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Poesie di Graziana Troisi

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  • 29 maggio 2013 alle ore 15:30
    Poetandomi

    Scrivo di me per me
    perché rileggendo
    come mi accarezzassi
    come fossi tu
    o chi per te
    a dedicarmi versi
    ad essere pensiero dentro.
    Amandomi come fossi
    altri occhi che mi desiderano.
    Poetandomi come fossi
    lingue e parole
    che scivolano sulla schiena
    mentre quasi dormo
    girata di spalle
    in attesa abbracciandomi.
    E di essere un solo cuore
    non mi accorgo
    perché ne ho pezzi
    che sono versi
    che sono racconti.
    Ogni angolo pulsante
    concesso o avuto
    è storia tenue,
    nostalgico andare
    di notti strette
    quando un altro corpo
    c'era caldo a scaldarmi
    e poi fu freddo allontanandomi
    e ora come fossi stato
    sempre tu soltanto
    e per sempre potresti essere
    mentre immagino che domani
    o più in la negli anni
    sarò ancora nei miei versi
    a innamorarmi di me
    e a ricordarci di noi. 

  • 16 maggio 2013 alle ore 2:49
    Non c'era una volta il tempo dopo l'amore

    E se stanotte tu
    Mi raccontassi una fiaba
    E se io potessi crederci
    Ci sarebbe bellezza
    Ci sarebbero sorrisi
    Ci sarebbero colori
    Ci sarebbe un sentiero
    Un cristallo misterioso
    Una bolla di sapone
    Non avremmo anni
    Non avremmo il tempo
    Dopo l’amore

  • 16 maggio 2013 alle ore 2:47
    Un'altra vita

    Se al mattino ci fosse una abluzione
    e poi un lento cammino verde e tiepido
    Se consumassimo del caffè
    seduti su un legno grezzo
    mirando un lago o un uccello
    Se potessi leggerti guardandoti
    avremmo, chissà, un sorriso per amarci.

    La sera saprei raccogliermi
    dentro una nuvola notturna
    ascoltare una musica lieve
    non pensare al tempo trascorso
    ne a quello a venire
    Saremmo solo io e te
    due anelli di sole e luna.

  • 16 maggio 2013 alle ore 2:44
    Era. Il mio cuore.

    Era spento, il mio cuore,
    era spento e salvo
    E ora è gonfio, di sangue
    di pianto
    E ora è pieno e pesa
    E ora è pavido e urla
    nel silenzio di un battito
    che soffoca
    E ora è bianco e attende
    la scrittura di una notte
    d'amore
    E ora sogna, il mio cuore
    sogna di essere un pallone
    sogna di volare e
    di scoppiare lontano
    lontano dai tuoi occhi
    lontano dalle tue mani
    lontano dal tuo sorriso
    lontano dai tuoi silenzi
    E ora è chiuso, il mio cuore,
    nel fondo di un bicchiere
    Ha lasciato soltanto il ricordo
    dei nostri odori
    delle nostre salive
    dei nostri umori
    del tuo sapore dolce
    del tuo collo sapido
    di notturno mare estivo
    Era estinto, il mio cuore
    ed era salvo
    E ora è aperto
    E sarà un tumulo di macerie

  • 16 maggio 2013 alle ore 2:43
    Stella e poi pietra smoderato amore

    C'è chi ha imparato
    a voler bene in equilibrio
    Profondo affetto profonda
    pace e animo quieto
    Moderato volo.

    E poi c'è chi
    smoderatamente cadente
    come stella scintillante
    e poi solo pietra sulla terra.
    Fino al prossimo lancio.

  • 16 maggio 2013 alle ore 2:43
    Se

    Ma forse potendo
    un amore lungo e cordiale
    per tutta la vita
    l'avrei scelto.

    Se non fossi trascorsa
    su mani ignote
    se tu non avessi
    regalato l'essenza
    se ci fossimo cercati
    e non solo trovati
    se fossimo in due
    se la contingenza dell'essere
    uno fosse lieve
    se io non avessi orgoglio
    se tu avessi trasporto
    se di giorno pensandoti
    sentissi la presenza
    se tu avvertissi la mancanza
    se il desiderio fosse costante
    se la parola diventasse semplice
    ...

  • 16 maggio 2013 alle ore 2:42
    Debolezza

    Sono tutto cuore
    corro dietro
    torno sempre
    resto con occhi lucidi
    Sono la debole
    mantengo la posizione
    per dormire
    addosso all'amore.

  • 14 maggio 2013 alle ore 22:28
    Scrigni di sabbia

    Decostruire una relazione
    in piccole parti di non amore
    e chiuderne ciascuna dentro uno scrigno
    per collezionare cimeli di scenari,
    combinazioni inappropriate di futuro
    Senza sosta con ardore
    invertire le chiavi e nasconderle
    fino a quando soltanto buchi
    oscuri resteranno a fissarci.
    Penseremo che nascondere le parole
    e giocare a dividersi
    ci abbia salvato dalle inondazioni
    e se sotto un cuscino scoveremo
    una indecifrata chiave
    solo di ruggine e sale risplenderà.
    Penseremo che tutto avremmo potuto
    ma non ci saranno che sabbia
    in ogni scrigno dimenticato
    e una catena di scarso valore
    per appendere al collo
    ogni intentata possibilità di apertura.

  • 03 maggio 2013 alle ore 11:30
    Non voglio l'amore domestico

    Per quei tuoi occhi scuri
    lanciati come pugnali
    sulla sua gonna
    non posso restare.

  • 29 aprile 2013 alle ore 23:36
    Dodici

    Ne avrei di lacrime migliori
    da spendere in giorni lieti
    ma non so farne arte
    del vivere senza pesi
    potrei contare l'uno
    e il due del respiro
    potrei fissare gli occhi
    sulle labbra di un bacio,
    ma se conto le tue dita
    io ne trovo sempre dodici
    un dito per ieri
    un dito per domani
    e sono indici puntati
    sul mio stile inetto
    di portare in tondo la vita.