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Autore

Juan Ramon Jiménez

in archivio dal 04 mag 2006

24 dicembre 1881, Palos de Moguer - Spagna

29 maggio 1958, San Juan - Porto Rico

segni particolari:
Sono caduto più di una volta in profonda depressione. Dopo 3 giorni dall'immensa gioia per aver ricevuto il Premio Nobel per la letteratura, ebbi una grande disgrazia: morì mia moglie Zenobia.

mi descrivo così:
La mia poesia, che accoglie nei suoi versi la purezza di Tagore e che risente dell'influenza di Goethe diventa universale e rimane al centro della vita culturale del mio paese.

03 agosto 2011 alle ore 17:28

Destino! Che albero invisibile e infinito

Destino! Che albero invisibile e infinito
dà il tuo frutto, che l'anima
a volte raccoglie, matur0?

Quali di queste idee sono i tuoi rami,
di questi sentimenti sono i tuoi fiori,
di queste canzoni sono i tuoi uccelli,
di questi sorrisi i tuoi profumi?

Cosa alimenta le tue radici?
In che modo, da dove, come in questo limone
dalla mia finestra, tu entri
nella nostra stanza più interna
e lì sfiori, dolcemente, il cuore?

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