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Autore

Giovanni Salvatore Paddeu

in archivio dal 03 apr 2008

13 settembre 1978, Nuoro

mi descrivo così:
Amo leggere, scrivere piccoli racconti e poesie ma non so metterle in ordine.

09 maggio 2008

La compagna umanità

Nessuno e tutti sono in vendita
nella società organizzata come
un meccanismo impazzito che
scarta a priori la solidarietà
delle brave persone.
Nessuno vende questa primizia,
calda d'inverno e fresca d'estate,
nessuno quota nella borsa dei
sentimenti e nei malcelati egoismi,
la bellezza dell'umanità, sorella
e madre del solidarismo, amante
della tenerezza e della sensibilità.
L'umanità della mia compagna,
non è quotata al Dow Jones,
non si vende al cash and carry
come la mercanzia e prodotti
di beauty and hair e rubinetti.
Queste sorelle della mia compagna
non passano alla pesa dell'esselunga,
non sono una pass per accedere a ebay,
esse vanno dal suo cuore come le frecce
di Cupido a quello del suo principe azzurro,
alle corsie dei terminali, alle cerimonie
tristi degli addii, al soccorso di vite disperate.
Loro non espongono la merce in saldo,
nelle corsie dei lazzaretti, nel girone dei
reparti degli ospedali.
Sono come gli angeli del paradiso,
sono l'oasi nel deserto infuocato,
sono la faccia della bontà, della visione
vera della non vita e della vita non vissuta
come vita, con la malasorte e con la morte
e la vita appesa a dei fili, ai tubi per respirare,
sono onnipresenti più del Cristo che è morto,
senza le due sorelle ad assisterlo, le due
golden-share dell'umanità e della solidarietà.
Per questo amo la mia compagna,
per questo dedico tutto il mio amore,
e la desidero sempre, desidero di stremarmi,
di versarmi e sacrificarmi.
Chiedemi quello che vuoi, compagnia mia,
raccoglimi, contienimi, nascondimi.
Voglio essere sempre tuo, è l'ora.
Voglio essere qualcuno, voglio una dose
del nettare raro che sgorga dal tuo immenso
cuore, un brand ispirato alla generosità,
alla solidarietà e alla parola dei libri smarriti,
UMANITA'...
Compagna mia, aiutami a rompere queste
porte immense.
Con le tue spalle lisce di seta disseppellisci
queste ancore.
Così una sera crocifissero il mio dolore.
UMANITA'....
Compagna dolce, sei la mia rotta.
T'ho forgiata in lotta viva.
Dalla mia lotta oscura contro me stesso, fosti.
Hai da me quell'impronta di avidità non sazia.
Da quando li guardo i tuoi occhi sono più belli.
Andiamo insieme. Spezziamo questa strada
per dividere i doni alle poveri menti delle
misere genti e delle persone sole.
Desiderami, stremami, versami, sacrificami.
Lasciami la password per accedere al tuo cuore,
per conoscere i segreti più intimi,
per rubare dalla tua mente il segreto
della solidarietà, sensibilità, generosità,
UMANITA'...
E che io possa, infine, correre in fuga pazza,
inondando le terre di questi semi,
sciogliendo i terribili nodi dell'edonismo,
del materialismo frenetico dei broker,
spezzando, bruciando, distruggendo,
come una lava irruente ciò che esiste,
correre fuori di me stesso, perdutamente,
spargendo ovunque petali e semi
delle sorelle sensibili, generose, solidali,
e faremo l'amore,
in attesa del raccolto di UMANITA'...

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