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Poesie di Giulio Nicolai

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  • 11 novembre 2014 alle ore 14:43
    Un verde germoglio.

    Un verde germoglio,
    né un fiore 
    né un quadrifoglio.
    Un verde germoglio,
    nato nel duro cemento,
    che non spicca
    né attira lo sguardo.
    Un verde germoglio,
    la cui forza è stata 
    sufficiente a rompere
    questa dura lastra,
    senza dare nell'occhio.
    E attende, attende,
    attende ancora
    una botanica
    dell'animo a render
    merito del suo successo.
    Non la bambina
    in cerca di rose.

  • 10 novembre 2014 alle ore 13:59
    Come un gatto.

    Come un gatto,
    che ad occhi chiusi
    gode delle carezze
    e manifesta 
    il suo piacere
    con enfatiche mosse,
    cosi' mi sento io al tocco
    del tuo luminoso sguardo.

  • 07 novembre 2014 alle ore 0:13
    Sospiri.

    Sospiri costretti 
    al silenzio 
    dalla muta notte, 
    s'accompagnano 
    a ritmici piaceri 
    a ritmici pensieri 
    di due corpi, 
    di due anime, 
    che si rifugiano
    da un mondo 
    che ripudia l'amore.

  • 06 novembre 2014 alle ore 16:09
    Lieve.

    E questo cos'è? 
    Un lieve turbamento 
    che scuote il mondo. 
    Microscopica 
    scintilla 
    che da fuoco
    agli oceani. 
    Lo chiamai amore
    ed era molto di più.

  • 06 novembre 2014 alle ore 15:25
    L'uccelletto.

    Vola uccelletto
    senza pensieri 
    e posati sul rametto
    sottile dell'acacia,
    il falco quest'oggi 
    non vola
    e la vita d'altronde 
    è una sola.

  • 06 novembre 2014 alle ore 1:20
    Un altro colore.

    Spirò il mio cuore 
    quando il tuo sguardo
    lieve si posò 
    su un altro colore.

  • 28 ottobre 2014 alle ore 10:35
    Polvere

    Nasce una nuova stella
    da quella densa nube di polvere.
    E morirà, morirà anche lei.
    E nasceranno nuovi amori,
    frutto del suo sacrificio,
    così come noi siam nati,
    così come l'amore nostro.

  • 28 ottobre 2014 alle ore 10:16
    Oscurità

    Oscurità, 
    apprezzo
    la vita a tentoni, 
    immaginando 
    la felicità
    e attendendo
    i tuoi occhi 
    per tornare
    a vedere il mondo.

  • 28 ottobre 2014 alle ore 9:58
    Rientro

    Rientro a casa, 
    ad attendermi 
    aria fredda 
    e uno spazio vuoto. 
    Nessun abbraccio
    a scaldarmi il cuore. 
    Continuerò a far finta 
    che sia tutto normale.

  • 28 ottobre 2014 alle ore 9:57
    Ho visto

    Ho visto 
    due occhi 
    come stelle 
    nella notte buia, 
    spuntare sottili 
    dall'orizzonte. 
    Ho visto 
    due occhi 
    come stelle 
    nella notte buia, 
    meravigliosa visione.

  • 09 ottobre 2014 alle ore 14:48
    Amatevi

    Amatevi, 
    amatevi
    e amatevi 
    ancora. 
    Il mondo 
    è un quadro 
    che l'amor 
    altrui colora.

  • 02 ottobre 2014 alle ore 14:48
    Nutrimento

    Un giorno ho respirato
    l'aria che ha nutrito
    i tuoi polmoni, lo so.
    Un giorno vivrò 
    lo sguardo 
    che nutrirà
    le nostre anime.

  • 29 settembre 2014 alle ore 15:39
    Mattina

    Aria,
    il suo respiro,
    mille capelli
    e il loro profumo. 
    E fuori sorge,
    puntuale,
    il sole del mattino.

  • 29 settembre 2014 alle ore 15:23
    Momenti

    Momenti leggeri
    come petali al vento, 
    ricordi di ieri
    che non danno tormento.

  • 19 settembre 2014 alle ore 13:01
    Presente

    C'era una volta un bambino,
    e poi un ragazzo,
    e poi un uomo.
    C'è ora un uomo,
    un po' ragazzo,
    un po' bambino.

  • 19 settembre 2014 alle ore 9:41
    Silenzio

    Rimasi solo, 
    in compagnia di me stesso, 
    a parlare la lingua del silenzio. 
    E incontrai l'uomo che sono
    e che tenevo nascosto 
    nel frastuono del tempo.

  • 17 settembre 2014 alle ore 14:47
    Passante

    Ti ho vista passare,
    non so chi tu sia,
    ma mi piace immaginare
    una giornata insieme a te,
    passata ad attendere
    la nascita di un nuovo sole.

  • 15 settembre 2014 alle ore 12:49
    Finestra notturna

    Un cane abbaia lontano, 
    brividi alla finestra, 
    due occhi si affacciano
    e la notte è sempre lì 
    ad ascoltarmi.

  • 13 settembre 2014 alle ore 14:31
    Con Te

    Un attimo,
    una vita intera,
    il tempo è quasi un gioco
    e la paura una chimera.

  • 11 marzo 2012 alle ore 3:58
    Il Nodo

    Ascolto, muto, il mio silenzio
    che riempie queste mura
    illuminate dal sole d'inverno,
    desideroso di far scorrere
    questa corda per leggerne i nodi,
    che il passato mio ha
    dolcemente eseguito.
    Son perso ormai negli occhi miei,
    nel pensier di ciò che ho costruito,
    minuscolo seme che va crescendo
    nell'altrui destino, che come corda
    ci unisce nell'unico nodo che mai
    si scioglierà.
    Vorrei, ti giuro, essere in grado
    di darvi riparo dalle avversità,
    ma menzogna è la mia sicurezza
    e come neve al sole si scioglie
    di fronte alla realtà della vita,
    se non fosse per quella dolce mano
    che morbida mi copre dai raggi
    e come una madre, serena, mi dice
    "le paure di adesso saranno
    il passato di un uomo felice".

  • 06 gennaio 2012 alle ore 12:41
    Era dura

    Ed era duro osservare gli occhi di lei,
    mentre liberi si posavano altrove,
    in cerca di nuove emozioni
    da rinchiudere in un tetro cassetto,
    era dura sentirla distante
    anche se a pochi passi da me,
    come rapita da lontani ricordi
    rimasti incrostati sul suo debole cuore.
    Era dura ricominciare ad amare
    dopo che il mazziere ha scoperto le carte,
    rivelando una mano scadente
    la cui soluzione era solo bluffare.
    Era dura avvertirne il distacco
    e chiudere gli occhi per fare l'amore,
    prigioniero com'ero di certe emozoni
    che mi bruciavano dentro
    mentre fuori fingevo artificiale normalità.
    Era duro tutto il cammino,
    ma c'ho riprovato,
    ho creduto al perdono
    di un'anima gentile,
    e il dolore s'è trasformato in pazienza,
    e la pazienza di nuovo in amore.

  • 25 dicembre 2011 alle ore 14:40
    Natale

    Ed è arrivato questo strano giorno,
    vuoto contenitore d'amore
    che ci occupa nelle fredde giornate,
    corriamo indaffarati, senza meta,
    per acquistare un momento,
    un sorriso, del calore umano
    a scadenza annuale.
    Si sta attorno ad un tavolo
    colmo di sapori e genti,
    volti a drogarsi di cibo
    ed alcoliche bevande,
    così che quel falso sorriso
    risulti più leggero,
    così che quei ringraziamenti
    appaiano più sinceri.
    E di ciò che siamo noi
    nulla appare,
    niente interessa
    ai nostri commensali,
    se non la facciata
    che ogni uomo
    per dovere deve
    portare avanti.
    Forzata consuetudine,
    pensieri ad altri luoghi,
    e tutti insieme
    gridiamo attorno
    ad un tavolo imbandito
    nel pieno silenzio
    delle nostre menti,
    che piangenti
    si rifiguano
    dentro di noi,
    sperando presto
    di viver momenti diversi,
    in compagia di coloro
    a cui teniamo veramente.

  • 23 dicembre 2011 alle ore 1:48
    Un padre

    Conservo come lucenti gioielli
    i ricordi di un bambino felice,
    che alla tua presenza s'alzava
    da terra e vedeva il mondo intero
    e gelosamente custodisco
    quei brevi momenti
    che m'avevi concesso tu,
    così raro come oro prezioso,
    che ai miei occhi
    apparivi come il modello
    da seguire ed inseguire ancora.
    Ma quanto ero piccolo,
    ora, chiaro, lo vedo.
    Quanto ingenuo il mio sorriso,
    di cui tu cosciente
    ti sei approfittato,
    quanto falsi quei momenti,
    toppe ad un'assenza
    priva di giustificazione.
    Ed ora ricordo momenti artificiali,
    emozioni costruite
    con foglie secche d'autunno,
    pronte a volar via
    al vento della realtà.
    Ho sognato di imitarti,
    ho sperato di stupirti,
    poi mi son svegliato
    ed ho visto gli occhi tuoi,
    vuoti come un torrente
    d'estate prosciugato
    dai caldi raggi del sole.
    Hai cresciuto un altro figlio
    privo dell'amore più sincero,
    hai sbagliato nuovamente
    cieco innanzi al tuo passato.
    Ora so chi si cela dietro
    un uomo di facciata,
    insieme di scuse
    marchiate a fuoco
    da una vita di fallimenti,
    ove il successo non è denaro,
    ma l'amor di chi si ama.
    Forse un poco c'hai provato,
    ma non abbastanza per amarti.
    Forse qualcosa m'hai insegnato,
    e sarà mio figlio a perdonarti.

  • 07 dicembre 2011 alle ore 2:53
    Ricordo

    E' un momento in questa notte,
    e il mio pensiero torna da te
    ora che sei lontana dai miei occhi,
    e penso, penso, penso ancora
    al presente che si trasforma.
    Ogni istante muta la sua forma,
    diventa ricordo e svanisce pian piano,
    cambia colore e con sè il momento,
    cambia la vita che ricordiamo
    di aver avuto in quegli istanti.
    Com'è vano il ricordo,
    costruzione forzata
    d'un momento passato,
    e com'è vano il passato,
    insieme di ricordi mendaci,
    melma a cui noi abbiamo dato forma
    con la nostra volontà.
    Così io vivo questo presente,
    che si traforma e annuncia
    momenti venturi,
    a questo penso io,
    per esser felice.
    Non ricordo, vivo.

  • 29 novembre 2011 alle ore 2:23
    Sarà

    Sarà l'età, l'esperienza del giovane,
    l'ingenuità d'un bambino,
    saranno le storie che abbiamo vissuto,
    i ricordi che abbiamo lasciato
    e ripreso e lasciato di nuovo.
    Sarà la voglia del nuovo,
    dell'ancora inesplorato,
    del quadro in bianco e nero
    di cui immaginiamo i colori.
    Sarà quel profumo lontano,
    quella risata felice,
    quel riparo sicuro che
    mai abbiamo lasciato.
    Sarà il suo calore,
    l'odore di casa,
    le dolci abitudini
    che tanto amavamo.
    Saranno avventure,
    amori rubati,
    giochi proibiti
    e litigi di cuore.
    Sarà il desiderio,
    quel campo di grano,
    quel mare accecante
    dal duro rumore,
    sarà quel cuscino,
    quel triste momento,
    sarà quel peluches
    dimenticato sul muro.
    Cos'è che ci ostacola,
    così forte e pungente,
    dal godersi un amore
    che sia privo di quel triste sentire?
    La paura del nuovo,
    di rinnovato dolore?
    O quella più grave,
    di cancellare un ricordo?
    Nessuno lo sa,
    questo è pur certo,
    ma è morire da vivi
    il tenersi un ricordo
    al sol fin di evitare
    che nuove emozioni
    entrino dentro di noi.
    Soffrite, piangete,
    strappatevi i capelli,
    ridete, scherzate,
    guardate mondi nuovi,
    nessun ricordo
    sarà così forte
    da vincerne uno nuovo.
    Per ricordare
    è necessario vivere.
    Di nuovo.