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Autore

Giuseppe Comparetto

in archivio dal 10 ott 2009

29 aprile 1988, Alessandria Della Rocca

mi descrivo così:
Riservato, autoironico, pacatamente solare. Sempre pronto a offrire un sostegno; nella vita due cose sono importanti: Meggy (mia musa, e indubbia detentrice del mio cuore), i miei amici (solo quelli veri, purtroppo i più rari).

10 ottobre 2009

Cerco il sole dentro di te...

Cerco il sole dentro di te...
Sei solo tu
che me lo puoi donare...

Quel che disse il sole alla luna
quest'oggi voglio narrare.

Io son all'alba,
e di divertirmi
non so stancare.

Tu per me della notte sei faro,
ma in me da togliere
rimane un cruccio "amaro".

Tu non basti mai,
non per me;
mi sussurro sotto voce.

E nella mia mente s'insinua
il mio io più atroce,
prima pacato,
Poi sempre più imperante;
e la ragione cede
all'oblio senziente.

(mi sento in croce)

Un ibrido di tentazioni
questo è il risultato,
ci proverà con le stelle
se allevierà  il mio stato.

Ma tu sei la mia luna
tu dai ascolto alle mie pretese,
e con un po' di fortuna
sopporterà le più lunghe attese.

Questa di "sole" e "luna"
è la vera storia,
che si inseguon per amore
da tempo immemorabile;
da che c'è memoria.

Si incontran raramente,
per qualche eclissi palpitante.

Ma questa,
è soprattutto una storia esistente,
e per chi sa e riflette un poco
il "quadro" è evidente.

Forse o confuso
il racconto alla vita,
ma questa è una storia parallela;
ahimé più attuale
e meno "antica".

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