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Poesie di Irene Pizzimenti

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  • 10 novembre 2009
    I segreti di una donna

    I segreti di una donna
    sono scatole ad incastro
    dove il pensiero affonda le sue radici

    Labirinti che attraversano
    i passi lievi di un tempo proprio
    Restituiscono parti dello stesso andare
    Rimpianti e desideri che solo all'anima si rivelano

    I segreti di una donna...
    Vibrazioni che zittiscono ogni dire

    Sensazioni che un sorriso copre
    Emozioni che il battito di ciglia fa intuire appena
    Silenzi dove ci si può ritrovare ancora
    Memorie cucite addosso agli anni

    I segreti di una donna?

    Lacrime mai nate
    Parole mai rivelate
    Memorie cucite addosso agli anni.

  • 10 novembre 2009
    I rumori dell'anima

    I rumori dell'anima
    sono parole sussurrate
    Tirano dentro incidendo
    il risucchio che dolora
    Nel rifiuto del pensiero
    girano tra le fessure
    S’espandono col non ascolto

     

    Essenza pura
    richiamano l’agire
    Diventano macigni
    ad alternative
    che tentano di dimenticare

     

    E’ viaggio freddo senza riparo
    E’ vento che sferza duro il viso
    E’ pianto silenzioso di bambino
    Il non ascoltarli

     

    E
    ci si ferma

     

    E la stanchezza assale
    E la stanchezza vince
    Si appende al muro il cappotto
    Quello sbagliato
    E l’anima si libera
    Avvampa
    il Vero

     

    È turbamento
    E’ confusione
    E’ liberazione
    Quel risalire interno
    Quel diventare fiato
    Parola agita…

     

    Ed il dolore brucia

     

    Riflette l’anima
    Sofferenza donata
    Per capire.

  • 10 novembre 2009
    Fermandomi un attimo

    Dentro quest'albero vivo Segreta
    Un istante ogni giorno per sentire Diverso
    Scompaio ai rumori di strada
    Alle voci sconosciute che si inseguono
    Vago per antichi sentieri colori del tempo
    Mi svesto del grigio che opprime
    Verde muschio mi accoglie una porta
    Mi prende l'intreccio di rami e di foglie
    Antica casa è questa ed aperta a tutti
    Raccoglie stanchi passanti
    Sollievo del perdersi nel pensiero Diverso
    Nel soffio d'aria leggera
    Carezzo il ruvido tronco
    Tenerezza ne segno  i percorsi
    E' dono infinito di Pace
    Mi chino
    Raccolgo una piccola zolla di muschio
    Colora diversa la mia storia
    Sospiro profondo... il ritorno ...
    Passo passo rientro in sentieri di pietra
    Forti i toni del grigio circondano
    L'urgenza dell'altro richiama adesso i miei passi
    Ed io vado, più forte dentro, vado.

  • 10 novembre 2009
    Solo attimi

    Sentire l'aria perdersi negli occhi
    ritrovare nello sguardo
    l'innocenza profonda di un sentimento
    sciolto nel diafano errare di una nuvola
    pensiero di un viso scolpito
    tra l'azzurro e il mare

    Radici che solo il vento può trasportare
    nel punto esatto da trapiantare
    Storie legate a fili d'anime
    trasparenze forti nelle loro essenze
    capaci di sorridere
    sotto lo scosciare forte della pioggia a mare

    Sono attimi di un sentire che diverso assale
    dove un bacio solo è il ricordo di una vita intera
    armonia che tocca l'infinito
    immensità di un sorriso che si risente addosso

    E la vita, accanto, che va girando piano il foglio.

  • 10 novembre 2009
    Un caffè in bianco e nero

    Dirmi dov'ero
    sarebbe dire d'un vuoto d'occhi
    d'un punto d'aria
    d'una tazzina
    d'un caffè gustato a sorsi lenti
    Attorno
    opacità di nebbia e bianco
    pensieri a fluttuare senza peso

    Vedere senza vedere
    sentire senza sentire
    un viaggio in bianco e nero
    per le strade del mio ieri
    per i vicoli del mio oggi
    a ritrovarne il senso

    Momenti necessari
    quando l'assillo
    chiede di riposare un poco
    per ricominciare
    per ritrovare gli anelli giusti
    da riattaccare

    Lieve
    senti il corpo riabbracciarsi
    rinchiudersi silenzioso
    in quel saperti ritrovare ancora
    in quel saperti viva nei palpiti vissuti

    Ed è
    un sorriso
    una tazzina poggiata al tavolo
    un cappotto stretto
    e passi veloci nel tagliare una strada
    per riprovare ancora.

  • 10 novembre 2009
    Tregua

    Mi piace questa quiete
    dove il silenzio regna
    nell'immobilità d'ogni mio gesto

     

    Il sole ricama ombre
    Addosso al giorno tregua

     

    Giocano a strofinarsi i piedi
    mentre la mano scrive

     

    Sono silenzi grandi
    Frammenti di un sole che fa la siesta

     

    Pensieri colorati d'arancione
    avvertono storie
    liberate dalla stanchezza
    Aria calda solleva il petto
    ed il respiro
    assorbe le parole stesse

     

    E' tregua quest'ora
    dove presente e passato
    si prendono per mano
    in una scia di luce
    che placa ogni contesa

     

    Ed ogni cosa ritorna al posto suo
    con l'arancione intenso e caldo
    che veste di serenità l'ora.

  • 10 novembre 2009
    Io conosco

    E m'immergo in ogni attimo di vita
    Conosco l'inesorabile scorrere del Tempo
    La fugacità delle sue gioie
    L'illusione dei suoi canti alla luna
    La nostalgia dei suoi sogni sbriciolati

    Raccatto rianimandoli pezzetti di vita sciupata
    Vissuti di un passato che hanno pur avuto un senso

    E mi ritrovo presente che riconosce a pelle
    La brezza timida d'una primavera che bussa piano
    La speranza d'un futuro dal sapore di maturo grano
    Gioia d'un essere ancora pioggia che rinnova
    Dentro allo scorrere d'un dolore che colpisce al buio.

  • 10 novembre 2009
    Scintille di luce

    Scintille di luce
    Sogni e ricordi antichi
    ritornano come tenere carezze
    Riaffiorano sorrisi intensi
    parole sussurrate
    pensieri indefiniti
    Le mani sfiorano lentamente
    i capelli arrotolati tra le dita
    E rivivi
    dialoghi di persone care
    incroci d'occhi
    colori
    atmosfere
    Avvolta nelle tue stesse braccia
    vagabondi tra sensualità desiderate
    sognate
    vissute
    nel ripetersi
    di nomi cari mai dimenticati
    Musiche che ritornano da lontano nella loro casa
    Si riaprono le vesti al vento
    Si rivedono nello specchio visi attaccati all'anima
    Lo stesso tempo sorride senza parlare
    Cambiano le luci
    Le emozioni sfumano sulla pelle
    Gli occhi si socchiudono
    per non perdere nulla di quei ricordi
    Certezza di una vita ancorata a piccole cose care
    Amore vissuto nei suoi cambiamenti
    nel mistero di luce e di dolore
    inciso contro la fugacità del tempo
    E ti dici consapevole
    che dolori vecchi e nuovi si superano
    con l'accettare ogni scelta fatta
    con lo scoprire sorridendo
    che il freddo di un presente se a volte urge
    si può respingere
    con quell'amore immenso
    che un tempo nella vita si è pur vissuto.

  • 10 novembre 2009
    E fu il Ricordo

    Annoiato di Solitudine
    il Fato invitò il Mondo

    Vennero tutti

    Ed alla porta
    Lui sorridente
    a regalare a Ognuno
    inchini e maschere
    E sempre a caso

    Sognavano estasiati dal Mistero gli invitati

    Sconosciuti gli Uni agli Altri
    pensavano di vivere già Insieme
    Risa
    scherzi
    ammiccamenti
    burle
    intese

    Ubriacatura vestita finta di Realtà

    Lontani gli Antagonisti di tutti i Giorni
    gli implacabili Nemici
    Maschere tessevano il Sogno nuovo

    Ma

    Gioia ballava con Dolore
    Eleganza discuteva con Povertà
    Amicizia giocava a scacchi con Invidia
    Bellezza rideva con Cattiveria
    Umiltà passeggiava con Arroganza
    Ed il Buio a braccetto con la Luce

    Nascosta in un angolo
    solo Ragione si scoprì il volto
    E vide

    Ridendo pazzo il Fato
    guardava tutti prigionieri di un'Illusione
    All'ingresso ormai una sola maschera...

    Folle della sua follia se la mise addosso
    E fu il Ricordo.

  • 10 novembre 2009
    I biglietti appesi

    Sospiro lento
    s'incrocia il mio andare al tuo
    Mani strette sotto la pioggia
    sono assemblati all'anima
    i vestiti bagnati
    i nostri passi
    attenti nell'ascoltare piano i sogni
    nel raccogliere dalle porte chiuse
    i biglietti appesi fuori dalla gente
    per un domani più leggero
    per giorni senza fame
    per giorni senza sete
    Ed è l'andare antico
    di ogni uomo
    coi propri piedi scalzi
    scheggiati dalla fatica
    Ed è la pioggia
    che ripulisce ogni ferita
    ogni contrada abbandonata
    Vissuti d'emozione
    scivolano silenziosi sui nostri visi
    Armonie lente
    Dolore assopito
    Ripasso di storie trascorse
    Scritture per ricordare chi è andato
    Preghiera di speranza
    i nostri occhi restano sospesi in un cielo
    che infinitamente grande
    non perde mai nulla nelle sue strade.

    E l'anima si trascina oltre
    Attorno silenzioso il mondo.

  • 10 novembre 2009
    Terra

    Voglio impastarmi con la mia Terra madre
    Sentire ancora la forza che vi si racchiude dentro
    Avere addosso l'anima sua che s'allarga
    senza nulla chiedermi
    mentre muta mi legge nel suo silenzio

    Voglio impastarmi con la mia Terra madre
    per trasformare le pietre aguzze che sempre toccano
    in sassolini colorati per mani piccole
    capaci con un sorriso
    di dipingerle d'azzurro cielo

    Voglio ritornare per un momento Terra
    per dare humus a dignità profonde
    a silenziose menti
    che solitarie vanno tra passi stanchi e chiari.

  • 10 novembre 2009
    Nel tuo silenzio

    Se non ti avessi
    silenziosamente accanto
    mi perderei nel freddo
    di nebbiose cime

    Se la tua voce
    non sapesse cogliere
    l'attimo diverso in quella mia
    sarei rumore vuoto

    Se la certezza
    d'una tua carezza
    non mi parlasse del tuo sentire oltre
    resterei sola in ogni mia ora

    Ombra priva del tuo respiro

    E' un abbraccio
    che ci riporta a casa
    E' il desiderio
    che ci rovista nell' attesa

    Sussurra il dirci...

    Porto mio il tuo ancorarmi
    Laghi tuoi quel mio scorrerti di sguardi addosso

    E nel tuo silenzio io esisto
    E nel mio abbandono
    Tu fermi il tempo.

  • 10 novembre 2009
    Gioioso acceso

    Sentire addosso l'emozione

    sospensione vagare avvolta
    a piedi nudi
    diventare palpito del vento
    Mani aperte all'anima
    rubare i sogni ad ogni nuvola

    E nella quiete...
    Calore caldo per ogni pensiero
    piangere fuoco di luce per riscaldare il mondo.

  • 10 novembre 2009
    Le pietre dure

    Non dimenticare mai le pietre dure
    sono cementate dalla sofferenza d'anni
    Quando all'improvviso le rivedrai
    fermati
    osservale
    impara a toccarle a freddo
    prima di affrontarle come emozioni piene.

    Graffiarsi l'animo
    deve valere l'attimo
    Tu il primo tuo specchio
    Il resto sarà soltanto istante
    da aggiungere alla tua storia

    Sottile nostalgia
    amarezza dura
    o tenera dolcezza
    li ritroverai sempre in quello specchio
    a richiederti in silenzio una carezza
    contro un oblio ingiusto per un vissuto
    che ti ha un tempo in ogni caso segnato l'animo.

  • 10 novembre 2009
    La mia tela

    Esce dalla sacca
    ogni giorno
    vivo
    un piccolo pensiero

    ... la mia tela!

    Sorridono i ricordi
    Libertà piene di respiro
    mi regalano, fine intreccio di dolore e gioia, il vivere.
    Prendi
    le
    piccole cose
    contale ad una ad una
    portale compagne nel viaggio
    disegnale cornice del Tempo
    fanne
    luminose luci
    quando nel buio pesante
    soffierà duro il vento
    e cadranno forte pioggia e grandine.

  • 10 novembre 2009
    Pensiero maturo

    E il fiume
    irruento
    col tempo
    divenne ruscello

     

    Trasparente
    l’acqua
    mostrava
    i suoi ciottoli grigi

     

    Scorreva la vita
    con un ritmo diverso

     

    Seduta la donna osservava
    Tempo Stanchezza e Speranza
    Incise su di un ciottolo
    il suo nome

     

    Silenzio vivente
    placava nel tempo il dolore
    accettando i suoi giorni

     

    Si alzò la donna

     

    I piedi nudi evitavano
    con attenzione
    le pietre aguzze

     

    Andava la donna
    ruscello lei stessa
    incontro al futuro
    mettendo in fila
    i pensieri maturi

     

    Alleata del tempo
    li controllava

     

    Cercava pace la donna.

  • 10 novembre 2009
    La Pace

    Cos'è la Pace?

    Chiedilo ad un bambino
    ti darà un disegno fatto di arcobaleni
     
    Chiedilo al povero
    che sorride sulla panchina

    Cos'è la Pace?

    E' il potere di chi non ha potere
    E' il silenzio di chi ritrova il passo
    dopo aver perso tutto 
    E' il coraggio di chi nella sofferenza
    trova la forza di saper donare
     
    E' un seme questa Pace...
     
    E' il tuo pensiero uomo
    quando libero dal filo spinato del possedere
    sa diventare dono
    Quando ritornando nudo
    ritrova forza
    nella mano che accoglie
    perché stanchezza
    ha ferito troppo i piedi

    Cos'è la Pace? 

    E' un libro che racconta
    la stessa Storia all'uomo
    Saggezza il Tempo
    mostra la strada giusta
     
    Risposte ritrovate
    a domande che hanno angustiato i giorni
     
    E' Luce questa Pace

    Silenziosa scivola
    ricuce pagine all'esistenza

    Calore regala il sole
    Acqua disseta le labbra
    Cielo tira filo all'anima diventando Amore
     
    Sei tu la Pace Uomo
    quando fermandoti ti poni muto questa domanda.

  • 10 novembre 2009
    L'allegria

    Guizza l'allegria
    Come pesce saltella libera
    Attimo colorato nei tornanti della vita

    Abbandonato l'essere
    È miscuglio vivace di sensazioni
    Ovattati i pensieri non fanno male

    Profondo respiro
    Si riascoltano in una nenia andante
    Radici antiche

    Succulenta armonia
    Vola la gioia
    Sospesa altalena tra realtà e sogno.

  • 10 novembre 2009
    E poi

    E poi l'amore è comprensione
    Tenerezza di sguardi che senza più parole
    Si raccontano di esperienze fatte nell'andare avanti
    Una mano sfiora lieve il viso nel ricordare
    i tanti passi duri delle cordate d'anni

    Intimità la sera
    Quel silenzioso leggere d'un libro
    Mentre altre mani care sferruzzano veloci
    L'anima si ristora
    Furtiva sorride
    Dinanzi a quel trascorrere del tempo
    Che maturo ora raccoglie i frutti.

  • 10 novembre 2009
    Il Tempo

    Sento caldo il cuore

    Radicati oggi i sentimenti
    Sono forti tronchi
    Provati da intemperie e lampi

    Forgia il saper comprendere

    Senza più scorie inutili
    Le ore si distendono serene
    L'anima respira nel profondo

    E nel silenzio senti di abbracciare il mondo.

  • 10 novembre 2009
    Sfida la vita

    Ed è sfida l'attimo che respiri
    Incertezza avvinghia
    Emozione scuote
    Ragione combatte 
    Incontri -Scontri perenni
    Difficili i passi
    E nuovi sempre
    gli equilibri a bilanciare il Tempo 
    Ed è sfida ogni attimo.

     

  • 10 novembre 2009
    Silenzi d'immenso

    E sono gli anni quelli che segnano
    Foglie ammassate dal tempo
    Rami nudi esposti ai non senso
    Cicatrici dai ricordi mai spenti


    Silenzi d’immenso
    Coperte di nebbia
    Fiumare di lacrime
    Albe e tramonti


    Un bosco fitto l’intreccio
    Ombre lontane da luci
    Luci filtrate da foglie


    E sono gli anni quelli che segnano
    Fiocchi di neve su rami stupiti
    Gemme rinate dischiuse all’aurora


    Salite e discese.

  • 10 novembre 2009
    Tra il celeste ed il grigio

    Miscuglio di colore
    si perde l'anima
    riflessi d'abbandono
    gli occhi abbassano le palpebre
    Tra il blu intenso e il lilla
    scorre accanto il fiume
    Due ninfee
    sono petali colorati
    sospese sensazioni baciate dalla luce
    Nell'acqua
    emozione scivola libera
    tra il celeste e il grigio
    Lenti rami ritrovano i percorsi
    fili appesi a fili
    Nel canneto
    fruscio a liberare l'anima
    una tuta blu e il suo vissuto
    Attorno
    accoppiati e sparsi i sentimenti.

  • 10 novembre 2009
    Vagando nell'essere

    C'è una stanchezza nel non pensare
    nel sentire vagare senza direzione
    frammenti di vita passata
    specchi riflessi di immagini fisse
    che lievi si intersecano
    senza mai urtarsi
    lasciando al passaggio morbidi vuoti

    Non c'è fretta in questo errare
    nei sotterranei del tempo andato
    solo silenzio
    che a volte
    diventa
    un leggero risucchio nel cuore
    La distanza ricerca pace
    assemblando ogni solitudine
    ogni serenità trascorsa

    L'esistere vuole i suoi tempi
    i suoi spazi oltre lo stesso essere
    per riannodare lentamente
    fili stracciati e abbandonati
    in una sola matassa

    E tace il pensiero
    Trova posto la stessa stanchezza
    mentre la matura mano del vero
    osserva raccatta riunisce
    mettendo pazientemente ordine
    nei labirinti infiniti dell'esistenza.

  • 10 novembre 2009
    I due gabbiani

    Forse chissà...
    ha un altro nome
    il volare lento di ali bianche
    quel sentire grande
    che sempre mi ha ricoperto il cuore

    Forse amore
    ha altri nomi
    forse l'immenso
    ha altro nome
    forse il dolore
    ha altro nome

    E guardi in cielo
    due gabbiani bianchi volare
    vicini eppur lontani
    e il silenzio grande
    poi
    ti ritrova

    E' immane
    quello che ti invade
    senti ancora
    quella voce umana adesso
    che parla adesso
    riempendoti di sé

    E tu avverti in più
    e provi in più
    come il volare lento
    dei gabbiani stanchi

    Forse chissà
    lontananza
    ha pure
    un altro nome

    Forse chissà... un giorno
    sempre.