username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Italo Calvino

in archivio dal 17 gen 2002

15 ottobre 1923, Santiago de Las Vegas - Cuba

19 settembre 1985, Siena

segni particolari:
Cesare Pavese s'innamorò del mio romanzo d'esordio, Il sentiero dei nidi di ragno.

mi descrivo così:
Mi piace riflettere sulla storia e le società contemporanee utilizzando vari generi, dal realistico al fantastico.

16 settembre 2011 alle ore 18:23

Il barone rampante

di Italo Calvino

editore: Mondadori

pagine: 263

prezzo: 8,07 €

Acquista `Il barone rampante `!Acquista!

Pubblicato nel 1957, Il barone rampante, fa parte di quella che è stata definita, insieme ad altri due romanzi (Il visconte dimezzato e Il cavaliere inesistente) una trilogia araldica.
Il romanzo è ambientato in un paese immaginario della riviera ligure, Ombrosa. Il protagonista principale, il barone Cosimo Piovasco di Rondò, è un bambino che per un capriccio a tavola (un piatto di lumache che si rifiuta di mangiare) decide di salire su un albero del giardino di casa e di non scendere più.
All'inizio le sue avventure si svolgono nel giardino di casa, poi nei boschi di Ombrosa. E' una vita piena di eventi: scorribande con i ladruncoli di frutta, relazioni amorose, giornate dedicate alla lettura, battute di caccia. Inoltre inizia ad intrattenere rapporti con Diderot, Rousseau, Bonaparte e lo zar di Russia; per cui se all'inizio della sua bizzarria egli rappresentava un motivo di vergogna per la famiglia (più di una volta era stato invitato a scendere e tornare a casa), alla fine ne diventa un vanto.
Una lettura leggera e interessante, da un finale del tutto inaspettato. Il genio di Calvino svela la lucida follia di un normale essere umano che  conduce una vita diversa, cercando di mantenere fra sé e i propri simili una minima ma invalicabile distanza che gli permette di avere sempre il controllo della situazione.

recensione di Francesca Arangio

Commenti
  • Paolo Fiore è l'overture della produzione calviniana ( dopo l'unico romanzo realistico " I sentieri dei nidi di ragno " ) che prelude alle strade del non dove non quando delle " Città invisibili " percorse come " Se una notte d'inverno un viaggiatore " si sentisse un Marco Polo o un Kublai Kan rimanendo uno qualsiasi di noi

    14 gennaio 2012 alle ore 6:51


Accedi o registrati per lasciare un commento