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Autore

Iago Sannino

in archivio dal 09 ott 2006

21 settembre 1968, Roma

segni particolari:
Ho un occhio che vede ed uno che sente. La lingua è nell'orecchio, la mente snobba il cuore che chiede elemosina alla pazzia che avanza. 

mi descrivo così:
Sono un poeta. Spero di rimanere fedele alle mie scritture, in questo mondo di strane promesse e facili teoremi, perdersi è la strada sicura verso la felicità... che io lascio volentieri a chi ne ha bisogno.

09 ottobre 2006

Una tenda

Indiscutibile compromesso,


è l’amore effimero. Cupido,


ha di nuovo ferito l’aria


con il dardo dell’infatuazione,


per suggellare sbiadite unioni.


Celebrate sul viso di un


pubblico assente, screpolato


dal lusso dei soliti costumi.


Giuramenti senza onore


di fronte alla foto di Dio.


In altri lidi, giù alla tendopoli;


in mezzo a cesti di pane


avanzati, due giovani si


promettono amore eterno.


Tra pochi presenti intimamente


collegati dalla semplicità.


Una piccola stufa si danna


l’anima per alimentare quei


caldi sorrisi; ed una curiosa


lingua di fiamma si storce a


dismisura pur di vedere meglio.


 


Una madre soffoca la commozione


con un panno sporco di speranza.


Indissolubile unione, è l’amore vero.


Altro non chiedono che di esistere


ancora. S’appoggeranno alle


loro comuni intenzioni, all’oscuro


da illuminanti progetti di edificabilità.


Piangono felicitate emozioni.


Respiro l’aroma della genuinità…


novità penetrante per un naso


complice. Quella tenda per me


è il mondo, quella gente è per


me un esempio. Cupido non ha


lanciato nessun dardo per loro.


È Madre Terra che li ha uniti,


anche Lei vuole esistere ancora.


Riceverà pioggia pura d’amore eterno,


da due nuvole pie dallo splendore


immenso. Si amano davvero


- cos’altro aggiungere -.

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