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Autore

Giuseppe Comparetto

in archivio dal 10 ott 2009

29 aprile 1988, Alessandria Della Rocca

mi descrivo così:
Riservato, autoironico, pacatamente solare. Sempre pronto a offrire un sostegno; nella vita due cose sono importanti: Meggy (mia musa, e indubbia detentrice del mio cuore), i miei amici (solo quelli veri, purtroppo i più rari).

23 ottobre 2009

Fiore di neve

Per Meggy

Urla il vento
oltre la finestra,
non lo sentivo prima
quel grido di tempesta.

Ritrovo il deserto
un deserto interiore,
perché tu sei svanito nel vento
tu di primavera il più bel fiore.

E rantolante valicherò
questo lungo e arido sentiero,
poiché noi siamo più forti
poiché noi ci amiamo davvero.

Salterò in groppa ad un uccello
tra i geli d' un manto bianco,
poiché con te vivo davvero
e non temo mai d' esser stanco.

E con i miei occhi fissi
a perdersi nella tua luce,
ci rapiremo tra i baci
e mi scalderò con la tua voce.

Fino a che le mani
non avranno più un controllo,
fino a scalare i monti
e a lambire il tuo collo.

Ci sveglieremo abbracciati
quasi a non volerci più lasciare,
mi specchierò nei tuoi più begl' occhi
quelli che posson rapire
e farmi sognare.

Quelli della donna
che mi ha rubato il cuore,
Colei che sa e mi ha insegnato
cos'è l' amore.

Ti sei guardata intorno sempre
ora ammira te stessa
porti dell' ambra il colore
e indossi la grazia d' una principessa.

E guarda le tue mani
sembran intessute
con minuzia nel velluto.

E tocca il tuo bel corpo
sembri in terra un angelo
Il più bello per me venuto.

E sussurami nell' orecchio
che sai rendermi speciale,
e sussurrami nelle labbra
parole che mi donin le tue ali.

E detta alla mia mano
come si descrive il paradiso,
e detta alla mia mano
il calore d' un tuo sorriso.

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