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Autore

Gustave Flaubert

in archivio dal 24 gen 2001

12 dicembre 1821, Rouen - Francia

08 maggio 1880, Croisset - Francia

segni particolari:
Come molti altri anch'io sono finito in tribunale a causa dei contenuti del mio capolavoro.

mi descrivo così:
Un provinciale rivoluzionario.

26 settembre 2012 alle ore 8:04

Memorie di un folle

di Gustave Flaubert

editore: Perrone

pagine: 128

prezzo: 6,80 €

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Gustave Flaubert nasce nel 1821 a Rouen. Nel 1841 si iscrive alla facoltà di diritto a Parigi, ma non termina gli studi. A questo periodo risalgono i primi contatti con i circoli letterari della capitale. Vive tra Rouen e la vicina Croisset, dove muore nel 1880. Proust definisce l'opera di Flaubert "quel grande piano mobile, dal movimento continuo, monotono, opaco, indefinito, letteralmente senza precedenti".

"Giovinezza! Età di follia e di sogni, di poesia e di stupidità, sinonimi sulla bocca della gente che giudica il mondo in modo assennato. Da allora, fui considerato un folle.
[...] Ancora mi vedo, seduto sui banchi della classe, assorto nei miei sogni sul futuro, pensando a ciò che l'immaginazione di un bambino può sognare di più sublime[...]
Io, che mi sentivo grande come il mondo...
Povero folle!
Mi vedevo giovane, a vent'anni, circondato di gloria; sognavo viaggi lontani nei paesi del Sud; vedevo l'Oriente e le sue immense distese di sabbia, i suoi palazzi affollati di cammelli, vedevo cavalli precipitarsi verso l'orizzonte arrossato dal sole; vedevo onde blu, un cielo terso, sabbia argentea, sentivo il profumo di questi oceani tiepidi del Mezzogiorno".

"Memorie di un folle" è una sorta di diario, una specie di confessionale, ma neanche. "Memorie di un folle" è un flusso continuo, un fiume in piena, tra ricordi, immagini, profumi. E' l'uomo adulto che richiama alla memoria la sua giovinezza, la sua "follia".
Come Flaubert stesso afferma, "non è un romanzo nè un dramma che segua uno schema stabilito[...] con paletti attraverso cui il pensiero possa serpeggiare per viali rettilinei"; ed è proprio in questo, a mio parere, che risiede la grandezza di questo libro. Flaubert fa scorrere immagini di paesaggi, ricordi di vita, semplici memorie di una giovinezza che , come la giovinezza di tutti noi, non segue alcun percorso, alcuna direzione vera e propria.
Il giovane folle ama il sole, il mare, i sogni.. "Oh. Povero folle"! Ha appena cominciato a vivere, ha il viso senza rughe, ha una penna e mille sogni e capricci: si limiterà a riportarli, uno dopo l'altro, tra risa e pianti, così su un po' di carta bianca da annerire.
A poco a poco però la penna verrà sopraffatta dall'anima stessa del folle; sarà lei a scrivere, a riempire quelle pagine, a" colmarle fino all'orlo". Bisogna ricordare che sono pur sempre le pagine di un folle!

Da bambino amavo ciò che si vede, da adolescente
quello che si sente;
da uomo, non amo più nulla.
E tuttavia quante cose ho nell'animo, quanti oceani di collera e d'amore
si urtano e s'infrangono in questo cuore
così debole, cosi stanco.
G.Flaubert

recensione di Federico Giovanni Rega

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