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in archivio dal 08 feb 2001

Jacques Prevert

04 febbraio 1900, Neully sur Seine - Francia
11 aprile 1977, Parigi - Francia
Segni particolari: Yves Montand ha interpretato alcune mie poesie.
Mi descrivo così: Terrestre, vicino alla gente e contro i potenti.
Mi trovi anche su:

elementi per pagina
  • 01 aprile 2006
    Il giardino

    Mille anni e poi mille
    Non possono bastare
    Per dire
    La microeternità
    Di quando m'hai baciato
    Di quando t'ho baciata
    Un mattino nella luce dell'inverno
    Al Parc Montsouris a Parigi
    A Parigi
    Sulla terra
    Sulla terra che è un astro.

     
  • 01 aprile 2006
    Il mazzo di fiori

    Che fai laggiù bambina
    Con quei fiori appena colti
    Che fai laggiù ragazza
    Con quei fiori quei fiori seccati
    Che fai laggiù bella donna
    Con quei fiori che appassiscono
    Che fai laggiù già vecchia
    Con quei fiori che muoiono

     
  • 01 aprile 2006
    Immenso e rosso

    Immenso e rosso
    Sopra il Grand Palais
    Il sole d'inverno viene
    E se ne va
    Come lui il mio cuore sparirà
    E tutto il mio sangue se ne andrà
    Se ne andrà in cerca di te
    Amore mio
    Bellezza mia
    E ti ritroverà
    In qualunque posto tu stia.

     
  • 01 aprile 2006
    Parigi di notte

    Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
    Il primo per vederti tutto il viso
    Il secondo per vederti gli occhi
    L'ultimo per vedere la tua bocca
    E tutto il buio per ricordarmi queste cose
    Mentre ti stringo fra le braccia.

     
  • 01 aprile 2006
    Per te amore mio

    Sono andato al mercato degli uccelli
    E ho comprato degli uccelli
    Per te
    amore mio
    Sono andato al mercato dei fiori
    E ho comprato dei fiori
    Per te
    amore mio
    Sono andato al mercato dei rottami
    E ho comprato catene
    Pesanti catene
    Per te
    amore mio
    Poi sono andato al mercato degli schiavi
    E ti ho cercata
    Ma senza trovarti
    amore mio.

     
  • 01 aprile 2006
    Il tempo perso

    Sulla porta dell'officina
    d'improvviso si ferma l'operaio
    la bella giornata l'ha tirato per la giacca
    e non appena volta lo sguardo
    per osservare il sole
    tutto rosso tutto tondo
    sorridente nel suo cielo di piombo
    fa l'occhiolino
    familiarmente
    Dimmi dunque compagno Sole
    davvero non ti sembra
    che sia un pò da coglione
    regalare una giornata come questa
    ad un padrone?

     
  • 01 aprile 2006
    Sabbie mobili

    Demoni e meraviglie
    Venti e maree
    Lontano già si e ritirato il mare
    E tu
    Come alga dolcemente accarezzata dal vento
    Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
    Demoni e meraviglie
    Venti e maree
    Lontano già si e ritirato il mare
    Ma nei tuoi occhi socchiusi
    Due piccole onde son rimaste
    Demoni e meraviglie
    Venti e maree
    Due piccole onde per annegarmi

     
  • 01 aprile 2006
    I ragazzi che si amano

    I ragazzi che si amano si baciano in piedi
    Contro le porte della notte
    E i passanti che passano li segnano a dito
    Ma i ragazzi che si amano
    Non ci sono per nessuno
    Ed è la loro ombra soltanto
    Che trema nella notte
    Stimolando la rabbia dei passanti
    La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
    I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
    Essi sono altrove molto più lontano della notte
    Molto più in alto del giorno
    Nell'abbagliante splendore del loro primo amore.

     
  • 01 aprile 2006
    Prima colazione

    Lui ha messo
    Il caffè nella tazza
    Lui ha messo
    Il latte nel caffè
    Lui ha messo
    Lo zucchero nel caffellatte
    Ha girato
    Il cucchiaino
    Ha bevuto il caffellatte
    Ha posato la tazza
    Senza parlarmi
    S'è acceso
    Una sigaretta
    Ha fatto
    Dei cerchi di fumo
    Ha messo la cenere
    Nel portacenere
    Senza parlarmi
    Senza guardarmi
    S'è alzato
    S'è messo
    Sulla testa il cappello
    S'è messo
    L'impermeabile
    Perché pioveva
    E se n'è andato
    Sotto la pioggia
    Senza parlare
    Senza guardarmi,
    E io mi son presa
    La testa fra le mani
    E ho pianto.

     
  • 01 aprile 2006
    Questo amore

    Questo amore
    Così violento
    Così fragile
    Così tenero
    Così disperato
    Questo amore
    Bello come il giorno
    Cattivo come il tempo
    Quando il tempo e cattivo
    Questo amore così vero
    Questo amore così bello
    Così felice
    Così gioioso
    Così irrisorio
    Tremante di paura come un bambino quando e buio
    Così sicuro dì sé
    Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
    Questo amore che faceva paura
    Agli altri
    E li faceva parlare e impallidire
    Questo amore tenuto d'occhio
    Perché noi lo tenevamo d'occhio
    Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
    Perché noi l'abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
    Questo amore tutt'intero
    Così vivo ancora
    E baciato dal sole
    E' il tuo amore
    E' il mio amore
    E' quel che e stato
    Questa cosa sempre nuova
    Che non e mai cambiata
    Vera come una pianta
    Tremante come un uccello
    Calda viva come l'estate
    Sia tu che io possiamo
    Andare e tornare possiamo
    Dimenticare
    E poi riaddormentarci
    Svegliarci soffrire invecchiare
    Addormentarci ancora
    Sognarci della morte
    Ringiovanire
    E svegli sorridere ridere Il nostro amore non si muove
    Testardo come un mulo
    Vivo come il desiderio
    Crudele come la memoria
    Stupido come i rimpianti
    Tenero come il ricordo
    Freddo come il marmo
    Bello come il giorno
    Fragile come un bambino
    Ci guarda sorridendo
    Ci parla senza dire
    E io l'ascolto tremando
    E grido
    Grido per te
    Grido per me
    Ti supplico
    Per te per me per tutti quelli che si amano
    E che si sono amati
    Oh sì gli grido
    Per te per me per tutti gli altri
    Che non conosco
    Resta dove sei
    Non andartene via
    Resta dov'eri un tempo
    Resta dove sei
    Non muoverti
    Non te ne andare
    Noi che siamo amati noi t'abbiamo
    Dimenticato
    Tu non dimenticarci
    Non avevamo che te sulla terra
    Non lasciarci morire assiderati
    Lontano sempre più lontano
    Dove tu vuoi
    Dacci un segno di vita
    Più tardi, più tardi, di notte
    Nella foresta del ricordo
    Sorgi improvviso
    Tendici la mano
    Portaci in salvo.

     
  • 01 aprile 2006
    Ragazza d'acciaio

    Ragazza d'acciaio non amavo nessuno al mondo
    Non amavo nessuno eccetto colui che amavo
    Il mio innamorato il mio amante colui che mi attraeva
    Ora tutto e cambiato è lui che ha cessato di amarmi
    Il mio innamorato che ha cessato di attirarmi sono io?
    Non lo so e poi cosa cambìa?
    Sono ora stesa sulla paglia umida dell'amore
    Tutta sola con tutti gli altri tutta sola disperata
    Ragazza di latta ragazza arrugginita
    O amore amore mio morto o vivo
    Voglio che tu ti ricordi del passato
    Amore che mi amavi da me ricambiato.

     
  • 01 aprile 2006
    Sono quella che sono

    Sono quella che sono
    Sono fatta così
    Se ho voglia di ridere
    Rido come una matta
    Amo colui che m'ama
    Non è colpa mia
    Se non e sempre quello
    Per cui faccio follie
    Sono quella che sono
    Sono fatta così
    Che volete ancora
    Che volete da me
    Son fatta per piacere
    Non c'e niente da fare
    Troppo alti i miei tacchi
    Troppo arcuate le reni
    Troppo sodi i miei seni
    Troppo truccati gli occhi
    E poi
    Che ve ne importa a voi
    Sono fatta così
    Chi mi vuole son qui
    Che cosa ve ne importa
    Del mio proprio passato
    Certo qualcuno ho amato
    E qualcuno ha amato me
    Come i giovani che s'amano
    Sanno semplicemente amare
    Amare amare...
    Che vale interrogarmi
    Sono qui per piacervi
    E niente può cambiarmi.

     
  • Nuota una fanciulla nuda nel mare
    Un uomo barbuto sull'acqua cammina
    Dov'è la meraviglia delle meraviglie
    Il miracolo annunciato prima?

     
  • 01 aprile 2006
    Barbara

    Ricordati Barbara
    Pioveva senza tregua quel giorno su Brest
    E tu camminavi sorridente
    Raggiante rapita grondante
    Sotto la pioggia
    Ricordati Barbara
    Pioveva senza tregua su Brest
    E t’ho incontrata in rue de Siam
    Tu sorridevi
    E sorridevo anch’io
    Ricordati Barbara
    Tu che io non conoscevo
    Tu che non mi conoscevi
    Ricordati
    Ricordati comunque di quel giorno
    Non dimenticare
    Un uomo si riparava sotto un portico
    E ha gridato il tuo nome
    Barbara
    E tu sei corsa incontro a lui sotto la pioggia
    Grondante rapita raggiante
    Gettandoti tra le sue braccia
    Ricordati di questo Barbara
    E non volermene se ti do del tu
    Io do del tu a tutti quelli che amo
    Anche se non li ho visti che una sola volta
    Io do del tu a tutti quelli che si amano
    Anche se non li conosco
    Ricordati Barbara
    Non dimenticare
    Questa pioggia buona e felice
    Sul tuo viso felice
    Su questa città felice
    Questa pioggia sul mare
    Sull’arsenale
    Sul battello d’Ouessant
    Oh Barbara
    Che cazzata la guerra
    E cosa sei diventata adesso
    Sotto questa pioggia di ferro
    Di fuoco acciaio sangue
    E lui che ti stringeva fra le braccia
    Amorosamente
    E forse morto disperso o invece
    Vive ancora
    Oh Barbara
    Piove senza tregua su Brest
    Come pioveva prima
    Ma non è più così e tutto si è guastato
    E’ una pioggia di morte desolata e crudele
    Non è nemmeno più bufera
    Di ferro acciaio sangue
    Ma solamente nuvole
    Che schiattano come cani
    Come cani che spariscono
    Seguendo la corrente su Brest
    E scappano lontano da Brest
    Dove non c’è più niente.

     
  • 01 aprile 2006
    Gli innamorati traditi

    Io avevo una lampada a olio
    tu la luce
    chi ha venduto il lucignolo?

     
  • 01 aprile 2006
    La bella stagione

    A digiuno sperduta assiderata
    Tutta sola senza un soldo
    Ferma in piedi una ragazza
    Età sedici anni
    In Piace de la Concorde
    Il quindici agosto a mezzogiorno.

     
  • 01 aprile 2006
    Primo giorno

    Lenzuola bianche in un armadio
    Lenzuola rosse in un letto
    Un figlio in una madre
    La madre nei dolori
    Il padre davanti alla stanza
    La stanza nella casa
    La casa nella città
    La città nella notte
    La morte in un grido
    E il figlio nella vita.

     
  • 31 marzo 2006
    Alicante

    Un'arancia sulla tavola
    il tuo vestito sul tappeto
    E nel mio letto tu
    Dolce presente dei presente
    Freschezza della notte
    Calore della mia vita.

     
  • 31 marzo 2006
    Canzone

    Che giorno e tutti i giorni
    Amica mia
    E' tutta la vita
    Amore mio
    Noi ci amiamo noi viviamo
    Noi viviamo noi ci amiamo
    E non sappiamo cosa sia la vita
    Cosa sia il giorno
    E non sappiamo cosa sia l'amore.

     
  • 31 marzo 2006
    Fiesta

    E i bicchieri erano vuoti
    e la bottiglia in pezzi
    E il letto spalancato
    e la porta sprangata
    E tutte le stelle di vetro
    della bellezza e della gioia
    risplendevano nella polvere
    della camera spazzata male
    Ed io ubriaco morto
    ero un fuoco di gioia
    e tu ubriaca viva
    nuda nelle mie braccia.