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in archivio dal 25 gen 2007

Giuliana Bilotta

14 febbraio 1954, Reggio Calabria (RC)

elementi per pagina
  • 20 febbraio 2007
    Stupore

    Ecco così,
    dopo cieli di pioggia
    il primo vero giorno di primavera.

    Non è miracolo
    ma ancora stupore
    il dolce ritmo.

     
  • 20 febbraio 2007
    Sogno ad occhi aperti

    Un bagno in acqua dolce e profumata
    di agrumi e fiori.
    Sentire parole straniere
    ed essere
    lontana dai miei ricordi
    lontana
    da quel che mi attende.

     
  • 20 febbraio 2007
    Questo sole

    Con questo sole
    che scalda le pietre
    la vita germoglia,
    ferve.

    Vorrei essere lontana da qui
    altrove
    come una piccola cosa
    rimasta alla luce,
    come una pietra
    lambita dal mare
    e dal sole
    che scalda tutte le cose.

     
  • 20 febbraio 2007
    "Dov'è Home?"

    "Dov'è Home?"
    mi chiede il computer
    che non trova
    la pagina del ritorno.
    Dov'è Home?
    La pagina del ritorno a casa
    manca.

     
  • 20 febbraio 2007
    Ritorno

    Brandelli di grigio velano il cielo
    dipinto a chiazze.
    La luce arancio irrompe dal fondo
    dietro
    le sagome scure dei monti.
    Ritorno a casa.

     
  • 20 febbraio 2007
    Ho perso

    Ho perso
    il mio quaderno di poesie

    meglio non ripensare
    al dolore trascorso

    le radici strappate
    lacerano ancora
    dentro

     
  • 20 febbraio 2007
    Sere d'estate a Venezia

    L'acqua silente riempie i canali
    dove la luna occhieggia, ma non conosce
    nelle serate estive
    l'acciottolato delle strette calli
    i masegni su cui giocano i bimbi
    nei campi
    dove la città millenaria compie
    i suoi eterni riti.

     
  • "Sorvolando le nuvole di Venere".
    Che frase poetica
    mi è giunta
    con la posta
    di questo giorno estivo.
    Mi porta su un pianeta
    umido,
    vortici di nubi a doppio occhio
    che solo l'infrarosso
    penetra
    e la forma
    varia con l'altezza,
    allungata dai venti planetari
    o con strane onde
    periodiche
    che assorbono energia solare,
    infuocate
    visioni notturne.
    E la sorpresa: in alto ancora nebbia,
    l'aliena nebbia venusiana
    di cristalli di ghiaccio.
    Eppure
    forse
    coacervi di vita
    in formazione
    attendono una scienza
    pronta
    a custodirli...

     
  • Le lacrime che rigano il tuo viso
    mi fanno sentire
    l'eco della tempesta in te
    le tue mani che stringono le mie
    richiedono
    una calma fermezza:
    non spaventarti bimba mia per i fulmini
    sono qui
    e non mancherò mai
    mai.

    La tua testina riposa
    accanto a me sul cuscino,
    il tuo sonno è sereno.
    Mai?

     
  • 20 febbraio 2007
    Lungo il Canale

    Il masegno, la pietra
    accanto al canale
    disegnano passi antichi
    sulle rive muscose
    colpite
    dal moto dell'onda,
    scolpite
    dal tempo, dall'uso,
    dall'urto dell'uomo...

    ... lì anche lo sciabordìo
    è silenzioso, unico suono
    lo scricchiolìo del legno al moto ondoso.
    La nebbia ovatta la laguna.

    La città antica e fascinosa
    mi attende ancora.

     
  • 20 febbraio 2007
    Anch'io

    Ricordo anch'io
    quando la primavera
    erano i tulipani ai davanzali
    ed intorno la neve piano
    scopriva le macchie di verde dell'erba nuova.

    Tornerò sotto gli alberi e la neve
    io che vengo dal sole,
    dalle aride sterpaglie che coprono i nostri campi,
    dai sentieri sassosi che si inerpicano dagli scogli
    fino a raggiungere, dopo un lungo cammino,
    lontani eremi,
    terre di delitti e di sangue.

    Altri mondi, altre vite.

     
  • 20 febbraio 2007
    La grande porta di Kiev

    Ed ecco
    la sottile nostalgia
    del nostro incontro
    lieve e amichevole
    quasi per caso ma
    cercato
    e ogni volta voluto,
    il rito
    che faceva quell'ora diversa alle altre ore,
    quasi la volpe del piccolo principe
    il tuo passo mi faceva uscire dalla tana come una musica.

    Ma questa
    è l'ora del pianto,
    alla fine,
    dopo
    la grande porta di Kiev.

     
  • 20 febbraio 2007
    Terre incognite

    Con passo sicuro e lieve
    avanzo nel mio cammino,
    esploro,
    nella prima luce,
    terre incognite...

     
  • 20 febbraio 2007
    Tenera notte

    Tenera notte, dolce riposo
    delle tue ciglia chiuse
    a me che veglio
    resta
    il respiro del sogno.

     
  • 20 febbraio 2007
    Orizzonti violetti

    Orizzonti violetti.
    Poi il mare di notte,
    insondabile,
    accoglie le ombre.

     
  • 20 febbraio 2007
    L'ombra dell'acqua

    L'antico profumo del bergamotto
    impregna l'aria
    come l'aspra essenza di queste terre.

    Lontani anche i racconti
    di passata grandezza,
    di quella lingua s'è ormai
    perduto il ricordo,
    come ombra dell'acqua quando,
    d'estate,
    l'argilla secca
    allarga ragnatele di crepe
    nel letto asciutto delle fiumare.

     
  • 20 febbraio 2007
    Cicatrici

    Tenera è la notte
    ma il fuoco
    che ti arde dentro
    non mi può lambire
    profonde ferite
    hanno lasciato
    cicatrici di
    gelida pietra.

     
  • 20 febbraio 2007
    Primavera

    Ti vengo incontro
    amore mio
    indossando il mio sorriso migliore
    nella piazza profumata di fiori.

     
  • 20 febbraio 2007
    Momenti

    La tristezza di questo inverno è fuggita
    soffiata via da un sentore d'agrumi,
    la vita che brucia lascia
    in lievi carezze
    momenti d'infinito incanto.

     
  • 20 febbraio 2007
    I libri

    Quasi reperti antidiluviani
    dal sacco spuntano i tuoi vecchi libri
    ed è tutto presente, ed il dolore gonfia
    il cuore nel petto.

     
  • 20 febbraio 2007
    Il tuo sguardo

    Nel ritratto senza tempo
    il tuo sguardo assorto
    custodisce un sorriso segreto.

     
  • 20 febbraio 2007
    Ancora no

    Rannicchiata nel buio.
    Non è ancora il tempo di chiudere
    la scatola dei ricordi,
    di spiegare le ali
    al sole invernale.

     
  • 20 febbraio 2007
    Avvolto in bende

    Non riesco a fermare
    questa emozione,
    il mio cuore gonfio si prepara alla resa
    avvolto in bende a lutto,
    né il confine tra nero e grigio
    vale ad attenuare il dolore.

     
  • 20 febbraio 2007
    Banshee

    Come una Banshee
    stanotte non chiuderò occhio
    avrò lo sguardo fisso
    che gela il cuore più forte...

     
  • 20 febbraio 2007
    Perché?

    Perché le parole non riescono
    a spiegare un sorriso, uno sguardo?
    Perché non riesco a tracciare
    la linea d'ombra sulla luna?
    Perché la mia luna personale
    è scesa sulla terra
    e mi sta cercando.