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Autore

Henry James

in archivio dal 08 mar 2011

15 aprile 1843, New York - Stati Uniti

28 febbraio 1916, Londra - Inghilterra

segni particolari:
Mio padre era un teologo e filosofo; mio fratello, lo psicologo e filosofo William James; mia sorella era una scrittrice. Una famiglia nata e cresciuta in un clima culturale notevole.

mi descrivo così:
Scrittore di romanzi e racconti. Ho avuto un ruolo importante anche come critico letterario, avvalorando per tutta la mia carriera, l'ideale di uno scrittore che esponesse la sua visione del mondo attraverso le sue opere.

08 marzo 2011 alle ore 12:05

Ritratto di una signora

di Henry James

editore: Newton Compton

pagine: 480

prezzo: 9,27 €

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Isabel Archer, originaria di New York, dopo la morte del padre, viene invitata dalla sua zia materna, Lydia Touchet, a visitare il marito nella loro tenuta vicino a Londra. Conosce il cugino Ralph, dalla salute cagionevole e il loro vicino Lord Warburton, che le propone di sposarlo. Lei rifiuterà la proposta sua e anche quella di Caspar Goodwood, un bostoniano proprietario di mulini, che la segue fino in Inghilterra. Anche se Isabel è attratta da Caspar, per lei l'idea del matrimonio è come una preclusione alla sua indipendenza e libertà.
Quando lo zio muore, sotto richiesta segreta di suo figlio, le lascerà una consistente eredità
Diventata ricca, Isabel viaggia per i continenti e conosce un emigrato americano in Italia, Gilbert Osmond, a Firenze.
Anche se Isabel ha rifiutato due proposte di matrimonio, accetterà la sua. Non si accorge infatti che il matrimonio è un piano tessuto con grande bravura da Madame Merle, un'altra emigrata americana, che Isabel aveva conosciuto a casa della zia.
Isabel e Osmond si trasferiscono a Roma, ma il loro matrimonio va rapidamente in crisi a causa dell'egoismo e mancanza di affetto dell'uomo nei confronti della moglie. Isabel si affeziona a Pansy, la presunta figlia di Osmond e della sua prima moglie, morta subito dopo l'altrettanto presunta nascita. Isabel vorrebbe che Pansy sposasse Ned Rosier, un collezionista di arte. Ma Osmond vorrebbe che sua figlia accettasse la proposta di Lord Warburton, che è nobile e ricco.
Isabel sospetta però che il lord sia più interessato ad un avvicinamento a lei che alla piccola Pansy.
Il conflitto cresce con l'infelicità del matrimonio. Isabel viene a conoscenza che Ralph è in punto di morte in Inghilterra ed è intenzionata ad andare a vederlo per l'ultima volta. Osmond si oppone fortemente a quest'idea. Nel frattempo Isabel viene a conoscenza di un grande segreto che le svela la cognata. Pansy è la figlia di Madame Merle, ma non di Osmond. Quest'ultimo l'ha riconosciuta per pietà nei confronti di colei che era a lungo la sua amante segreta.
Isabel va a trovare un'ultima volta Pansy, che la prega, prima di partire per l'Inghilterra, di ritornare da lei. Isabel promette con indugio.
Va a trovare il cugino morente senza dirlo a suo marito e lo conforterà fino all'ultimo.
Goodwood, che la raggiunge, la prega di lasciare il marito e iniziare una nuova vita felice insieme a lui. L'abbraccia e la bacio, ma Isabel scappa. Quando l'andrà a cercare il giorno dopo, l'uomo verrà a sapere che è ripartita per Roma.
Sarà ritornata dal marito spinta dal senso di dovere stoico di una donna di fine 800, oppure andrà a salvare Pansy per poi vivere felice insieme a Caspar?
Questo è in mano al lettore e alla sua fantasia...
Nelle ultime pagine Caspar dirà a Isabel: "E giuro, com'è vero che sono qui, che una donna che viene fatta soffrire deliberatamente è giustificata per ogni sua decisione nella sua vita".
Una bella frase e decisamente poco maschilista considerando che il libro è scritto da un uomo del 1800...

recensione di Katia Guido

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