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Autore

Iole Troccoli

in archivio dal 18 ott 2006

Firenze

15 novembre 2006

E resto qui, sulle parole

E resto qui
sulle parole
che di un odore a terra ho verde l’anima
ed il brusio interrotto delle frasi
serra la neve in salti bianchi
come una brocca nera la sua sete
svecchiata sola in crepe di paure.

E resto qui a cercarti
nuda sulle vesti
quand’anche fossi mare ormai
di notti e veglie
gelido e rabbioso,
a cercarti su queste tue parole

sette me ne hai date
come di un tempo la conta
malandrina
coast to coast che mi faceva alba
sonnolenta
e del tuo vivere gridavo l’asma
secondo prassi in baci e urlo
di un maelstrom senza bocca

e adesso sette ne ritrovo sotto l’uscio,
muso di scarpe e pioggia ritagliate al fango
di dicembre.

Testarda e gravida, dicevo, e ferma agli angoli
come le bancarelle grigie dietro un ricordo di cristallo
o un boulevard di fiori finti
teso sull’orlo di una giara di scontento

adesso tocca a te sopra la sabbia riportata al vento
murare il nome mio di pazza castellana

ti tocca il mare, quello che giace chiuso da un anello
sopra la terraferma dei miei occhi offerti al sale
piovuto in secca ancora, sotto moli lividi
d’inverno.

Libera, se ci riesci, in pasto l’onda alle tue labbra
conosci qui e adesso questo mio andare
in regno
schiusa tra gli atolli.

E muori dentro la verità capace dei miei fianchi,
azzurra e tonda in cerchi d’acqua
oceano per le tue mani che bruciano
responsi.

Nodi di fuoco a carezzare il ventre
di un rimpianto.

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