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Autore

Juan Ramon Jiménez

in archivio dal 04 mag 2006

24 dicembre 1881, Palos de Moguer - Spagna

29 maggio 1958, San Juan - Porto Rico

segni particolari:
Sono caduto più di una volta in profonda depressione. Dopo 3 giorni dall'immensa gioia per aver ricevuto il Premio Nobel per la letteratura, ebbi una grande disgrazia: morì mia moglie Zenobia.

mi descrivo così:
La mia poesia, che accoglie nei suoi versi la purezza di Tagore e che risente dell'influenza di Goethe diventa universale e rimane al centro della vita culturale del mio paese.

05 agosto 2011 alle ore 17:59

Nostalgia del mare

Quanto dolore,
bellezza!

L'odio accende fuochi di passione
sui fuochi lontani fari, grandi fiori rossi,
delle coste del mare; grida all'erta
di fiamma bianca e verde,
sulle grida di fiamme
dei sogni, che, come nei sogni,
non si sa, in verità, se furono...
E sono quelli ancor mal desti
che brutta espressione, che freddo!
contro quelli ancor mal addormentati
che brivido, che espressione ancor più brutta!

E la morte si unisce con la vita

inaspettatamente, qua e là, come in bagliori
di cento colori tragici ed acuti;
si unisce con il sogno,
che preferisce morire anzichè svegliarsi.
si unisce con il sogno.

Comincia a far giorno rosso e bianco.
Coste che fumano, nel primo sole,
per quelli che vivono ancora!

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