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Autore

Irene Tripodi

in archivio dal 17 feb 2009

12 novembre 1984, Milano

mi descrivo così:
"Tutte le nostre parole non sono che briciole cadute dal banchetto dello spirito" Kahlil Gibran

17 febbraio 2009

Assenza

Lontana sei... in questi attimi di asfissia,
lontana dove i miei occhi non riescono a immaginarti.

Sei l'angelo più bello,
sei vivo come il sole
e il tuo nome,
sussurato alle porte dell'anima,
brucia come lui.

Dolcissima stella stillante di miele e rugiada,
bella come la poesia,
grande come il dolore,
muta come un sogno,
lontana come Dio.

Piccola, leggera come la carezza di un'onda,
tremenda come il mare in tempesta,
assurda come la tua assenza.

Il tuo nome, indelebile, rimane scolpito
in fondo agli occhi.

Il tuo nome, per sempre muro invalicabile,
confine, mio limite.

Il tuo nome... un canto.
Il tuo nome... ecco un pianto.

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