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Poesie di Giulio Cesare Zaccheddu

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  • 20 agosto 2011 alle ore 19:08
    Ondeggiano nel libero spazio le galassie

    Ondeggiano nel libero spazio le galassie
    si spostano sospese e leggere nell'immensità
    nello spazio cosmico viaggiano silenziose
    in tempi lunghissimi per noi umani

  • 20 agosto 2011 alle ore 19:06
    Origine e causa di questa nostra presenza

    Uomo non ti rendi conto che questo
    pianeta non era e non sarà sempre cosi.

    Comprendi il fatto che solo ora poteva ospitarci.
    Comprendi che la nostra presenza come specie
    a confronto con la durata di vita di questo pianeta
    è nulla.

    E comprendi come questo pianeta non sia
    che una briciola in questo sistema solare
    che è una briciola nella galassia che lo ospita.

    E la galassia si perde dentro le altre galassie
    così che possiamo comprendere cos'è il Tempo.

    Allora Uomo ascolta il silenzio...
    lasciati consolare dal suono primordiale
    che tutto permea...a cui nulla sfugge
    origine e causa di questa nostra presenza.

  • 20 agosto 2011 alle ore 19:03
    Grande è il regno della felicità

    Nel regno della felicità,
    che poi non esiste,
    tutto pare uguale a se stesso
    e si stende il tempo che
    tende a lunghi miraggi
    che il sole non consuma
    ne illumina
    il passante nel suo deserto

    Ma grande è il regno della felicità

  • 20 agosto 2011 alle ore 19:01
    S'alzano vasti i monti

    S'alzano vasti i
    monti dove
    candido poggia il cielo

    muovono morbidi i
    colli ondeggiando
    su un cielo nitido
    disteso

  • 20 agosto 2011 alle ore 18:58
    Una piccola scintilla

    Bisognerebbe aprirsi e capire che nulla
    e separato a sé
    ma tutto ciò che esiste è un continuo:
    qualsiasi cosa.

    Ciò che arriva dal profondo spazio oscuro
    e ciò che ci costituisce ma sembra invisibile

    ciò che arriva da tempi lontanissimi
    e ciò che appare adesso in questo
    momento.

    A questo punto possiamo sperare e godere
    nel nostro piccolo mondo nella
    nostra esistenza che nemmeno
    sembra esistere in confronto
    al resto del Vero Tempo

    o aspirare ad un valore in più
    immetterci nel flusso, così
    per quello che possiamo
    nel nostro piccolo
    accendere quella piccola scintilla
    per farne un Fuoco che riscalda

  • 20 agosto 2011 alle ore 18:50
    In moltitudine di movimenti

    In verità l’universo è un gioco di riflessi,
    come due specchi, messi uno di fronte
    all’altro, è l’immensità dello spazio

    In circolo di circolo
    in scambio di immagini
    ed energia

    L’eterno presente che torna
    ritorna
    e si muove in moltitudine di movimenti

  • 20 agosto 2011 alle ore 18:45
    Una severa quercia

    Scabri afferrano il cielo i vecchi
    rami
    di una severa quercia
    che si espande contratta

    D'intorno pare muoversi
    un silenzio
    pregno di quiete

    Leggere son le carezze
    della brezza che solletica
    la gramigna

  • 20 agosto 2011 alle ore 18:44
    La Galassia

    E' così dolce una galassia vista da lontano
    che pare una spalmata di zucchero a velo

    e appare cosi morbida, vista da lontano,
    che sembra un bianco batuffolo di cottone

  • 20 agosto 2011 alle ore 18:43
    Il vasto respiro

    Lo so che tornerò al respiro che mi ha originato
    lo sento ovunque questo respiro che porta avanti il
    tempo, eppure senza movimento è il vasto respiro

  • 20 agosto 2011 alle ore 18:33
    Lungo la sera

    S'alzano vasti i canti lungo la sera

  • 20 agosto 2011 alle ore 18:27
    Quando l'Universo Parla

    Quando l'Universo parla qui
    nel nostro cielo gli uccelli si
    zittiscono
    nel fondo del mare o in superficie
    nei corsi dei fiumi o nell'oceano
    le bestie marine zittiscono
    e zittiscono le bestie nelle viscere della
    terra, nelle foreste, nelle giungle, nei deserti, nei ghiacci
    quando l'Universo parla, tutte le bestie
    son pronte; tese all'ascolto
    come in un fremito aspettano
    attendono silenziose
    la voce dell'Universo.