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Autore

Jessica Mastroianni

in archivio dal 28 apr 2009

01 giugno 1990, Lamezia Terme - Italia

segni particolari:
Scrivo per vivere di sensazioni: reali o immaginate. Scrivo per rileggermi, rivivermi, ricordarmi e rincontrarmi.

mi descrivo così:
Lei è tutto, lei è il nulla.
Se la sfiori, è una bolla.
Se la tocchi, poi ti scotti.
Diventa vetro se ci sbatti.

03 ottobre 2009

L'unico odore di sincerità!

Intro: Un ritratto sofferto di un personaggio combattuto che annebbiato dal proprio egoismo, non si accorge di essere solo una semplice marionetta nelle mani di gente senza scrupoli. Sembra il ritratto dipinto dalla mano di chi lo ama molto.

Il racconto

Aveva un pugnale e un abbraccio a disposizione.
Un pugnale per trafiggere gli attimi trascorsi, le scelte prese, i ricordi di un tempo, le giornate vissute e le sensazioni condivise.
Un abbraccio per stringerle a sé e non lasciarle fuggire via. Due direzioni opposte, due contrasti di vite, due dissonanze troppo forti per i miei gusti. Non per i suoi, però.
Era a metà strada tra bene e male, in continua lotta con sé, con quell'anima inquieta e irrequieta governata da un maestro burattinaio capace di gestire al meglio la maschera che indossava.
Era ed è una bambola. Un burattino, una marionetta nelle mani della persona sbagliata.
Strada facendo, costruì un bivio vuoto e colmo di parole confuse, concentrate e ritoccate per fare un favore a sé.
Edificò il suo castello di sabbia, servendosi degli altri, non solo delle proprie mani. E proprio quegli "altri", prima o poi, lo distruggeranno con un soffio, con un calcio, con una bugia. Perché ogni illusione che crede realtà, un giorno, vicino o lontano, svanirà. Svanirà insieme agli anni sprecati, agli errori commessi, alle incomprensioni che tu, o chi per te, ha voluto sottolineare.
Svanirà insieme ai rimpianti e ai rimorsi che colleziona il tempo. Svanirà insieme a quel venirci incontro, a quella presenza tutt'altro che sincera, mentre, stringendoti, ho iniziato a sentire il dolore più forte, come un tradimento, peggio. Un pugnale alle spalle.
E tu...
... continuerai a osservarlo con la mente confusa e, vedendolo gocciolare, capirai.
Capirai che quello era l'unico odore di sincerità.

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