condanna definitiva del 41 bis
della tortura mentale, del ricatto morale.
Torno alla mia grotta segreta,
alla spelonca del monte a punta,
bramo le sue ricche fontane,
la sempiterna solitudine amica.
Amo quella terra senza padroni,
senza compromessi di bassa tacca,
amo quel deserto pieno di ombre,
fatto di vento e di foglie di mille colori,
di alberi felici, di querce innamorate,
di tigli che tubano con le magnolie,
Amo le sue albe buie
con l' unica preziosa ricchezza
del suo silenzio
del suo infinito
del nulla.
Ma non più schiavo con la palla al piede,
mai più forestiero a casa sua

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